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Roma- Sarà, ma ogni volta che sentiamo parlare Pietro Sibello abbiamo la sensazione che qualcosa, nel nostro strano Paese, potrebbe anche cambiare. Chissà quando e chissà come, ma forse, un giorno, quel Paese senza Cittadini chiamato Italia potrebbe avere un futuro diverso dal suo tormentato presente. La vicenda di Pietro Sibello e del suo rapporto con il CONI ci pare esemplare per spiegare lo stato dell’arte italiota. Un uomo onesto, un ottimo atleta, una persona per bene insomma, a cui viene negato un risultato raggiunto sul campo e certificato da dati scientifici, semplicemente a causa dell’autodifesa di strutture che mirano prima ad autoriprodursi e solo poi al risultato per la cui ricerca formalmente esisterebbero.

Pietro Sibello in azione sul suo 49er

Ogni volta che leggiamo Pietro Sibello ci viene da sperare in quella metà degli italiani che ancora ci crede, che segue le regole, che si comporta, come si diceva una volta, “civilmente”. Ecco perché vogliamo riportare in questa sede anche l’ultimo pensiero pubblico che Pietro Sibello, all’indomani della sua delusione olimpica, ha scelto di condividere con chi lo segue (e siamo tanti) sui suoi canali Facebook.

“In questi giorni ho pensato molto e sono giunto alla conclusione che la cosa importante è avere dato il massimo ed averci creduto fino alla fine. Comunque sia, è stata un’esperienza importante che mi porterò dietro e che ha avuto anche dei lati positivi. Ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno aiutato e che mi hanno insegnato molto, e tante altre che mi hanno trasferito una grandissima energia, come voi.
Tutto questo mi permette di guardare avanti, ho già mille cose per la testa che vorrei fare, tutte naturalmente nel mondo della vela.
Voi che cosa mi consigliereste?” (Pietro Sibello)

Parole leggere, concetti profondi spiegati in modo semplice, diretto e soprattutto estremamente pulito. Per cui, intervenite anche voi nel dibattito e arricchite il dialogo con questo ottimo atleta che, a nostro modo di vedere, è una delle note migliori dello sport italiano di questi ultimi anni. Grazie ancora, Signor Sibello.

10 COMMENTS

  1. Innanzitutto un plauso a Michele ed agli amici di FV per la sensibilità nel dare spazio a questa vicenda che viene dal mondo dello Sport e che si sarebbe dovuta concludere in ben altra soluzione. Un personale e sincero plauso a Pietro per la signorilità e l’eleganza con cui ha lottato e manifestato il suo pensiero in questo mondo che dovrebbe seguire i Valori veri ma che spesso devia verso interessi di bottega e/o di immagine da tutelare. Io che vengo dal mondo dello Sport e che per seguire le regole di vita che lo Sport mi ha inculcato me ne sono allontanato (per una vicenda ben più lieve di quella accaduta a Pietro) non posso che manifestare a lui ed a tutti i veri Sportivi la mia solidarietà e vicinanza morale. Un caro saluto.
    Raimondo Cappa (ex Segretario Generale dell’Associazione delle Medaglie d’Oro al Valore Atletico).

  2. per la seconda volta oggi mi viene fuori Socrate e la sua scelta di bere la cicuta piuttosto che infrangere una legge, pur se ingiusta.
    non mi compete, e non ho elementi per entrare nel merito delle decisioni di una autorevole commissione del Coni, ma sapendo chi è Pietro Sibello come atleta resta un amaro in bocca difficile da ingoiare.

  3. Quoto Raimondo. Bravo davvero a Michele per il sostegno garbato e di gran peso che state dando, con coraggio e senza mandar a dire nulla.
    Quella che sta subendo Pietro è una seconda beffa impossibile da digerire, chiunque abbia un minimo di buon senso e conosca davvero lo sport può capire cosa stiano subendo Pietro e Gianfranco. E’ una cosa da non far cadere.

  4. Come si dice? l’importante è partecipare? appunto caro Coni…partecipare, partecipare alla vita di un atleta, partecipare agli sforzi, alle fatiche ,alle delusioni ed alle gioie…solo cosi si capirebbe il rispetto dovuto a Pietro.
    Pietro vi ha regalato intelligenza,sapienza e rispetto.
    Ma che ne sapete voi passa carte e burocrati del CONI?…

    Lui è un uomo forte, voi non lo sarete mai!

    Mi piacerebbe vedere Pietro al timone di un catamarano argento di 72 piedi…che vola davanti a tutti gli altri!

  5. Il nostro amato Paese che naviga in acque agitate avrebbe bisogno al timone di persone serie, sincere, vere e professionalmente impeccabili come Pietro Sibello!! Caro Pietro che la vela olimpica ti ridia un giorno quello che a Pechino ti hanno tolto!!! In bocca al lupo di cuore

  6. Caro CONI, non facendo gareggiare Pietro quali interessi avete “salvato”? perchè è evidente che dietro a questa buffonata ci siano degli interessi. A voi certo cari ma, messi a confronto con gli “interessi “umani, di Pietro hanno ben poco valore anzi, vengono proprio cancellati e messi nel contenitore dell’immondizia, quello dell’umido. Quindi non riciclabili. Chi vi scrive è diabetico, insulinodipendente, a cui è vietata qualsiasi partecipazione a regate di una certa importanza e anche se non ai livelli di Pietro, provo un dolore direi quasi fisico quando vedo partire i miei compagni per una regata a cui io non posso partecipare. Forza Pietro, quelli al CONI passano senza lasciare nessun segno.

  7. Assumersi senza esitazioni le proprie responsabilità dovrebbe essere imperativo per chi ha il potere ed il dovere di decidere. Troppo spesso la burocrazia viene in soccorso a chi non ha il coraggio di farlo.
    Avendo vissuto e condiviso le ore di passione e di sofferenza di Qingdao 2008, non posso che esprimere la più viva solidarietà a Pietro Sibello per questo secondo schiaffo della sorte, frutto, questa volta, del “fuoco amico”.
    Non mollare campione, il tempo è galantuomo ed è dalla tua parte.
    Gianfranco Busatti – Team Leader a Qingdao 2008

    • Ciao Pietro, ha un metro dall’arrivo ti hanno alzato la bandiera ha scacchi, che beffa, che scherzo di cattivo gusto.
      Continua sempre, come hai sempre fatto con il tuo fratello prodiere, verso nuovi e gratificanti traguardi, che non per forza devono essere le olimpiadi seppur da te meritatamente conquistate.
      Un caro da saluto da un ex.

      trieste, 15 luglio 2012.

  8. Pietro, a questo punto penserei sul serio a buttarmi sulla VOR…al posto tuo…chi meglio di Te in Italia può prendere il timone di quelle bestie che sono i nuovi 65?

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