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Lorient, Francia- A questo punto sembra davvero fatta per Franck Cammas. Dopo che Groupama ha vinto la Bretagne Inport Race appena conclusasi qui a Lorient, i punti di vantaggio sul secondo, Puma, sono ora saliti a 25. Quelli su Camper, secondo oggi e terzo nella generale, sono saliti a 29, quelli su Telefonica oggi quarto, addirittura a 31. In palio ce ne sono ormai solo 36.

L’equipaggio di Groupama, con Cammas al timone, festeggia la vittoria nelle acue di casa. Foto Tognozzi

Groupama ha vinto la Inport superando Camper, che era stato in testa sin dall’inizio dopo un’ottima partenza a centro linea, nell’ultimo lato di poppa, dove è riuscito a navigare più basso e profondo di Camper grazie a una strambata un po’ più profonda rispetto a quella dei kiwi. Nella prima poppa Puma era riuscita a superare Groupama, ma ha pagato un errore nel cazzare la scotta genoa, che si è impigliata sui daggerboard, all’inizio del traversetto subendo nuovamente il sorpasso di Cammas, che a quel punto era terzo. Telefonica era partita un po’ titubante al pin e ha navigato tutta a sinistra nella prima bolina non riuscendo però mai a trovare acqua libera per incrociare gli avversari. Alla prima boa Camper, anche lui tutto a sinistra, ha preceduto di circa tre lunghezze Groupama, che invece aveva navigato insieme a Sanya e Azzam tutto a destra nel tratto di mare tra Lorient e l’Ile de Groix.

La partenza della Inport, Camper velocissimo a centro linea, Telefonica al pin ma un po’ indietro, Puma con buon timing. Groupama a destra insieme a Sanya. Foto Tognozzi

Moltissime le barche di spettatori, di tutti i tipi. Si è regatato con vento da 265° sui 12-14 nodi. Dai Pen Duick che furono di Eric Tabarly a tutto quanto può navigare a vela, sino ai maxi trimarani oceanici come Sodeb’O, Banque Populaire, Groupama 3 o agli Imoca 60 come Virbac Paprec. A Lorient davvero la vela è l’attività principale e una realtà economica di prtimaria importanza. Si naviga sempre e comunque e in acqua si vede di tutto, dal Moth e al Finn all’ultimo dei piccoli cabinati, tutti, assolutamente tutti con la stessa dignità. Franck Cammas, al rientro in banchina, è applaudito e accolto come un trionfatore. Certo, siamo in Francia e quindi il calore è sempre contenuto, ma la passione generalizzata per il mare e la vela si percespisce in ogni sguardo, in ogni bambino che sventola la bandierina di Groupama e che si fa la foto di gruppo alla Cite de la Voile intitolata a Eric Tabarly.

“Ce l’avevamo quasi fatta”, ha detto lo skipper di Camper Chris Nicholson, “Solo la layline nella poppa finale ci ha tradito, Groupama ha strambato in un punto migliore e non si è lasciata sfuggire l’occasione di avere un angolo migliore”.

In realtà, oggi Groupama non ha sbagliato praticamente nulla, riuscendo a uscire dalla destra, quanto tutti e tre i rivali erano a sinistra, nella prima bolina e a manovrare perfettamente in tutti i giri di boa, che nelle Inport della Volvo Ocean Race, con sole 10 persone a bordo su dei 70 piedi, sono sempre a rischio. Ne sa appunto qualcosa oggi Puma che è stata risuperata per un errore alle scotte alla prima poppa.

La partenza della Inport Race. Foto Roman

Il team di Franck Cammas è parso solido oltre ogni dubbio e ha continuato a crescere ad ogni tappa, aggiungendo alla velocità notevole nel reaching anche doti insospettate nelle regate tra le boe. “E’ stata una giornata ottima per noi”, ha detto lo skipper francese, “specialmente perché non avevamo pianificato di dover vincere  aogni costo. E’ un buon modo quello di gestire le inport per non fare errori. sembra incredibile far tutto così bene. Puntavamo oggi a non far peggio di un terzo posto. Abbiamo sorpreso persino noi stessi. E’ un gorno felice per Groupama, c’erano così tante persone sull’acqua qui a Lorient con una splendida atmosfera.

