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Weymouth, UK- Dopo giorni di pioggia e freddo sui campi di regata olimpici di Weymouth oggi fa caldo e splende il sole. A mancare è il vento. Ma che succederà durante le due settimane della Regata Olimpica (29 luglio-11 agosto)? Quali saranno le (difficili) condizioni che dovranno affrontare i migliori velisti al mondo e i nostri undici azzurri nei 5 campi di regata olimpici? Ne abbiamo parlato con Stefano Gallino, meteorologo della squadra olimpica della Federazione Italiana Vela.

Il villaggio olimpico della vela. Sullo sfondo la collina di Portland con tipico clima "inglese"

Stefano Gallino, 43 anni, genovese, è laureato in fisica ed è previsore meteo per la Regione Liguria. E’ alla sua prima campagna olimpica con la FIV sotto la supervisione di Luca De Pedrini, Direttore Tecnico federale. L’analisi meteorologica seguita alla raccolta dei dati e allo studio delle statistiche è stato affrontato con partner scientifici e accademici (due istituti del CNR, l’ISAC di Bologna e ISMAR di Venezia, il DICAT dell’Università di Genova) e istituzionali (il centro meteorologico di ARPAL Liguria, CFMI).

Nella fattispecie la FIV si è dotata in ambito meteorologico e oceanografico dei risultati di strumenti modellistici che sono del tutto simili a quelli utilizzati dai principali servizi meteorologici internazionali, adattati però alle esigenze specifiche della Federazione ai fini di una previsione quotidiana delle condizioni meteomarine nella zona dei campi di regata di Weymouth. La catena modellistica ad hoc per la FIV prevede una corsa quotidiana di modelli meteorologici in cascata fino ad una risoluzione spaziale di circa 2 km, un’interpolazione del campo di vento su maglia fine (100 metri) e una corsa quotidiana di un modello oceanografico di corrente e di moto ondoso fino ad una risoluzione di qualche decina di metri sui diversi campi di regata. A supporto di ciò, la Federvela si può anche avvalere di studio statistico del vento e della corrente nel campo di regata e nelle zone limitrofe per la conoscenza preventiva delle condizioni attese in loco.

Le osservazioni in loco sono effettuate con 5 gommoni dotati di stazione meteo AIRMAR PB200, posta sopra un palo al centro dell’imbarcazione dietro la seduta del pilota

I campi di regata di Weymouth

La cittadina di Weymouth, nel Dorset, sarà la sede olimpica per la vela. Immediatamente a sud si protende nella Manica la penisola di Portland, dove si trova il porto olimpico. I campi di regata sono cinque: uno si trova dentro le ampie dighe del porto, uno (il North) si trova a ridosso di Weymouth molto vicino a costa e sarà usato per le Medal Race, altri tre (il West, il South e l’East) si trovano al di fuori delle dighe, nell’ampia baia di Portland. Lo specchio acqueo interessato ha un diametro di ben 5 miglia.

Farevelanet Quali condizioni medie si possono attendere?

Stefano Gallino Avremo una probabile alternanza di situazioni. La mancanza dell’Anticiclone delle Azzorre alle latitudini inglesi ha portato per giugno e luglio tempo pessimo sulla zona, con un continuo susseguirsi di perturbazioni atlantiche. L’Anticiclone è atteso in parte per la fine di luglio, ma durante il periodo delle regate sarà probabile una decisa variabilità.

FVN Quali differenze vi sono tra i vari campi?

SG Il Campo Harbour, intermo alle dighe e separato dal mare aperto a ponente da un basso istmo sabbioso, è il più esposto al vento ma risente meno della corrente. Quelli Ovest e Nord hanno venti più irregolari e hanno correnti meno intense. Quelli Sud ed Est, ovvero i più esterni, hanno venti più uniformi ma corrente più complessa.

La situazione dello scorso 9 luglio con vento da SW sulla baia di Weymouth. I cerchi rappresentano i 5 campi di regata olimpici

FVN E per i venti dominanti?

SG I venti da W entrano per primi e possono anche essere molto intensi. Sono quelli i venti che all’ultimo test event hanno portato condizioni anche molto dure. Statisticamente abbiamo poi quelli da SW e da E. Quelli da S nel periodo considerato sono rari. In caso di anticiclone si crea un regime di brezza, che in tarda mattinata inizia da NW per poi ruotare a NE-SE e finire a SW, quindi anche 270° nell’arco della giornata con intensità che possono variare tra 8 e 12 nodi.

FVN Si è parlato molto dell’influenza della corrente.

SG Certo, sarà rilevante, soprattutto nei campi esterni. Mediamente abbiamo 0,2/0,2 nodi nel campo interno e un nodo nei campi Sud ed Est. Il campo W è complicato: ha vento più irregolare e correnti meno intense che però sono influenzate dal vento stesso. Nel campo S la corrente uscente dalla baia può arrivare a 1,3 nodi nella parte meridionale e a 0,6 in quella settentrionale. In questo campo, comunque, capire in anticipo l’evoluzione della corrente risulta più semplice, anche per la presenza di un vento più regolare.

Lo studio della corrente per la giornata del 9 luglio 2012 (ore 13 locali)

FVN Che tipo di informazioni fornite agli atleti?

SG Poche informazioni e molto caratterizzate in base a ciò che serve all’atleta per la giornata. Nei vari briefing cerchiamo di fornire gli strumenti per riconoscere i segnali premonitori dei cambiamenti del vento. Nei nostri soggiorni in loco abbiamo sempre più capito quali sono gli strumenti locali. Una crescita insieme ai velisti, che poi sono da soli sul campo e devono poter avere le giuste verifiche visive in poco tempo, quali sono i segni, cosa fa la pressione atmosferica, cosa ci si può attendere dalla corrente. Tra previsore e atleta le informazioni devono basarsi sulla fiducia ed essere semplici, non è consigliabile complicare troppo i ragionamenti.

2 COMMENTS

  1. Forse, anzi molto probabilmente, avete sbagliato di inserire il prodiere si Angilella …..

    se ben ricordo nel 49er il prodiere olimpico è Gianfranco SIBELLO.

    non mi sembra di sbagliare, vero ?

    • Ciao Lorenzo, non capiamo a cosa ti riferisci, certo che il prodiere di Giuseppe Angilella è Gianfranco Sibello. Lo abbiamo scritto dovunque da anni. A cosa ti riferisci?
      Un saluto

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