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Miami, USA- Con circa 1.100 miglia ancora da percorrere, la sesta tappa della Volvo Ocean Race vive la sua fase finale con l’ennesimo sprint. Questa volta la partita è a tre, con Puma che da almeno una settimana sta cercando di resistere agli attacchi continui di Camper e Telefonica. Nella mattinata di oggi il sistema di tracking ha dei problemi tecnici e non riporta i dati strumentali. le posizioni relative delle tre barche, però, mostrano come alle 7 UTC Puma sia posizionata ancora al centro del trio, con Camper sottovento e più a ponente mentre Telefonica è sopravvento e più a levante. La diminuzione dell’Aliseo sembrerebbe essere più repentina nelle prossime ore.

Franck Cammas al timone di Groupama nell'Aliseo. Foto Riou

La velocità media, elevatissima nelle ultime 72 ore con più di 500 miglia percorse nella giornata di ieri dal trio di testa, si abbasserrà per la diminuzione dell’Aliseo una volta superate le Piccole Antille. Puma, alle 7UTC di oggi, era già alla latitudine delle Isole Vergini e di Portorico. L’arrivo a Miami sarà reso ancora più complicato da venti leggeri e instabili all’altezza delle Bahamas, per cui qualche chance di recupero potrebbe avere anche Groupama, che segue a circa 95 miglia. Abu Dhabi è più staccato a circa 130 miglia.

Puma continua a guidare la sesta tappa verso Miami. Foto Ross

Alle 10UTC Camper e Telefonica sembrano essersi avvicinati ai Caraibi mentre Puma prosegue più vicino alla rotta ortodromica.

Il video di ieri sulla volata al lasco negli Alisei:

Così ieri Franck Cammas, Groupama: “Stanotte abbiamo camminato bene, ora abbiamo 20/25 nodi di vento e tutta la tela possibile davanti, si va veloci! Ma dal pomeriggio il tempo sarà più instabile ed è probabile che navigheremo più in modalità VMG (Velocity Made Good ossia velocità in rapporto alla meta) con lo spi. Più tardi potrebbe essere in caso di strambare, ci allontanerebbe dalla rotta diretta ma diversi modelli dicono che potrebbe essere l’opzione corretta per evitare la zona di vento leggero in arrivo da nord. Ci avvicineremmo molto ai Caraibi, è una scelta un po’ estrema. Vediamo se anche gli altri stramberanno e se per noi andrà bene. Dobbiamo stare attenti a non bruciarci con un’opzione estrema, se ne scegliamo una dobbiamo esserne convinti. In ogni caso potrebbe essere la nostra chance migliore.”

Camper in piena velocità. Foto Hooper

Da CAMPER, Chris Nicholson: “Tutto bene. Abbiamo continuato a tirarci dei colpi con PUMA, report dopo report. Loro sono quattro miglia più vicini alla linea, ma è stata una bella battaglia. Siamo riusciti a sganciarci un po’ da Telefónica, ma sappiamo che si riavvicineranno appena le condizioni cambieranno. Per il momento è un bellissimo duello a tre.Il vento sta calando, pensiamo che scenda fino a una decina di nodi nelle prossime 24 ore e ci potrebbe essere un’area dove dovremo lottare contro aria leggera prima di poter ricomunicare al lasco e a dirigerci verso Miami. Se guardiamo come è andata finora, tutte le volte che c’è stato vento leggero e instabile siamo andati piuttosto bene e anche in questa tappa. Alcune condizioni ci sono congegnali, altre no, ma siamo sempre qui, non andiamo da nessuna parte. Anzi pensiamo di esserci fino alla fine, questa volta.”

www.volvooceanrace.com

 

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