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Charleston, USA- Lo abbiamo già scritto e lo ripetiamo: Marco Nannini è un uomo in gamba… oltre a essere un ottimo velista oceanico. Ha una capacità di comunicare decisamente rara, pulita, semplice e concreta. Ecco perché crediamo che un investimento su di lui e sui suoi progetti potrebbe essere ripagato in termini d’immagine per un’azienda che volesse puntare su di lui. La sua Global Race con Financial Crisis sta andando avanti bene, è secondo sui quattro Class 40 rimasti in regata ed è primo della barche della sua generazione dietro al nuovo Cessna Citation. Eppure la sua barca è in vendita e l’affare dovrà essere concluso in fretta per riequilibrare le finanze di Nannini che non poco ha investito in questo suo sogno.

Financial Crisis con Marco Nannini e Sergio Frattaruolo ha attraversato ieri l’Equatore ed è rientrato dopo sei mesi nell’Emisfero Boreale. Alle15UTC di oggi era a 354 miglia dal leader Cessna Citation e a circa 2.700 miglia dall’arrivo della quarta tappa a Charleston.

Financial Crisis. Foto Renedo

I dati della barca:

Year Launched: 2007
LOA: 12.17m
Beam: 4.49m
Draft: 3m
Weight: 4805kg

Previous races:
Global Ocean Race 2008/2009 (3rd)
Shetland Round Britain and Ireland 2010 (2nd)
Route du Rhum 2010 (mid fleet)
Global Ocean Race 2011/2012 (currently 2nd)

For further info contact Ella at connolly_ella@yahoo.com or
call +447701060582

PRICED FOR QUICK SALE: GBP 109.000 (plus VAT)

Ecco l’ultimo diario di bordo inviato da Nannini, che riguarda anche altre scelte di vita e che troviamo sia scritto in modo assai coinvolgente e autentico:

“Questa notte abbiamo attraversato la linea dell’Equatore, la seconda volta
in sei mesi, direi che ora posso dire di aver fatto un giro del mondo
anche se la regata non e’ ancora finita.

Quando mi sono iscritto nell aprile 2010 non credo mi rendessi pienamente
conto di quello che stavo per affrontare. Pensavo un progetto di giro del
mondo avrebbe attirato facilmente l’interesse degli sponsor ma con
l’economia mondiale in stallo le cose si sono fatte molto dure ed alla
fine ho preso la decisione di licenziarmi e partire lo stesso con solo il
supporto di alcuni sponsor minori, i risparmi di tutta la mia vita e
qualche prestito.

Gli ultimi 6 mesi sono stati incredibili, sin dalla partenza da Palma, la
mancanza perenne di fondi ha resto tutto molto stressante ma sono sicuro
saro’ ampiamente compensato quando a giochi finiti ripensero’ a questa
avventura.

Quando ero a Punta del Este ogni persona che incontravo veniva a
stringermi la mano e a farmi i complimenti, mi sembrava il minimo dopo il
difficile passaggio di Capo Horn della tappa precendente, ma presto mi
sono reso conto che tutti si riferivano a ben altra notizia, quella del
mio fidanzamento e imminente matrimonio col la mia ragazza Ella che mi ha
supportato incondizionatamente durante tutta la regata e mi ha dato la
forza di proseguire quando ero pronto a gettare la spugna a Wellington e
pensavo di ritirarmi dalla regata. Sapeva che dovevo continuare a
qualsiasi costo e molta differenza l’hanno fatta anche le donazioni del
pubblico ricevute tramite quella che in origine era solo una scherzosa
pagina web che invitava il pubblico ad aiutarci
(www.marconannini.com/it/aiutaci)

Marco Nannini con Ella

Dopo questa regata Ella ed io ci scambieremo i ruoli. No, per fortuna non
partira’ per un giro del mondo in barca, un’altro anno a distanza sarebbe
davvero insopportabile. La barca e’ in vendita e io dovro’ fare del mio
meglio per trovare un lavoro e guadagnare dei soldi in fretta. Ci sposiamo
in autunno. Sara’ ora per me di ricambiare tutto il supporto ricevuto nel
seguire la mia passione per la vela. Ella lascera’ presto la sua
professione in ambito legale come io lasciai il mio lavoro in banca per
tornare alle sue radici e la sua formazione nella musica classica come
pianista.

Prima di partire ho aiutato Ella a lanciare una competizione di pianoforte
che si terra’ ad ottobre a Londra. La Open Piano Competition
(www.openpianocompetition.com) e’ aperta alle iscrizioni per pianisti di
ogni formazione, appasionati e professionisti senza limiti di eta’ avranno
l’opportunita’ di esibirsi e competere qualsiasi sia il loro lavoro
abituale, come nella vela sono solo pochi eletti a poter campare della
propria passione e molti pianisti come la maggior parte dei velisti ha un
lavoro “normale” per pagare le bollette.

Io forniro’ ad Ella lo stesso supporto che mi ha saputo dare durante la
Global Ocean Race per mandare avanti questa iniziativa, sicuramente non
potro’ dare consigli in campo musicale, sono stonato come una campana!
Aiutero’ sulla amministrazione della societa’, anche io ne ho dovuta
creare una per gestire la mia regata, e condividero’ quella che e’ stata
la mia esperienza in campo ricerca fondi, sponsorizzazioni e donazioni
filantropiche perche’ purtroppo anche una competitizione di pianoforte ha
bisogno di fondi per esistere. Mi sbaglio o le similitudini con la vela
non finiscono mai? La verita’ e’ che la dedizione per una propria passione
puo’ portare a risultati incredibili e il vero privilegio sta nell’avere
un’opportunita’ nella vita di seguire il proprio cuore.

Se sei un pianista o comunque un appassionato di musica classica visita il
sito www.openpianocompetition.com e se fossi interessato a supportare un
progetto in campo artistico questa potrebbe essere un’ottima
opportunita’, manda una email ad Ella a connolly_ella@yahoo.com o chiamala
allo +447701060582. La sua passione per la musica e’ pari alla mia per la
vela e dopo pochi minuti ti risultera’ ovvio perche’ ci stiamo per
sposare”.

Bravo Marco.

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