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Regatare in paradiso? Lo faranno nei prossimi giorni i partecipanti all’Eolian Sailing Week, evento in programma all’isola di Salina, la più verde e vivibile delle Eolie. Una regata che seguiremo con attenzione, grazie al nostro collaboratore Mauro Giuffré, presente in loco.

Santa Marina di Salina si appresta a ospitare l'Eolian Sailing Week. Foto Giuffré

Santa Marina di Salina- (Mauro Giuffré) L’isola di Salina si appresta a ospitare l’Eolian Sailing Week, 28 aprile-1 maggio, valida come Campionato Nazionale d’Area Ionio e basso Tirreno per la divisione crociera-regata e Campionato delle Eolie per i Gran Crociera. Sempre per i crociera-regata la rassegna eoliana sarà valida come qualificazione ai Campionati Italiani assoluti di Riva di Traiano.

In queste ore si sta lavorando duramente al porto di Santa Marina per preparare al meglio la logistica degli ormeggi, dato che per quest’edizione le iscrizioni hanno raggiunto il numero record di 65 imbarcazioni. La location di Salina, come noto a chi la conosce, è una delle più belle che il Mediterraneo possa offrire. Basta fare due passi nel piccolo borgo di Santa Marina, tra le piccole case bianche e celesti, per capire l’atmosfera magica che l’isola offre ai suoi ospiti. Per la piccola comunità che abita l’isola, l’Eolian Sailing Week è anche un gustoso antipasto della stagione turistica, e sono molti gli operatori che stanno aprendo i loro esercizi commerciali anticipatamente, proprio in occasione del weekend di regata.

A proposito di regate: le previsioni parlano di grande equilibrio in tutte le classi, e sono veramente tante le barche candidate per la vittoria finale. Proviamo comunque ad azzardare qualche pronostico, sottolineando  che il livello tecnico complessivo quest’anno sembra essere molto alto. Tra i crociera regata sicuramente ci si aspetta molto dal gruppo dei forti Grand Soleil 40: Alvarosky di Francesco Siculiana, Harahel del catanese Lucio Di Mauro, Acchiappasogni di Ugo Polizzotti, con un equipaggio giovanissimo, e Ottovolante di Fabio Santoro. Attenzione però alla concorrenza, più agguerrita che mai: in tempo compensato, e con aria leggera, possono essere molto pericolosi i First 40.7, presenti in buon numero a Salina. Occhi puntati soprattutto sui marsalesi di Poquito, armatore Giuseppe Alagna, che per l’occasione avranno alla tattica il l’olimpico palermitano Gabriele Bruni. C’è poi molta curiosità nei confronti di un altro 40.7, che porta i colori della Repubblica Ceca, Three Sisters di Tomas Dolezal. E come dimenticare il 40.7 Cattivik, timonato dalla volpe Maurizio D’Amico, barca in grado di inserire letteralmente il turbo con poca aria e nota, sotto il nome di Squalo Bianco, per avere vinto tantissimo in Mediterraneo, inclusa una Middle Sea Race. In tempo reale però, con ogni probabilità, a farla da padroni saranno il Mylius 14e55 Zanhea  Takesha di Natale Lia e il Felci 49 Ars Una di Vittorio Biscarini, fresco vincitore in ORC della prestigiosa Roma per Tutti. Buone performance sono attese anche per il forte X41 Curaddau III di Michele Capritti.

Sempre nella divisione crociera-regata ma nel raggruppamento dei più piccoli ci sarà grande spettacolo per i numerosi First 34.7 e 35 presenti, la quasi totalità tra quelli siciliani e del sud Italia, che risulta difficile potere citare tutti in questa sede.

Grande equilibrio anche nella divisione Gran Crociera dove non mancheranno di certo le regate tirate fino all’ultimo bordo. Tra le barche più grandi i favori del pronostico vanno a l’X442 Oxidiana di Ignazio Cusumano e al Dufour 44 Cristallina di Alessandro Flaccomio. Attenzione però anche ai catanesi di Bluette, Comet 41s di Mario Zappia vincitore del Trofeo Fata Morgana a Reggio Calabria.

Le prime barche da regata nella darsena di Santa Marina di Salina. Foto Giuffré

Per concludere parliamo anche dei più piccoli tra i Gran Crociera. Qui c’è sicuramente un favorito: l’Elan 333 Mago Blu, vincitore a Salina l’anno scorso. Sulla carta resta anche quest’anno la barca da battere per le sue ottime performance sia in tempo reale che col calcolo dei rating. Attenzione però, perché nel weekend è previsto poco vento, non esattamente le condizioni predilette dalla barca di Fulvio Palumbo Cardella. Con poca aria da monitorare soprattutto due barche: il Canados 33 Otaria di Gaetano Verri e lo Ziggurat 995 Joshua II di Salvo Caradonna. Mago Blu dovrà badare a tenere alla larga anche la coppia di Grand Soleil 343 composta da Silver Bullet, di Mario Damiani, e Blue Moon di Giuseppe Cascino.

Pronostici a parte e indipendentemente da chi vincerà, l’Eolian Sailing Week si sta ormai affermando come una classica dell’altura siciliana e non solo. Il campo di regata delle isole Eolie fa della sua imprevedibilità il suo fascino: possibili condizioni molto diverse nella stessa giornata e soprattutto per le regate costiere gli equipaggi dovranno confrontarsi con un vento che non sarà mai lo stesso in ogni punto dell’isola, lo spettacolo è assicurato. Per le regate a bastone invece sarà il Comitato di Regata, presieduto da Mario De Grenet, a dare il meglio: ci sarà da combattere contro fondali abissali che non renderanno la vita facile agli organizzatori, ma i posaboe sono preparati a dare il massimo. Non mancheremo di raccontarvi fedelmente ogni regata, con le parole e le impressioni dei protagonisti, per far respirare un po’ di aria eoliana anche a chi, almeno per quest’anno, non è potuto scendere qui a Salina.

www.eoliansailingweek.it

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