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Weymouth, UK- Che emozioni ragazzi. La vela olimpica dà il suo meglio nei campi di regata a Weymouth e Portland con sfide che fanno sobbalzare anche noi davanti a un computer, figuriamoci i protagonisti in acqua. Duelli splendidi, storie personali avvincenti, favoriti che sudano, miti che aleggiano, ragazzi che dimostrano, boa dopo boa, quanto bella e vera sia questa vela, alla faccia di chi la considerava “noiosa”. Va detto che il restyling delle barche olimpiche e del formato è avvincente e, da domani, saremo direttamente a Weymouth per vivere queste emozioni con i protagonisti, provando a raccontarvele per quanto riusciremo a fare.

La vela azzurra soffre. Si affidava oggi all’esordio di Sant’Alessandra Sensini da Grosseto, che lotta caparbia come sempre ottenendo un 12esimo nella prima prova (in cui era dovuta rientrare da partenza fuori) e un nono nella seconda. Il suo 12-9 vale un’undicesimo in classifica. Le sue giovani rivali, la spagnola Marina Alabau (quella dei dispetti a Qingdao quattro anni fa), l’israeliana Lee Korzits e la polacca Zofia Klepacka sono già avanti e sarà durissima. C’è da scommettere, però, che Alessandra Sensini lotterà fino alla fine come è capace per cui… stay tuned…

Alessandra Sensini durante le regate di oggi. Foto Borlenghi

La Sensini ha anche dovuto cambiare tavola alla vigilia della prima regata, a causa di una deriva difettosa. Ma lo scontro è aperto e figurarsi se Alessandra non sa cosa fare.

Vediamo nel dettaglio la situazione nelle varie classi:

Finn in regata sotto il pubblico di Weymouth. Foto Borlenghi

Finn

Incredibile ma vero. Sua Mestà Ben Ainslie, il velista più atteso a una singola prova dell’intera storia olimpica, il predestinato, lo schiacciasassi, l’automa velico per eccellenza, non è primo dopo 6 prove nei Finn, il singolo dei campioni. Anzi, in 6 regate non ha ancora ottenuto una vittoria, mai successo prima nè all’Olimpiade nè in una delle sei Finn Gold Cup da lui vinte. L’intero Regno Unito, dall’ultima delle Shetland all’Isola di Wight, è in apprensione: il suo campione rischia di non vincere l’oro olimpico che, unito ai tre precedenti e all’argento già vinti, lo porterebbe a essere il velista più titolato della storia. Una delle storie già scritte di quest’Olimpiade. A contrastarlo invece c’è, ma guarda un po’, proprio un danese, Jonas Hoegh-Christensen, in cui pare essere disceso lo spirito di Paul Elvstrom, detentore di quel primato. Jonas è il normotipo del vichingo, non troppo alto ma massiccio, di capelli rossicci e barbetta un po’incolta. Lui ha già vinto due Finn Gold Cup e a Weymouth sta mostrando una velocità eccezionale in bolina. Anche oggi un 1-2 terrificante, a cui Ainslie ha opposto un 4-3. A soprendere è stata soprattutto la seconda prova, in cui dopo una partenza conservativa mentre Ainslie conquistava il pin a suon di sciabolate, ha bolinato da solo dalla parte opposta dei primi, riuscendo sempre a guadagnare e restare nel gruppo di testa. Segno inequivocabile di velocità eccelsa. La vecchia massima del “barca veloce fa buon tattico” suona adesso come una spada di Damocle sulla testa di Ben.

Eccolo Jonas Hoegh-Christensen, il danese che sta facendo tremare di paura Ben Ainslie e tutto il Regno Unito. Faccione da vichingo e velocità warp in bolina. Ci vorrà l'Ainslie furioso per averne ragione... Foto Borlenghi

Restano ancora 4 prove prima della Medal Race del 5 agosto. Ainslie (2-2-6-12-4-3) deve recuperare 10 punti a Jonas (1-1-2-7-1-2) o almeno avvicinarsi per una Medal da o tutto o niente che si annuncia sin d’ora imperdibile. Per il terzo posto la partita sembra ridursi al francese Jonathan Lobert, al croato Ivan “Bambi” Gaspic e allo sloveno Vasilij Zbogar, due volte medagliato nei Laser e compagno di allenamenti a Valencia del nostro Filippo Baldassari. Solo 4 punti dividono i tre, che non hanno mai mancato un posto nei dieci, per cui la regata per il bronzo appare molto aperta.

