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Miami, USA- Tappa tiratissima questa settima della Volvo Ocean Race. In appena 48 ore vi sono stati già due cambiamenti di leadership. Quando Groupama sembrava aver trovato la rotta giusta per staccare i rivali, Telefonica ha avuto coraggio nel seguire una rotta più settentrionale, riconquistando la testa nella serata di martedì. Al rilevamento delle 22UTC il vantaggio su Groupama era di sole 0,3 miglia, ma con una velocità media maggiore di 3-4 nodi. Terzo è Puma a 7,5 miglia, poi Abu Dhabi a 9,5, Camper a 20,6 e Sanya a 30,2.

Le prossime 48 ore si annunciano assai interessanti, con la posizione settentrionale di Telefonica che potrebbe pagare interessanti dividendi.

Puma all'inseguimento di Groupama. Foto Ross

“Stavamo cercando di giocare sul salto di vento e di trovare l’aria più fresca a sud ma un giro violento ci ha condotto esattamente nell’occhio del ciclone. Poi sono state 12 ore di caos perché siamo finiti dalla parte sbagliata, di bolina con 35 nodi. Improvvisamente, invece di camminare veloci verso est a sud della depressione, ci eravamo dentro in pieno e in modalità di sopravvivenza con tre mani di terzaroli e il fiocco pesante da tempesta.” Ha raccontato lo skipper di Abu Dhabi Ian Walker, oggi quarto. Ma a parte il vento forte e il mare molto formato Ian Walker ha raccontato che: “Abbiamo trovato un mare orribile, ma la cosa più preoccupante sono stati i fulmini. Ne arrivavano da tutte le parti, puntavano intorno alla barca e sembrava impossibile che non prendessero l’albero di carbonio.”

Sullo stesso tono il racconto di Mike Sanderson skipper di Team Sanya: “Siamo felici di esserne usciti senza danni, perché abbiamo trovato vento fino a 40 nodi in prua, pioggia e persino grandine. Tutto sommato la giornata di ieri non la metterei nella lista di quelle piacevoli, anzi è stato piuttosto brutto, il vento girava di 200 gradi ed è stata dura per i ragazzi, non hanno dormito. Le prossime 24 ore? Saranno di nuovo complicate, c’è una brutta bolla di vento leggero davanti che non sappiamo se riusciremo a passare.”

Tuttavia, il team che ha pagato di più è stato certamente CAMPER with Emirates Team New Zealand, che è rimasto nel centro della depressione, passando dalla seconda alla quinta posizione nel volgere di poche ore.  “Sfortunatamente ieri è stata una delle peggiori giornate della regata, abbiamo perso quasi 25 miglia.” ha detto lo skipper Chris Nicholson. “Mentre combattevamo il vento leggero che arrivava da tutte le parti, PUMA e Telefónica se ne sono resi conto e sono riusciti a tenersi alti, evitando il buco in cui siamo caduti noi.” Ha raccontato l’MCM Hamish Hooper nel suo blog. “Anche Abu Dhabi ci ha passato durante quelle che posso solo descrivere come delle ore disastrose. La nostra speranza è che ci siano ancora dei cambiamenti, per riuscire a tornare avanti. Di certo è una situazione stressante.”

Lo skipper di Groupama Franck Cammas si è detto soddisfatto della scelta, ma non crede certo che la situazione sia sotto controllo. “Abbiamo navigato bene nella depressione, abbiamo strambato prima di rimanere intrappolati, perciò siamo riusciti a evitare la zona di vento instabile al centro. Le previsioni meteo per le prossime ore indicano che il vento sta scendendo, ce ne sarà poco davanti. Speriamo che non sia una calma totale perché il team alle nostre spalle hanno ancora aria e si stanno avvicinando. Sfortunatamente la flotta si ricompatterà. Non c’è nulla di sicuro, però, può succedere qualsiasi cosa prima dell’arrivo a Lisbona.”

Il video di ieri:

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