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Sao Miguel, Azzorre- Sono già fianco a fianco Telefonica e Groupama, l’inseguitore e l’inseguito che, dopo aver invertito i ruoli alla fine della settima tappa, sono ora i due principali candidati alla vittoria finale di questa appassionante Volvo Ocean Race. Ma c’è anche Puma pronto ad approfittare di qualunque errore, e Camper spera ancora. L’incertezza, quindi, regna sovrana.

Groupama, leader della generale

Dopo aver lasciato Lisbona e l’estuario del Tago, è stata Telefonica a spingere al massimo e a prendere la testa, con 418 miglia percorse nelle prime 24 ore. Le condizioni di traverso-lasco stretto che si sono presentate una volta che la flotta si è diretta verso WSW lasciando le coste portoghesi hanno, però, ancora una volta evidenziato la gran velocità di Groupama nelle condizioni “reaching” con vento forte. Il progetto di Juan Kouyoumndjian si distingue proprio per l’ottima messa a punto in tali bagnatissime condizioni. Ecco come, alle 18:30 UTC il vantaggio di Iker Martinez su Franck Cammas si è ridotto ormai a meno di un miglio. I due Volvo 70 navigano a vista in un duello di velocità che, a questo punto della regata, non può conoscere limiti… Puma segue a circa 3 miglia e Camper è a 13, dietro anche ad Azzam. Telefonica è più a ovest ma più a sud rispetto a Groupama, più “interno” al momento rispetto alla boa di Sao Miguel. 1500 le miglia all’arrivo, previsto per venerdì prossimo a Lorient.

Puma al traverso con 20 nodi. Foto Ross

L’incognità è data dall’Anticiclone delle Azzorre che, ovviamente, se ne sta ben stabile propio sulle isole da cui prende il nome: la flotta dovrà lasciare Sao Miguel, che è la più grande isola dell’arcipelago lusitano, a destra, un passaggio obbligato che comporterà una nuova ripartenza. Le incognite delle arie leggere e dell’inevitabile rallentamento, previsto per domani, saranno probabilmente decisive. Chi riuscirà a uscire per primo dall’alta pressione, agganciando il robusto sistema frontale informazione a nord ovest delle Azzorre, sarà forse anche il vincitore a Lorient, dopo un’impetuosa cavalcata in poppa sul filo meridionale della depressione.

Telefonica è obbligata ad arrivare davanti a Groupama in questa tappa. Gli 8 punti di vantaggio dei francesi sono sufficienti a restare in testa anche in caso di un singolo piazzamento in meno rispetto agli spagnoli. ma i calcoli hanno comunque poso senso, visto che anche Puma, che ha 13 punti di ritardo da Groupama e 5 da Telefonica, ha concrete chance di successo.

Xabi Fernández, da bordo di Telefónica in un collegamento video in diretta via satellite questa mattina: “Tutto bene, abbiamo buone condizioni e siamo veloci. E’ passato un po’ d tempo dall’ultima volta che eravamo in testa, è una sensazione positiva. Eravamo molto vicini a Groupama ma siamo riusciti a passarli e ora sono due o tre miglia dietro. Ma anche PUMA è vicino. Abbiamo 18/20 nodi, 90 gradi di vento reale, quindi siamo al lasco con il J1 e la randa piena e facciamo fra i 16 e i 20 nodi di velocità.. Tutta la notte abbiamo dato e tolto la prima mano di terzaroli. Sembra chiaro che tutte le barche stanno seguendo la stessa rotta, è c’è sempre un certo nervosismo quando si sa che si sta per entrare in una zona di poco vento. Ci aspettano 24 ore molto difficili, forse domani o il giorno dopo ed è chiaro che il primo che uscirà dalla bonaccia sarà il vincitore, o perlomeno avrà le maggiori chance, quindi dovremo lottare al massimo.”

Amory Ross, Puma: “Sarebbe facile cadere in questa trappola, perché in una regata oceanica non è sempre possibile andare in copertura, ma pensare ai punti sarebbe una distrazione pericolosa. La cosa più razionale da fare è navigare al meglio possibile, essere tatticamente aggressivi e minimizzare i rischi, sperando nel successo.”

Jules Salter, Azzam: “Andiamo bene, siamo in contatto con tutte le barche, riusciamo a vedere Groupama e PUMA davanti. C’è un bel vento e un po’ di mare, quindi si prendono un po’ di colpi, ma c’è il sole. Cerchiamo di non perdere terreno rispetto a Groupama, PUMA e Telefonica e di stare davanti a CAMPER. Questo vento probabilmente durerà altre otto o nove ore e poi comincerà a calare quando ci avvicineremo all’alta pressione che si sta formando a sud delle Azzorre. Sappiamo di non essere veloci come gli altri a questa andatura, quindi cerchiamo di minimizzare le perdite. Siamo pronti a tentare qualche mossa, ma nulla di troppo radicale, deve essere l’opzione giusta, non c’è ragione di buttare via tutto. E poi ci saranno delle opportunità, sottovento alle isole.”

Mike Sanderson, Sanya: “Facciamo fatica a tenere il passo in queste condizioni, come sapevamo. È bellissimo a dire la verità, 16/20 nodi, al lasco mure a dritta e c’è un sole meraviglioso. A essere onesto, però, sono un po’ stufo di non essere abbastanza veloce. In fin dei conti è un giro del mondo e non possiamo regatare contro gli altri ad armi pari. Siamo sempre in una situazione pericolosa e dobbiamo cercare di trovare qualche soluzione meteo per risolvere i nostri problemi.”

“Il nostro obiettivo realistico è di arrivare alla boa insieme agli altri, per poi provarci nella parte successiva, dove sembra proprio che avremo del vento forte in poppa.” Ha detto il media crew member di CAMPER Hamish Hooper.

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo nove tappe:
1. Groupama sailing team, 189 
punti
2. Team Telefónica, 181
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 176
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 166
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 107
6. Team Sanya, 34

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