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Miami, USA- E’ di Groupama il primo break di questa settima tappa della Volvo Ocean Race. Per come si sono messe le cose, la mossa di Franck Cammas potrebbe anche rivelarsi decisiva in un atappa che si annuncia appassionante e forse anche decisiva per la classifica finale. Groupama è riuscita a interpretare al meglio la depressione tropicale “Alberto”, percorrendone il margine sud est con perfetta scelta di rotta e tempi, mentre i rivali Telefonica, Puma e Camper sono rimasti intrappolati nel suo centro. Groupama è stato praticamente “lanciato” verso est dalla depressione e godrà di tale spinta per almeno le prossime 36 ore, in cui la depressione si sposterà verso ENE.

Groupama allunga subito nella settima tappa della VOR. Foto Riou

Al rilevamento delle 19:17 UTC di lunedì sera, Groupama aveva ben 47,3 miglia di vantaggio su Camper, 50,1 su Puma e 53,6 su Telefonica. Abu Dhabi è a 68,7 miglia e Sanya a 87,2. Soprattutto, però, i francesi navigavano a 18 modi di media contro i 12/15 dei rivali. Un vantaggio sicuramente inaspettato a sole 24 ore dalla partenza, in cui Cammas e il suo equipaggio hanno beneficiato anche degli effetti della Corrente del Golfo che conferisce 2-3 nodi supplementari di velocità SOG.

La situazione alle 17:17UTC di lunedì sera con la meteo prevista alle 03UTC di martedì. Si nota come Groupama (in arancio) sia riuscita a navigare sul margine meridionale della depressione

Secondo il navigatore di Groupama Jean-Luc Nélias, il fronte potrebbe spingere la flotta adirittura a ridosso delle Azzorre. “La depressione è la fonte del vento che ci può portare a nord e poi a est, quindi è importante entrare per primi nell’aria”.

Will Oxley, navigatore di CAMPER descriveva così la situazione prima del blitz di Groupama: “Stiamo cercando di andare dalla parte giusta della bassa, l’aria è arrivata fino a 28 nodi e camminiamo veloci, 26/27 nodi. Quasi tutta la flotta è a vista, siamo molto vicini. Moltissimo dipenderà dal tempismo della strambata. Potremmo addirittura essere più veloci del fronte, se è stazionario e lo sorpassiamo non va bene. Se invece riusciremo a muoverci alla sua stessa velocità, potremmo vedere delle belle percorrenze sulle 24 ore. Di sicuro ci stiamo concentrando su questo particolare sistema meteo, c’è un’altra bassa davanti quindi un sacco di dinamismo. Non ci importa quanto durerà la tappa, l’importante è arrivare primi.”

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