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Napoli- Questa Coppa è pensata per un format televisivo? Per attrarre un pubblico generalista? Detto fatto, e noi del pubblico siamo andati a sentire le opinioni. Il nostro Federico Maselli si è fatto tutta Via Caracciolo sotto la pioggia di oggi e, durante le regate, ha sentito le opinioni di chi assisteva alle regate. Ne escono delle valutazioni interessanti per capire come il pubblico percepisce e segue questo evento. E come l’elemento “tifo” in Italia sia decisivo.

La pioggia non ha scoraggiato i napoletani tifosi di vela. Foto Maselli

Ecco le principali opinioni raccolte dal nostro giornalista:

Manuela Natangelo, 24 anni: “E’ un evento importante, ne hanno parlato i giornali. Mi faceva piacere essere qui. Sono di Napoli, vengono da tutto il mondo, vuoi che io non venga? Non me ne intendo molto. E’ il primo giorno. Faccio il tifo per Luna Rossa. Per tutti e due i team”.

Claudio Ruscillo, 25 anni: “E’ un evento unico e bellissimo. Sono napoletano e faccio il tifo per la mia città. E’ un orgoglio per me stare qui. Faccio il tifo per Luna Rossa e Bruni. Non sono esperto ma mi piacciono gli sport di mare”.

Lino Gagliotta, 40 anni: “Sto seguendo tutta l’America’s Cup. Ero qui anche agli allenamenti di Pasqua e Pasquetta. Ho anche incontrato e fatto una foto con Dean Barker senza sapere all’inizio che si trattasse proprio dello skipper di Emirates. Ieri è stato il vero clima di Napoli con una bella giornata di sole. Un vero spettacolo sia Napoli come scenario sia vedere da vicino le manovre dei catamarani. Mi piace questo sport, sono un appassionato anche se non lo pratico. Mi piacciono questi bolidi perché volano sull’acqua, sono tecnologicamente sorprendenti. L’altro giorno ho visto ad esempio Oracle entrare tra le scogliere a tutta velocità e fermarsi in derapata. Insomma, grandissimi livelli di professionismo. E’ stata anche un’occasione per far capire alle persone che oltre al calcio esistono tanti altri sport affascinanti. Tifo ovviamente Luna Rossa Piranha”.

Guido Di Marino: “Sto aspettando l’inizio delle regate. Ho un debole per la vela. Vorrei vedere una bella gara, peccato per il tempo. Faccio il tifo per l’Italia e Luna Rossa. Dovrebbero aumentare il numero delle barche perché sarebbe più spettacolare la competizione”.

Andrea: “Tifo Oracle perché rispetto il nome e il prestigio del nome in ambito velico. Preferisco la vecchia formula degli ACC. Questa è sicuramente più veloce e spettacolare, ma era più affascinante la vecchia edizione della Coppa America. La scorsa edizione era più tecnica con la ricerca costante del vento e di perfezione nelle manovre”.

Marco: “Sono qui a via Caracciolo perché mi hanno sempre affascinato le barche. Primo impatto con la vela. E’ uno sport molto poetico che richiama antichi fasti. Il tempo non ci assiste”.

Giovanni Stendardo: “Primo giorno di regate dal vivo per me. Spero sia una competizione agguerrita e che si alzi un buon vento. Mi piace la formula di quest’anno perché sono più spettacolari e le barche corrono di più”.

Nello Di Napoli: “Mi piace da morire la velocità di queste barche. Sembra di assistere a una gara di Formula 1, anche se mi piaceva più la scorsa edizione perché – e parlo da inesperto – mi dava l’impressione di essere più combattuta”.

Gaetano: “E’ curioso notare come ci sia tanta gente lungo via Caracciolo che, pur non sapendo le regole né conoscendo la competizione, abbia affrontato la pioggia decidendo di assistere alle regate. Sono venuto qui non perché amo i catamarani o la vela, ma per mera curiosità”.

