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Mar del Labrador, Canada- “Non avevo mai visto un mare così pericoloso, freddo e duro”. La voce di Andrea Mura ci giunge limpida nel nostro iPhone dal telefono satellitare Intermatica di bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna. Il velista cagliaritano, in coppia con Riccardo Apolloni, è in testa alla Twostar ed è ormai giunto, alle 17 di oggi, a 1294 miglia dall’arrivo a Newport. Mura è in testa per i line honour della regata e al comando della classifica in compensato IRC.

Andrea Mura e Riccardo Apolloni in versione "grande freddo" su Vento di Sardegna

“Stiamo navigando al limite della zona dei ghiacci, con tre mani di terzaroli alla randa e il fiocco filando tra i 13 e i 15 nodi”, ci dice il velista cagliaritano, “Stiamo uscendo ora dalla burrasca, dove abbiamo toccato punte di 20-22 nodi e dove abbiamo faticato moltissimo per riuscire a ridurre ancora la superficie della randa. Una cosa pazzesca, che non mi era mai capitata. Siamo appena entrati nell’area degli iceberg nel mare del Labrador. Per limitare i rischi navighiamo al confine Sud della zona critica e non dovremmo fare brutti incontri. Speriamo! Abbiamo schivato una balena per pochi metri a 18 nodi di velocità surfando in piena burrasca. Ho spinto il timone all’orza per straorzare con 3 mani alla randa e fiocco.

Il video dalla burrasca:


La barca va bene e l’umore a bordo è ottimo. Possiamo farcela a battere il record della regata, che è di 15 giorni. Abbiamo iniziato a scendere in latitudine dopo essere saliti fino al 52esimo grado di latitudine Nord. Dietro di noi, a una cinquantina di miglia c’è il Class 40 Roaring Forty 2, che continua a spingere a fondo. Per cui non possiamo mollare. Per un’ETA a Newport ipotizziamo tra domenica e lunedì prossimi, ancora in tempo per il record. Ormai, trasferimento da Cagliari compreso, è un mese intero che siamo in barca e abbiamo fatto il piede marino…”.

http://twostar.rwyc.org/tracking/

La Two Handed Transatlantic Race nasce nelle sale del Royal Western Yacht Club of England all’inizio degli anni ’80, come “costola” della Ostar, la più antica regata oceanica in solitario. A differenza della Ostar, la Two Handed Transatlantic Race si corre in doppio. Il percorso (da Plymouth in Inghilterra a Newport R.I. negli USA) e le difficoltà sono però le stesse: il percorso è caratterizzato da condizioni meteo molto impegnative che spesso comportano lunghi tratti di navigazione di bolina tra gli iceberg. L’ultima edizione si era disputata nel 1994 con la vittoria del trimarano francese Primagaz (skipper Laurent Bourgnon – co skipper Cameron Lewis,  con il tempo di 9 giorni, 8 ore e 58 minuti). Il record dei monoscafi fu stabilito sempre nella stessa edizione dal 60 piedi Cherbourg Technologies con un tempo di percorrenza di 15 giorni e 31 minuti.
Il crescente successo negli ultimi anni delle regate in doppio ha convinto il Royal Western Yacht Club of England a riproporre la manifestazione a partire dal 2012.

Il progetto 2012 di Vento di Sardegna:
Andrea Mura, ha lasciato il porto di Cagliari il 18 maggio scorso e raggiunto Plymouth, in Inghilterra il 30 maggio, dopo oltre 2.000 miglia e 12 giorni di navigazione. Il trasferimento è stato un ottimo test per la messa a punto finale dell’imbarcazione dopo i lavori invernali che hanno completamente rimesso a nuovo l’Open 50 Vento di Sardegna.

La sfida di Vento di Sardegna è supportata da:
Regione Autonoma della Sardegna, Marina Militare, Cagliari Calcio, Intermatica, Camera di Commercio di Cagliari, Autorità Portuale di Cagliari, Yacht Club Cagliari, UVAI, Velasolidale Sardegna, Veleria Andrea Mura, Felci Yacht Design, Helly Hansen, Navimeteo, Bainbridge Sailcloth, Raymarine, Boat Rigging, PROtect tapes, Arte, Velamania, Termomeccanica,  Argiolas Formaggi

Gruppo Grendi, Marina di Sant’Elmo Cagliari, Attiva Marine, Osmosea, Santicchia, Efoy , Lombardini Marine, Nanoprom, AR Multiservice, Seasmart, Diana Canoe, Victron Energy, Riba Composites, Uflex, Neon Europa, Kiwi Props,  Osculati, Ferrari Gym, Riviera Genova, Solimar, Acentro, Quibio, Enervit

Andrea Mura al timone in condizioni dure

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