Cammas prosegue dicendo che “abbiamo usato gli errori dei nostri avversari, certo, e siamo felici di averlo fatto. Il problema delle regate offshore è che può accadere di tutto lì fuori domani e domani notte sarà anche particolarmente ventosa, così dobbiamo essere prudenti con la barca e la struttura. Ma, certamente preferisco partire per una tappa con 25 punti di vantaggio, c’è meno pressione… Credo che l’ultima tappa sia più una lunga inshore che una corta offshore. La rotta è molto semplice così credo che Jean Luc (Nelias, il navigatore, Ndr) ci possa dire tutto ciò di cui abbiamo bisogno prima della partenza, possiamo preparare la navigazione molto bene, penso che abbiamo più bisogno di un trimmer e di veri regatanti per essere molto veloci”.

Franck Cammas, Thomas Coville e gli altri velisti di Groupama festeggiano al rientro in porto a Lorient. Foto Roman

Telefonica, che appena tre mesi fa, era primissima e sembrava destinata a vincere il giro del mondo, adesso si trova a dover lottare per un posto sul podio. Al momento è quarta a sei punti da Puma. Abbiamo parlato con Iker Martinez, lo skipper, subito dopo la regata.

“E’ andata così”, ci ha detto il velista basco, “abbiamo perso qualche punto in alcune circostanze particolari, 5 lì, 5 là e alla fine sono stati pesanti. La barca è veloce, siamo gli unici ad avere avuto sempre tutti gli stessi velisti sin dall’inizio, non vedo nessun problema particolare. Nella tappa da Auckland a Itajaì la barca si è un po’ delaminata ma abbiamo alla fine riparato bene a Capo Horn e consluso secondi, in quella seguente prima di Miami siamo rimasti in un buco di vento, con quelli da dietro che ci hanno sfilato come se si trattasse di una regata tra le boe, poi nella Miami-Lisbona abbiamo pagato pochi gradi di differenza di rotta e nell’ottava tappa la rottura probabilmente decisiva”. Aggiungiamo che alla fine gli spagnoli hanno pagato cari anche i passaggi a vuoto in alcune delle Inport Race, che alla fine assegnato comunque ben 54 punti teorici (loro ne hanno conquistati solo 17 contro i 39 di Camper o i 38 di Groupama, che ha fatto addirittura un 1-2-1-1 nelle ultime quattro inshore da Itajaì in poi).

“Lotteremo comunque fino alla fine”, ha aggiunto Martinez, “a questo punto un posto sul podio è ancora un obiettivo realistico e importante. Bisogna ammettere che pensare di lottare per la vittoria finale già oggi era più fantascienza, visto il vantaggio si Groupama. Adesso solo una rottura grave potrebbe toglierli il successo finale”.

La sintesi video:

La tappa finale della Volvo Ocean Race parte domani alle ore 13:02 CET. Si tratta di 550 miglia sprint fino a Galway, vivace cittadina sulla costa orientale dell’Irlanda, città che il 7 luglio ospiterà anche la Inport shore finale della Volvo Ocean Race 2011-2012, l’ultima con i Volvo 70. Per la cronaca, il governo irlandese ha pagato 4 milioni di euro per ospitare la conclusione del giro del mondo.

Le foto della premiazione:

L’equipaggio di Groupama sul palco di Lorient. Foto Tognozzi
Franck Cammas, Ken Read e Chris Nicholson, la battaglia continua a spruzzi di champagne
Il pubblico di Lorient

 

1
Groupama sailing team
6
225
2
PUMA Ocean Racing by BERG
4
200
3
CAMPER with Emirates Team NZ
5
196
4
Team Telefónica
3
194
5
Abu Dhabi Ocean Racing
2
124
6
Team Sanya
1
40

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