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Isola d’Elba- È in fase di collaudo il nuovo sistema radar meteorologico installato dal LaMMA, consorzio toscano nato nel 1997 e specializzato nello studio e nell’osservazione dei fenomeni naturali. Installato all’Elba, viene gestito da Regione Toscana e Provincia di Livorno.

La nuova struttura rientra nel piano di cooperazione fra Francia e Italia che hanno dato vita nel 2007 al Programma Operativo Marittimo. Finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, l’iniziativa italo-francese mira a migliorare “la cooperazione fra le aree transfrontaliere – comprese nello spazio marittimo e costiero dell’arco dell’alto tirrenico – in termini di accessibilità, di innovazione, di valorizzazione delle risorse naturali e culturali al fine di assicurare la coesione territoriale e favorire nel tempo occupazione e sviluppo sostenibile”.

Tra i vari progetti che nei primi anni di attività sono stati lanciati, spicca il ResMar, sigla che sta per “Reseau pour l’environnement dans l’espace Maritime”: i due Paesi vogliono così migliorare i sistemi di monitoraggio e di prevenzione dei rischi, la gestione delle problematiche ambientali e delle emergenze, la mitigazione dei fenomeni di inquinamento relativi ai comparti ambientali acqua e suolo.

Il radar sull’isola d’Elba contribuirà pertanto a comporre questo mosaico transfrontaliero, in cui ogni territorio coinvolto, come Corsica e Sardegna, contribuirà ad aggiungere un tassello. La condivisione dei dati tra i partner permetterà di condividere le procedure di allerta e gestione dei rischi da dissesto idrogeologico, in modo da creare delle strategie comuni di intervento, specie in territori limitrofi con problematiche comuni, come ad esempio quelli della Regione Liguria e della Regione Toscana.

L'immagine catturata dal nuovo radar meteorologico installato dal consorzio LeMMA mostra le aree temporalesche presenti fra Toscana e Corsica. Rilevazioni datate 22 luglio
Quest'altra immagine mostra invece le fulminazioni rilevate lo stesso giorno

L’idea di posizionare un sistema radar meteorologico presso l’Isola D’Elba nasce da una duplice esigenza: da un lato la necessità di monitorare un’area comune alle regioni coinvolte dal progetto, quindi di particolare interesse “transfrontaliero”; dall’altro la necessità di ampliare la rete osservativa della Regione Toscana sul mare, di cui si occupa, per l’appunto, il consorzio LaMMA.

Raggio d’azione del radar sarà l’intera area del Tirreno tra Toscana e Corsica.

 www.lamma.rete.toscana.it

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