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Aggiornamento ore 10- Puma è in effetti riuscita a uscire per prima dal fronte freddo e pare destinata ad agganciare tra circa 24 ore i primi segni dell’Aliseo di SE. Puma ha strambato in nottata incorciando la rotta di Camper con 17 miglia di vantaggio.

Salvador de Bahìa, Brasile- E alla fine tutti di nuovo verso un ricompattamento alla ricerca di una via d’uscita verso gli Alisei. Giunta al quarto giorno di regata la sesta tappa della Volvo Ocean Race vede le distanze tra le barche diminuire vistosamente. Unico un po’ indietro è Groupama, ancora marcato “a uomo” da Telefonica. Al rilevamento delle 19UTC di mercoledì 25 aprile, la coppia occidentale Camper/Abu Dhabi era separata da appena 0,4 miglia, con i due che regatano a vista. Puma è posizionato 27 miglia più a est e, anche se il tracking lo dà terzo a 1,9 miglia, sembra ancora meglio piazzato per attraversare questa zona di transizione verso gli Alisei di SE. Telefonica è a 16 miglia e supera Groupama di altre 14.

Per giovedì e venerdì è previsto ancora vento leggero, spesso in bolina, per cui questa fase è aperta a ogni evoluzione.

Puma, al momento sembra essere la barca meglio posizionata. Foto Ross

Tom Addis, navigatore di PUMA: “Abbiamo preso una specie di scorciatoia a Cabo Frio su  Groupama e Telefónica, siamo stati un poco più in terra, vicino alla corrente. Non era male, la corrente, anzi il nostro report migliore è stato proprio quello. Si tratta di un compromesso fra vento e distanza, ma abbiamo ancora un ostacolo avanti. Mi pare che i rischi siano maggiori sottocosta, quindi preferisco essere più al largo. Tutto però potrebbe cambiare in fretta. La tappa finisce a Miami, molto vicino a dove si esauriscono anche gli Alisei, perciò se i trade vanno da qui a Recife e fino alla linea del traguardo, il primo che riesce a entrarci ha un vantaggio non da poco. Si può prendere tanta strada e poi diventa difficile per gli altri recuperare. Ci sono punti dove le scelte non sono critiche, ma questo sì.”

Il video di oggi:

Pablo Arrarte, Telefonica: “Spingiamo al massimo, come sempre. Sarà una tappa complicata e noi faremo del nostro meglio. Abbiamo iniziato bene, stiamo andando dove vogliamo, abbiamo scelto questa tattica e la stiamo seguendo, vediamo se la meteo ci darà una mano.”

Il navigatore di Groupama Jean-Luc Nélias: “Un sistema che dobbiamo per forza attraversare. È un po’ come i Doldrum. Il primo che entra rallenta e il primo che riesce a uscire riparte e guadagna strada sul secondo, il secondo sul terzo e così via. Però una volta che si è entrati tutto è così rischioso e complicato che non è detto che il primo dentro sia anche il primo fuori…” E, come previsto i modelli meteo non sono di grande aiuto ai navigatori e agli skipper. “I modelli che vediamo sono diversi, uno dice che sarà un disastro per CAMPER e Abu Dhabi, un altro più o meno il contrario. Credo che le barche più a est siano favorite perché avranno un angolo migliore in un aliseo leggero.”

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