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Saint Tropez, Francia- (Mauro Giuffré) Dopo le regate intense di S.Tropez per la Giraglia Rolex Cup, che quest’anno festeggia il suo sessantesimo anniversario, è arrivato il tempo della regata lunga, che parte domani 13 giugno, alle orre 12, da Saint Tropez con circa 178 barche iscritte. Negli anni è cambiato il percorso, nel 1953 la prima edizione ideata da Beppe Croce partì da Cannes, sono cambiate le barche, la Giraglia ha visto passare il meglio dello yachting mondiale, ma è rimasto intatto il fascino di quella che è una della prove d’altura più antiche del Mediterraneo. La Giraglia deve anche la sua notorietà, soprattutto sotto l’aspetto mediatico e del glamour, alla partnership di Rolex, che dal 1997 ha garantito il massimo della visibilità alla manifestazione.  Quest’anno lo Yacht Club Italiano, affiancato nell’organizzazione dallo Yacht Club Sanremo, dalla Société Nautique de St. Tropez e dallo Yacht Club de France, è stato supportato anche dal marchio BMW.

Jethou. Foto Arrigo/Rolex

Il percorso sarà quello delle ultime edizioni: partenza dalla baia di S.Tropez, cancello alle Formigue, Giraglia, Sanremo, su un totale di 240 miglia in linea retta, che inevitabilmente diventano molte di più nel corso della navigazione. Pur essendo una regata d’altura non molto lunga, niente a che vedere con il Fastnet o la Sydney-Hobart, la Giraglia ha un coefficiente di difficoltà particolarmente elevato: il Mistral in Francia soffia spesso forte, mentre nella discesa verso la Corsica si possono alternare forti colpi di vento a memorabili bonacce. Il doppiaggio della Giraglia è poi un momento dal fascino indimenticabile: se si passa nella notte l’inquietante faro posizionato sullo scoglio annuncia alla flotta che metà del cammino è ormai alle spalle, mentre il ruggito degli scogli lascia sempre un brivido nella schiena degli equipaggi. La risalita verso la Liguria poi è altrettanto imprevedibile: non sono state poche le edizioni che hanno visto ricompattarsi la flotta a poche miglia dell’arrivo a causa degli improvvisi cambiamenti del vento.

Negli anni hanno partecipato a questa regata nomi che hanno fatto la storia dell’altura mondiale: da Giorgio Falck a Raul Gardini, dal  Barone Benjamin de Rothschild ad Agostino Straulino, senza dimenticare Mr. Neville Crichton, che con Alfa Romeo 2 è il detentore del record di 18 ore, 3 minuti e 15 secondi, stabilito nel 2008. Dentro la Giraglia non c’è solo la storia di grandi velisti e navigatori, ma anche quella delle barche. Sono passate qui tante generazioni di yacht, che rappresentano le firme più prestigiose dei progettisti mondiali: Sparkman & Stephens, il cantiere Sangermani, Ron Holland, fino agli ultimi avveniristici modelli, il massimo della tecnologia nell’ambito della costruzione navale.

http://youtu.be/4zR9b2fR674

A proposito di tecnologia. I primi a tagliare il traguardo saranno senza dubbio i maxi: il favorito su tutti è Esimit Europa 2 di Igor Simcic, vincitore in tempo reale delle ultime due edizioni, ma a dargli battaglia ci saranno barche di grandissimo livello. Il mini maxi inglese Jethou, di Peter Ogden, ha dimostrato durante le costiere di sviluppare velocità impressionanti, oltre a riuscire a vincere le regate anche in tempo reale. Nelle classi delle barche più piccole uno dei favoriti, gruppo ORC A, è il Millennium 40 Flyng Cloud di Davide Noli, una barca che durante le costiere di S.Tropez si è dimostrata in grado di sviluppare performance di assoluta rilevanza soprattutto alle andature portanti. C’è poi la veterana Aurora, Canard 41 di Paolo Bonomo, una barca che ha sempre detto la sua nella regata lunga. In IRC B attenzione allo Swan 53 Ondine di Marco Gerbaudo, che rimessa a nuovo da alcune stagioni è tornata a regatare ad altissimi livelli. Tra i più piccoli le barche da tenere d’occhio sono molte ma ne segnaliamo qualcuna in particolare nel gruppo ORC B: l’X382 Brancaleone di Ciro Casanova e il Dufour 34 Baciottinho di Giuseppe Tadini.  Un duello interessante sarà anche quello tra i due Sun Fast 3200: Hakuna Matata di Massimo Zanotti con a bordo Pietro D’Alì, e Gambalunga, un nome storico del Ponente Ligure, di Roberto Agosti.

