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Ginevra, Svizzera- Mirabaud LX, la barca con foil dell’armatore Thomas Jundt, issa le ali. Dopo la prima uscita con il nuovo rig, l’equipaggio, composto dall’armatore e timoniere Thomas Jundt, dal coach Antoine Ravonel e dal prodiere Eric Gobet, è rimasto molto soddisfatto del lavoro e delle scelte adottate insieme a Mathias Bavaud, specialista nel settore dei materiali compositi. Infatti, rispetto agli altri modelli, è stato scelto di adottare un’ala rigida, proprio come sugli AC45 delle AC World Series. Questo perché, come ha spiegato lo stesso skipper Jundt, “l’ala rigida, la cui manovrabilità è più semplice degli altri tipi di vele, permette planate spettacolari e velocità elevate anche con poco vento”.
In più, lo stesso piano velico è stato incrementato di 5 mq a iniziare dalla base: ora la superficie è di 24 mq.

Il Mirabaud LX ad ala rigida e con piano velico incrementato

Il team deve mettere a punto ancora qualche dettaglio perché, dopo il primo test, permangono alcune criticità che potrebbero compromettere il conseguimento degli obiettivi. Come spiegato da Jundt, ci sono ancora delle parti vulnerabili da rinforzare assolutamente così da prevenire rotture in caso di condizioni meteo impegnative.

Anche perché, davanti a loro, si apre una stagione ricca di prove e record da battere sul Lago di Ginevra. A cominciare dalla Ruban Violet, storica competizione in cui bisogna percorrere la rotta da Ginevra a Le Bouveret e ritorno nel minor tempo possibile. Prenderanno poi parte a diversi race: il Ginevra-Rolle-Ginevra, il Bol d’Or Mirabaud, la Sei Ore di Nernier e il Versoix Double.

A supporto del trio è stato chiamato Philippe Baraud, velista e co-fondatore del Regatta Training Centre, il quale avrà il compito di monitorare tutte le condizioni meteo rilevate durante le sessioni di prove e le rispettive risposte dello scafo per aiutare l’equipaggio a rendere il Mirabaud LX ancora più performante.

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