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Salvador de Bahìa, Brasile- Puma sta controllando la rapida volata verso nord e l’Aliseo. Al rilevamento delle 07UTC di oggi, aveva 19,2 miglia di vantaggio su Camper e 32,6 su Telefonica, che ha superato Abu Dhabi per la terza posizione grazie a una velocità media superiore a parità di condizioni (allo Studio Farr non saranno certo soddisfatti, mentre Juan Kouyoumdjian sorride…). Azzam è a 45,6 mentre Groupama è precipitato a 94, essendo uscito per ultimo dal fronte freddo di due giorni fa.

Puma, in testa alla Leg 6. Foto Ross

Puma è a 3.637 miglia da Miami, con la rotta aperta verso l’Equatore, distante ancora 730 miglia. La flotta dovrà passare ora Capo Branco, estremità orientale del Brasile per poi entrare negli Alisei di SE, attraversare l’Equatore e i dolldrum (che verso ovest sembrano comunque poco estesi) per poi agganciare l’Aliseo di Nord Est e lanciarsi nella volata finale verso Miami.

La posizione di Puma, al momento, appare solida, mentre il leader della classifica Telefonica, che dall’inizio della tappa ha controllato Groupama, pare puntare sulla consistenza di un solido podio senza rischi eccessivi.

Il video di ieri:

Andrew Cape, il navigatore di Telefónica ha spiegato la situazione attuale del team iberico. “Oggi siamo molto più veloci rispetto a ieri, siamo sottovento alla flotta e facciamo attenzione a non andare troppo sottocosta. Ci sono ancora molte e molte miglia da percorrere, molta strada da fare prima dei Carabi, cercheremo di rilanciare e di vincere la tappa. Il nostro piano a breve termine non ha funzionato, ma credo siamo stati più fortunati di altri, ma siamo qui. Non ci è costato cento miglia ma non ci ha portato nemmeno in testa. Groupama adesso è in coda, devono ricominciare tutto da capo. Noi dobbiamo solo continuare a lottare.” Cape dice che la giornata potrebbe prendere una piega differente. “Oggi c’è un’altra area di aria leggera, sarà interessante. Dobbiamo cercare la strada migliore per passarla e poi stare a vedere che succederà. Non è chiaro ma io ho una mia idea, e comunque cercheremo di recuperare. Dopo ci saranno i Doldrum, o una specie, ci sono ancora dei problemini da risolvere.”

Ken Read di Puma sostiene che la situazione potrà cambiare ancora. “Questi non sono proprio alisei, quelli veri arrivano solo dopo i Doldrum. C’è sempre molta incertezza, ma le previsioni sembrano darci ancora ragione, la nostra strategia va bene per il prossimo giorno e mezzo. Sottocosta l’aria diventerà più leggera, ma speriamo che riaccelleri vicino al capo e ci faccia ripartire. Da quando abbiamo lasciato Itajaì è sempre stato così, vento leggero, ballerino, instabile.” Read è comunque contento delle prestazioni della sua barca. “Non so se dipenda da come portiamo la barca, ma fino ad ora va bene, quindi è ok. Non credo sia dovuto a una differenza di intensità del vento, più di angolo, se riusciamo ad allargare un po’ allora andiamo molto bene. Ma al lasco stretto abbiamo qualche problema.”

Primo obiettivo della flotta è quindi quello di raggiungere Recife, a mezzogiorno distante poco più di 200 miglia dal leader. Da quel punto in poi, verosimilmente domani, tutti i team cominceranno a godere di un vento più fresco e, di conseguenza aumenteranno anche le velocità. Su un possibile ricompattamento della flotta in questa fase sperano gli ispano/neozelandesi di CAMPER, concentrati a recuperare ogni possibile metro su PUMA. “Siamo messi bene, speriamo di riavvicinarci.” Ha detto il timoniere Tony Rae. “Passeranno la punta di Recife prima di noi ma penso potremo rubare loro qualcosa e rientrare in gioco.”

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