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Lorient, Francia- Fa davvero piacere sentire un campione olimpico come Iker Martinez, alla vigilia dell’ultima tappa della Volvo Ocean Race, un giro del mondo che appena due mesi sembrava vinto e ora invece pare essere sfuggito al team spagnolo, chiederci notizie di Pietro Sibello. Stessa domanda fattaci poco prima dal suo fedele compagno di barca, Xabi Fernandez. “Ce la farà Pietro? Lo abbiamo sentito e questa storia ci sembra assurda, ci auguriamo davvero che ce la faccia per regatare insieme a Weymouth”. Pensieri da campioni e da persone speciali, come certamente sono i due velisti baschi, che con i Sibello condividono anche il destino di quell’incredibile giornata a Qingdao dove loro videro un oro tramutato in argento e gli azzurri una medaglia vinta sull’acqua svanire senza preavviso.

Iker Martinez oggi al timone di Telefonica. Foto Maria Muiña

“Qui sui Volvo 70 praticamente rischiamo non dico la vita ma di farci male ogni giorno, proprio non capiamo come un ente possa negare a un atleta, per di più supportato da prove mediche, di perseguire il suo obiettivo”. Come sempre quando si ha a che fare con “quelli bravi”, l’umiltà è dote fondamentale, così come la cortesia dei due velisti spagnoli, ma anche quella di Pepe Ribes, capitano di Telefonica, del mediaman Diego Fructuoso, che ci ricorda i tempi del Finn in cui regatò anche all’Europeo di Scarlino. Martinez e Fernandez scenderanno il prossimo 7 luglio dal Volvo 70 per volare immediatamente a Lanzarote, per un paio di settimane al massimo sul loro 49er prima di raggiungere il campo di regata olimpico a Weymouth che li vedrà ancora protagonisti dopo l’oro di Atene e l’argento di Qingdao. Dopo un po’ di riposo, poi, ci sarà la campagna su Luna Rossa in America’s Cup, che li aspetta con ansia vista la loro qualità tecnica. Prima, però, c’è una Volvo Ocean Race da concludere nel migliore dei modi.

Fino a metà giro del mondo, Telefonica sembrava avere la vittoria in tasca. Poi qualche avaria, alcuni risultati sottotono nelle Inport Race e, soprattutto, la rottura ai timoni nell’ottava tappa quando Telefonica stava duellando con Groupama per la prima posizione a medie sui 25 nodi di velocità, hanno cambiato il loro destino a favore di Franck Cammas, skipper di Groupama. “Noi abbiamo lavorato per due anni duramente per vincere, non ci sono scuse”, ci dice Iker Martinez mentre usciamo dalla baia di Lorient per la practice race odierna, “ancora non è finita e daremo tutto, ma il vantaggio di Groupama è importante”. Chiediamo cosa è successo davvero in quell’incredibile nottata tra le Azzorre e Lorient, aggiungendo che personalmente non abbiamo mai visto spingere tanto due barche da regata. “Non c’erano alternative, a quel punto bisognava spingere al massimo ed è quello che abbiamo fatto. Certo, il risultato è stato una bella botta ma visto con oggi con un po’ di prospettiva devo dire che è stato un duello splendido con un grande avversario. Tiravamo tutti al massimo, poi Puma è stato il primo a cambiare vela e passare al fiocco più piccolo, rallentando. Noi abbiamo continuato e credo che siamo risuciti anche a strambare nel momento migliore, cosa che sapevamo sarebbe stata decisiva. A questo punto della regata le barche sono sviluppate al meglio, le velocità vengono fuori, gli uomini sono allenati. Abbiamo dato il massimo portando la barca a livelli assoluti, poi il timone, una prima volta che abbiamo rimediato superando ancora Groupama, e la seconda volta che non ci ha lasciato chance. Stiamo ancora investigando per capire cosa è successo davvero e perché si sono rotti ma, se devo essere sincero, ancora non sappiamo perché”.

Xabi Fernandez al coffee grinder. Foto Maria Muiña

E la regata come va, chi è il più veloce adesso? “Groupama e noi forse siamo i più veloci della flotta. I francesi lo sono sicuramente nelle condizioni reaching, tra 120 e 80°. Noi in poppa siamo velocissimi. Camper va bene in bolina e con vento leggero. Puma va mediamente sempre bene… ma ciò che conta è che adesso i punti sul tavolo sono pochi e il vantaggio di Groupama è buono, comunque non spingeremo fino alla fine, su questo non abbiate dubbi”.

Il nostro video della Practice Race di oggi a bordo di Telefonica:

La Practice Race procede ed è davvero entusiasmante vedere un equipaggio di Volvo 70 in azione in modalità regata, non come nelle ProAm dove si fanno solo traversi. Qui si provano tre partenze, di cui la terza è quella giusta, si parte in bolina, poi poppa, con ingaggi, proteste, manovre buone o errate. I rumori a bordo impazziscono, con il carbonio e le scotte che gemono a ogni manovra. Le accelerazioni sono impetuose, così come i battiti del cuore e l’ambizione di questi due ragazzi baschi che in appena tre mesi passeranno dalla Volvo Ocean Race all’Olimpiade e all’America’s Cup. Sarà bello vederli su Luna Rossa.

Una delle partenze di oggi su Telefonica. Foto Maria Muiña

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