Alcuni dei tifosi che hanno risposto alle nostre domande. Foto Maselli

Jacopo Pasanisi, 26 anni: “Sono venuto da Roma solo per seguire dal vivo l’America’s Cup. E quando ricapita una simile occasione? Io amo la vela fin da piccolo e così salgo su minicrociera ogni settimana per regatare. Mi spiace solo per la deriva che sta prendendo questa competizione: la formula match race con i “vecchi” monoscafi  era molto più divertente perché combattuta, perché trasmetteva emozioni fortissime. Un duello senza esclusioni di colpi, livelli tecnici altissimi e più gioco di tattica e squadra soprattutto in fase di partenza”.

Daniele Martinuzzi: “Vengo da Roma e non mi sono perso una sola regata. Rimarrò anche domani e forse domenica perché è incredibile l’abilità e la padronanza di questi uomini su delle saette come gli AC 45. Sono un velista e c’è solo da imparare. Poi vederli così da vicino…Vorrei tanto conoscere Bruni perché da poco mi sono avvicinato al match race e, insomma, gli vorrei chiedere qualche consiglio. Visto il curriculum…”

Fernando Alicarelli: “Sono un nostalgico della vecchia formula, ma capisco perfettamente che i tempi corrono e anche la Coppa America si deve adeguare. Aspetto con ansia i 72 piedi, veri mostri del mare. Certo, però, l’emozione dei monocarena è irripetibile: tutti quei membri di equipaggio, strambate e contro strambate, virate in sequenza. Faccio il tifo per le italiane, ma la Nuova Zelanda mi intriga”.

Cristiana: “Ho visto la manifestazione sempre per televisione, finalmente posso toccarla con mano. Un’emozione grandissima, indescrivibile poter assistere in prima persona a un evento che mai pensavamo potesse essere organizzato in questa città. Ho accompagnato mio figlio, velista e tifoso di Oracle. Noi preferiamo la precedente formula all’attuale. Siamo per una vela tradizionale, diciamo”.

Annamaria: “vengo da Sammartano e siccome mi trovavo qui, mi son detta insieme alla mia amica che valesse la pena vedere le regate. Non sono molto appassionata, ma il mio compagno è un velista per cui, alla fine, mi sono fatta trascinare in questo mondo”.

Marcello Spagnuolo: “Parlo da velista praticante. Ormai è tempo per i catamarani, per la tecnologia portata al massimo, l’ala rigida, più spettacolo. E’ sicuramente una tappa della storia dell’America’s Cup che a me piace tantissimo. Ora aspetto i famigerati AC 72. Ho seguito tutti i giorni delle regate e degli allenamenti. Potevano fare meglio in termini di organizzazione logistica perché stiamo parlando di America’s Cup. Ovviamente faccio tifo per Luna Rossa: sono cresciuto con il suo mito e ho in stanza i suoi poster. Quando mi hanno fatto entrare nelle basi, perché sono stato uno dei ragazzi fortunati a vincere il premio messo a disposizione, è stata un’esperienza indescrivibile, un sogno diventato realtà. Non potevo credere davvero ai miei occhi…Mi è venuta voglia di stare lì sopra con loro, a buttarmi da una parte all’altra degli scafi. E invece sono qui, ad assistere da lontano ai fleet”.

Valerio Granata: “Sono contento di questa formula perché ora c’è più competizione. In passato mai sarebbe successo che China Team si potesse trovare davanti a Oracle, ad esempio. E’ tutto più avvincente e divertente. Il vento di questi oggi e ieri è il nostro e infatti le Lune sono risorte dopo una brutta prestazione nel primo giorno di regate. Poca onda e vento medio leggero sono le nostre condizioni. Velocità, innovazione e tecnologia sono le chiavi del 2012 e degli anni avvenire: poca nostalgia per il passato, il futuro è tutto sui cat. Spirito di gruppo e affiatamento, agilità e prestanza fisica sono le chiavi di questa nuova formula. Tifo Luna Rossa ma spero vinca New Zealand. Basta, gli americani hanno fatto troppi danni”.

Pubblico sotto la pioggia. Foto Maselli

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