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Aggiornamento ore 12 Telefonica ha coperto 554,08 miglia nelle ultime 24 ore stabilendo il miglior risultato per IWC Schaffhausen 24-hour Best, la miglior percorrenza nelle 24 ore di questa edizione della Volvo Ocean Race. La lotta con Groupama, Puma e Camper è serratissima, con i francesi che non mollano un metro… Un duello sul filo dei 24 nodi di media, con punte di 30-31. Alle 12 il vantaggio di Telefonica su Groupama era di circa 7 miglia.

Groupama spinge al massimo per riprendere Telefonica. Foto Riou

Lorient, Francia- Spettacolo allo stato puro, il meglio del meglio per una regata oceanica. Si saranno anche rotti, fermati, trasportati via nave ma ciò che stanno offrendo in queste ore i Volvo 70 nella fase decisiva dell’ottava tappa della Volvo Ocean Race, tocca i limiti dell’immaginabile… Lo ha detto anche Ken Read, lo skipper di Puma, durante il video live di oggi: “Vi sareste immaginati sei mesi fa che quattro barche avrebbero combattuto prua contro prua, sul filo dei metri in una burrasca con medie prossime ai 25 nodi, per ogni singolo punto con la possibilità concreta di vincere? E’ incredibile e pazzesco”.

Puma spinge al massimo nella burrasca. Foto Ross

Dopo aver doppiato Sao Miguel, Telefonica è entrata per prima nel sistema che, dopo i 25-30 nodi di mercoledì, domani giovedì si trasformerà in burrasca a 40-45 nodi con onde fino a sei metri. E,a questo punto della regata, nessuno vorrà togliere il piede dall’acceleratore o, almeno, non vorrà farlo per primo. Così che la giornata di giovedì si annuncia epica, con anche il record sulle 24 ore teoricamente possibile (le 596,6 miglia stabilite da Torben Grael con Ericsson 4 nel 2008).Uno sprint mozzafiato fino a Lorient, con il Golfo di Biscaglia spazzato via a medie folli.

Al rilevamento delle 23:45CET di mercoledì Telefonica aveva circa 11 miglia di vantaggio su Groupama, preceduto anche da Puma, a 7 miglia dagli spagnoli, e da Camper a 10. Cosa fanno i tosti marinai della Volvo? Iker Martinez spinge come un forsennato, consapevole che qui si dà il tutto per tutto: “Non sappiamo se arriveremo primi a Lorient, ma certamente dovranno passare sulla nostra pellaccia per precederci”, ha detto oggi durante il live video. Franck Cammas non molla, anche se ha probabilmente avuto qualche problema nel primo pomeriggio di canting keel ma in serata sfiorara spesso i 25 nodi. Ken Read, che a cinquant’anni trova decisamente esilarante la situazione e sorride come un bambino appoggiato sul ventre materno del suo Mar Mostro, è il più vicino a Telefonica e vede possibile un esito che nell’ormai lontana Tristan da Cunha sembrava impossibile. Chris Nicholson tenta il tutto per tutto e sale in latitudine, più vicino al centro della depressione dove domani i venti saranno terribili. Gli altri due, Abu Dhabi e Sanya, fuori dalla lotta per la classifica finale, sono giustamente più prudenti e seguono a 30 e 50 miglia, ma quei quattro… domani ne vedremo delle belle.

L’arrivo di Lorient, fortino del Groupama leader della classifica, è a 800 miglia, meno di due giorni alle attuali medie per un’ETA che si va facendo spaventosamente vicina, probabilmente già nella mattinata di venerdì.

Per capire di cosa stiamo parlando… ecco gli eccezionali livestream video realizzati grazie a Inmarsat, le interviste in diretta effettuate oggi con gli skipper che parlano mentre le immagini mostrano le condizioni di navigazione già durissime (e il vento era “solo” a 25-30 nodi).

 

Iker Martinez, Telefonica, in spagnolo mentre le immagini mostrano la barca volare al lasco con una mano alla randa tra tsunami di spruzzi:

 

Ken Read, Puma, in inglese intervistato da Alan Block di Sailing Anarchy mentre la camera mostra la vista del pozzetto verso poppa. “Potremo davvero navigare dentro questa depressione spingendo al massimo domani? Lo vedremo…”, ha detto lo skipper del Mar Mostro:

 

Chris Nicholson, Camper, in inglese, dal bagnatissimo pozzetto:

 

www.volvooceanrace.com

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