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Miami, USA- C’è ormai solo un ultimo ostacolo tra Puma e la seconda vittoria consecutiva alla Volvo Ocean Race. Si tratta dell’arcipelago delle Bahamas e dell’ampia zona di alta pressione che lo circonda in questi giorni. Le Bahamas sono sulla rotta per l’arrivo a Miami, per cui Puma dovrà trovare la rotta migliore tra quelle isole, note per i loro bassifondi e le zone di venti instabili. Il vantaggio attuale, che alle 19UTC di domenica sembrava rassicurante, con 33,1 miglia su Camper e 38 su Telefonica, potrebbe quindi svanire in poche ore con ancora 560 miglia da percorrere prima dell’arrivo.

Un dimagrito e barbuto Ken Read al timone di Puma. Foto Ross

In coda alla flotta Groupama e Abu Dhabi, distanti rispettivamente 125 e 148 miglia da Puma, stanno navigando più bassi vicino a Santo Domingo con una rotta che le porterà probabilmente anche a sfiorare le acque di Cuba. L’ETA d’arrivo a Miami è data per mercoledì 9 maggio proprio a causa delle basse velocità attese per le prossime 48 ore.

Neal MacDonald, Telefonica: “Abbiamo cercato di risalire per un po’ di giorni, ma cerchiamo di non accontentarci. C’è ancora molta strada da fare e molta acqua passerà sotto i ponti. Le nostre opzioni si fanno meno aperte, man mano che il tempo passa e le cose cambiano così in fretta che dobbiamo continuare a controllare quel che succede. Tutta la regata potrebbe cambiare stanotte. Una volta che ci si ferma, anche una minima separazione potrebbe costiuire una grande differenza, una barca potrebbe essere in bonaccia e l’altra avere due o tre nodi di più. Nel giro di poche ore il distacco che abbiamo potrebbe diminuire. Dobbiamo essere cauti perché i prossimi giorni saranno complicati. Malgrado la navigazione sia molto piacevole, è stressante perché il tempo cambia spesso, si può vedere tutto il proprio lavoro svanire nel volgere di poche ore. E’ una regata facile in termini fisici ma molto dura in termini mentali”.

Puma naviga in testa verso ovest. Foto Ross

Damian Foxall, Groupama 4: “Le isole caraibiche creano delle zone di vento leggero e dei buchi da evitare, gli alisei sono ritornati ma sono molto leggeri dove ci troviamo noi e a seconda del momento della giornata il vento è un po’ più forte sopra o sottovento. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare per tornare sotto ai leader ma stiamo facendo una rotta diversa e nelle prossime 24 ore potrebbe esserci una separazione. Davanti ci sono opportunità, ancora 600 miglia prima di arrivare alle Bahamas e potrebbero esserci anche delle piccole opzioni positive fra le Bahamas e Miami.”

Intanto a Miami è stato aperto il Downtown Miami Race Village, che resterà attivo per il pubblico  fino al prossimo 20 maggio, quando la flotta partirà alla volta di Lisbona per la settima tappa. Prima di affrontare la traversata dell’atlantico, a Miami gli equipaggi disputeranno la PORTMIAMI In-Port Race, che assegnerà punti, sabato 19.

www.volvooceanrace.com

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