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Fortaleza, Brasile- Puma ha superato l’Equatore intorno alle 9UTC di questa mattina rientrando nell’Emisfero Boreale in rotta su Miami. Ken Read ha incrementato il suo vantaggio grazie a un ottimo bordeggio lungo le coste del Brasile, portandolo alle 10UTC di oggi a 29,9 miglia su Telefonica e a 36,1 su Camper. Azzam segue a 76,9 miglia mentre Groupama è ancora lontana, a 127,7 miglia. La velocità media è rimasta sui 19 nodi per tutta la mattinata.

Si naviga spesso a vista controllando i rivali in questa sesta tappa della Volvo. Foto Hooper

Oltre l’Equatore sono anche Camper, che lo ha passato per secondo anche se per il tracking è terzo, visto che si trova più a nord, ma anche più a est rispetto a Telefonica. Queste due barche sono state protagoniste di un lungo match race fianco a fianco durato per 48 ore, con le barche spesso a portata di voce.

Ecco il video:

Telefonica insegue Camper nella giornata di ieri. Foto Fructuoso

In serata Puma e gli inseguitori dovrebbero sentire gli effetti della fascia dei dolldrum, peraltro abbastanza sottile a una longitudine così occidentale come quella dove si trova la flotta, per poi agganciare gli Alisei di Nord Est che faranno divorare miglia su miglia verso l’arrivo di maimi, distante questa mattina ancora 2.600 miglia.

“Non ci si sente tanto bene a rincorrere le altre barche”, ha detto il trimmer Martin Stromberg, da Groupama, “E’ qualcosa a cui non siamo abituati ed è una sensazione completamente nuova. Direi che cerchiamo di dare il meglio con quello che abbiamo per cercare di recuperare, sperando di avere delle opportunità più in là. C’è molta strada da fare quindi non disperiamo. Però il tempo è molto bello, condizioni davvero ideali, fa caldo ma non troppo, c’è il sole, insomma tutto ciò che si potrebbe desiderare. E gli ultimi due report sono buoni, ci sentiamo un po’ meglio.”

In generale l’attraversamento dei Doldrum costituisce una chance per chi insegue, come confermato dallo skipper di Abu Dhabi Ian Walker, che si è detto speranzoso di poter riguadagnare sui leader dopo aver passato l’equatore. “Tutto quello su cui possiamo contare sono i modelli meteo e le foto da satellite, che non necessariamente dicono la verità. Sono sempre i Doldrum, le barche davanti potrebbero rallentare e ci potrebbero essere temporali a seconda dell’orario ci si arriva. Sono sicuro che succederà qualcosa, ma rispetto al passato questa zona di calma sembra relativamente meno attiva. Forse ci passeremo senza problemi, agganceremo gli alisei di nord-est e partiremo. Dobbiamo essere pronti a tutto.” Ha concluso Walker.

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