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Corfù, Grecia- A vincere in tempo reale la XXVII edizione della Brindisi-Corfù, regata organizzata dal CV Brindisi che quest’anno conta 133 barche,  è stato Idrusa, il Farr 80 di Paolo Montefusco, che ha concluso la prova nella notte alle 00:25:07.

Idrusa di Paolo Montefusco in un momento concitato della partenza Credits: Fabio Taccola

Il percorso si snodava su circa 120 miglia dal porto salentino fino all’isola greca, dove la linea di arrivo è stata posta davanti al porticciolo di Kassiopi, nel nord-est.

Sempre in tempo reale, alle spalle di Idrusa, sono arrivati altri due Maxi: Fetch IV di Michele Scianatico (00:50:50) e Drake Passage di Vincenzo Pirato e Alberto Leghissa (00:58:18).

A vincere per il momento in tempo compensato è Moonshine, il Cori 52 di Edo Ziccarelli, seguito da Fetch IV, Idrusa, Buena Vista (il Felci 61 di Luigo Pannarale) e Drake Passage. Bisogna però sottolineare che la classifica è provvisoria perché bisognerà aspettare eventuali proteste e controlli di stazza che potrebbero essere richiesti dagli equipaggi nelle prossime ore.

È dalle prime luci dell’alba, invece, che stanno concludendo la prova tutte le altre cinque categorie partecipanti: Multiscafi, ORC, Holiday Sprint, Holiday e Brindisi-Corfù x 2. Al momento in tempo compensato, a guidare la classifica ORC, l’altra categoria più competitiva insieme a quella dei Maxi, è First Flight, il First 40.7 dell’armatore Luigi Carriero, seguito da Excellent, Bavaria 38 Match di Marco Andrisano, e il Grand Soleil 46 Perbacco di Arcangelo Rinaldi.

La partenza della XXVII edizione della Brindisi-Corfù vista dall'elicottero. Credits: Damiano Tasco

Ieri abbiamo assistito alle procedure di partenza davanti al porto di Brindisi. Fino al giorno prima della regata gli organizzatori si aspettavano un vento da NNO sui 12 nodi che nelle ore successive sarebbe dovuto crescere di intensità fino alle piatte in prossimità delle isole greche. Invece, a dispetto delle previsioni, il vento ha fatto i capricci: dopo i Maxi, che hanno inaugurato questa nuova edizione, ha preso il sopravvento la bonaccia che ha messo a dura prova tutti gli equipaggi.

Dopo il consueto briefing per illustrare le procedure di partenza e il posizionamento delle boe, tutti i team sono tornati alle rispettive imbarcazioni per eseguire un ultimo check ad attrezzature e vele. Poi, a partire dalle 11, a poco a poco i partecipanti hanno iniziato a mollare gli ormeggi guadagnando l’uscita del Seno di Levante e del Seno di Ponente.

Il briefing per illustrare gli ultimi dettagli sulla partenza

La starting area è stata posizionata dal comitato di regata in un bacino d’acqua delimitato dalla Diga di Punta Riso e Capo di Torre Cavallo, proprio a ridosso del porto brindisino. Una zona suggestiva in cui spiccava, oltre al Castello a Mare, un gruppo di isolotti, Le Pedagne, su cui si erge un antico faro. Attraversata la linea di partenza, bolina fino alla meda di Torre Cavallo da lasciare a dritta (distante un miglio dall’imboccatura del porto) e, una volta issato lo spinnaker o il gennaker, prua verso Corfù.

In primo piano Le Pedagne, dove è ben visibile il vecchio faro, e sullo sfondo le barche mentre guadagnano l'uscita dal porto brindisino
Gli equipaggi issano spi e gennaker una volta superato il trombillo di Torre Cavallo. Ora possono guadagnare il mare aperto con prua Corfù

Alle 12 la zona di partenza era affollata di barche a vela che provavano virate e strambate in attesa che il comitato desse inizio alle procedure ammainando l’intelligenza. Alla fine, dopo il rimbalzare di numeri ancora incerti, in acqua sono scesi 133 partecipanti. Ai lati una folla di appassionati su motoscafi, gommoni assisteva allo spettacolo scattando fotografie e girando video amatoriali.

Due le partenze. Prima i Maxi, assistiti da un vento stabile sui 6-8 nodi. Subito in testa Idrusa, il Farr 80 di Paolo Montefusco. Alle sue spalle la gemella Drake Passage di Vincenzo Pirato e Alberto Leghissa e Fetch IV di Michele Scianatico.

A distanza di 10 minuti sono partite tutte le altre categorie. Ma il vento è scemato intorno ai tre nodi complicando la vita ai tattici e ai timonieri alla ricerca di un refolo che li spingesse fuori dalla diga e consentisse loro di guadagnare il mare aperto.

Dopo i Maxi, sono partiti tutti gli altri. Credits: Antonella Battista

Sul sito del CV di Brindisi è possibile seguire l’arrivo degli altri partecipanti grazie al sistema di tracking installato sulle barche.
www.circolovelabrindisi.it

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