Comunque andrà a finire l’importante è esserci, finire la regata in sicurezza per potere raccontare le emozioni di una delle regata d’altura più classiche del Mediterraneo, e continuare a dire, come ogni anno, “ci si vede in Giraglia”.

La giornata di oggi

Cielo soleggiato e Mistral sopra i 35 nodi di intensità a Saint Tropez per l’ultima prova costiera della Giraglia Rolex Cup. Alle 11 e 31 il Comitato di Regata ha dato il via alle imbarcazioni del Gruppo 0, alle 11 e 38 è partito il Gruppo A, seguito alle 11 e 55 dal Gruppo B.
Tutti i partecipanti hanno regatato su un percorso di 26,4 miglia con partenza davanti a Saint Tropez, passaggio alla boa di La Rabiou e di La Moutte, giro della boa davanti alla secca di Verhuge e davanti al banco di Mourrenegre e ritorno a Saint Tropez.

Questi la classifica provvisoria della prova di oggi nei rispettivi gruppi:

Gruppo 0 – IRC:
1.     Jethou di Sir Peter Ogden
2.     Lupa of London di Jeremy Pilkington
3.     Wild Joe di Jozsa Marton

Gruppo A – IRC:
1.     Near Miss di Noel Frank
2.     Natalia di George Brailoiu
3.     Aurora di Bonomo-Bruno

Gruppo B – IRC:
1.     Ondine di Marco Gerbaudo
2.     Hakunamatata di Massimo Zanotti
3.     Seawolf of Southampton di David Latham

Gruppo A – ORC
1.     Paul & Shark Competition di Vittorio Urbinati
2.     Mandolino di Martino Orombelli
3.     Chaplin di Marina Militare

Gruppo B – ORC
1.     Freya di Luca Celeghini e Giovanni Jahier
2.     Brancaleone di Ciro Casanova
3.     Symfony di Viacheslav Frolov

La premiazione delle tre regate costiere svoltesi domenica, lunedì e oggi si svolgerà alle 19 di questa sera in Place de la Mairie.

Saranno premiati i primi classificati di ciascun gruppo:

Gruppo 0 – IRC: Jethou di Sir Peter Ogden
Gruppo A – IRC: Near Miss di Noel Franck (che si aggiudica un Rolex Submariner in acciaio)
Gruppo B – IRC: Ondine di Marco Andrea Gerbaudo
Gruppo A – ORC: Paul & Shark Competition di Vittorio Urbinati
Gruppo B – ORC: Symfony di Viacheslav Frolov

Wild Joe, Foto Rolex

Domani la partenza della prova d’altura della Giraglia Rolex Cup
Le imbarcazioni iscritte sono 178, provenienti da 17 nazioni (Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Ucraina, Ungheria).
Esimit Europa 2 di Igor Simcic, skipper Jochen Schümann, tenterà di battere il record stabilito nel 2008 da Alfa Romeo di Neville Crichton con un tempo di 18 ore, 3 minuti e 15 secondi.
In regata anche Flying Dragon di Giorgio Marsiaj, Jethou di SirPeter Ogden, Lupa of London di Jeremy Pilkington, Peak di Pieter Houting, Alpina by Finimmo di Benoit de Froidmont con Mark Pajot in equipaggio, Bronenosec con Tommaso Chieffi alla tattica, Ryokan di Philippe Ligier e Chaplin, il Sangermani di 55 piedi della Marina Militare con a bordo il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli.
La barca da battere è Foxy Lady,  X 372 di Dominique Heyraud, vincitrice in tempo compensato della prova d’altura della Giraglia Rolex Cup 2011.

www.yachtclubitaliano.it

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