“E’ durissima”, ha detto Ainslie, “A volte queste cose riescono, ma sfortunatamente per me, questa settimana non è così. Ieri è stato molto frustrante ma oggi è andata un po’ meglio. Lui sta regatando davvero bene. E’ un buon velista e un ragazzo robusto. Sta facendo la regata della sua vita. Gli piace la bolina e per qualche ragione strana guadagna sempre. Se continuo a spingere al massimo potrebbe alla fine scivolare. Questo è un campo difficile ma lui riesce sempre a cavarsela. Sta navigando bene e prima o poi le carte dovranno cambiare…”

Filippo Baldassari, passata la paura dei primi due giorni, oggi ha girato al quarto posto la prima bolina in race 5, concludendo 14esimo. Nella sesta prova non ha fatto meglio di 21esimo e ora è 23esimo in classifica. per lui, comunque, pare possibile recuperare alcune posizioni provando a rientrare almeno nei 20, a patto di regatare senza complessi.

1DEN1127127.007.00
2GBR226124317.0017.00
3FRA94426723.0023.00
4CRO33795624.0024.00
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OCS
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DNF
716
DPI
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DSQ
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OCS
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21TUR1814181825
DNE
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22UKR21
RDG
18.6
RDG
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24CHN25
OCS
17202225
OCS
16100.00100.00

Star

Il duello annunciato tra Iain Percy e Robert Scheidt si sta realizzando come meglio non si potrebbe immaginare. I due, che già furono rispettivamente oro e argento a Qingdao, si sono scambiati oggi le vittorie. terzo è lo svedese Freddy Loof e una riedizione del podio di quattro anni fa, dove appunto Loof fu terzo, pare verosimile.

Percy-Simpson (11-2-3-2-1-2) hanno ora 4 punti di vantaggio su Scheidt-Prada (4-1-9-6-2-1). Anche qui già immaginiamo un match race epocale nella Medal Race.

1GBR112321210.0010.00
2BRA41962114.0014.00
3SWE104415317.0017.00
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OCS
50.0050.00
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16POR1415151691063.0063.00
Angilella e Sibello sul 49er. Foto Borlenghi

49er

Giuseppe Angilella e Gianfranco Sibello regatano meglio di ieri e con un 13-10 sono adesso 13esimi a 12 punti dalla quota medal race (ben 11 prove ancora da disputare), obiettivo che potrebbe essere raggiunto e sarebbe un’enorme soddisfazione per questi due ragazzi e per quel terzo in barca che non si vede (ma c’è) che si chiama Pietro Sibello.

In testa gli aussie Nathan Outteridge e Jensen fanno secondo in race 3 e scuffiano quasi sul traguardo in race 4 che stavano vincendo finendo comunque quarti. Ora hanno un solido 8-1-2-4 che dà un buon margine sui kiwi Burling-Tuke e sui danesi Norregaard-Lang. I baschi volanti Iker e Xabi, reduci dalla Volvo Ocean Race, crescono regata dopo regata e sono ora ottavi (15-6-7-3). Se dovessero arrivare a medaglia sarebbe impresa epocale, visto che appena un mese fa stavano planando a 25 nodi su onde di 7 metri in Biscaglia.

1AUS812415.0015.00
2NZL971724.0024.00
3DEN2414626.0026.00
4POR7210928.0028.00
5SWE5312828.0028.00
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17JPN1613171460.0060.00
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19GRE1820191673.0073.00
20BER21
DNF
191821
DNF
79.0079.00

Laser

Tom Slingsby, uno dei più talentuosi velisti dell’attuale generazione, sta scavando un vuoto. Con il 2-6 di oggi è sempre saldo in testa dopo il 2-1 di ieri. Eroe della giornata, è proprio il caso di dirlo vista l’isola da dove proviene, Cipro, è però Pavlos Kontides, che infila due primi portandosi a soli 4 punti dall’aussie. Splendore del Laser olimpico, che consente a ragazzi sparsi in tutto il mondo di allenarsi per l’obiettivo olimpico senza spendere cifre folli ma solo lavorando come matti tra vento e onde non su una barca, ma su quell’attrezzo sportivo che è il Laser olimpico. Così per Juan Maegli, ragazzo guatemalteco di gran talento che occupa il quarto posto dopo 4 prove (1-10-7-13). Terzo è lo svedese Rasmus Myrgren (11-5-4-5).

Cipro? Guatemala? E noi dove siamo? Al momento al 32esimo posto con Michele Regolo che ottiene peraltro un buon decimo in race 4 dopo aver girato la bolina al quarto posto, dopo il poco commentabile 46esimo in race 3.

1AUS212611.0011.00
2CYP941115.0015.00
3SWE1154525.0025.00
4GUA11071331.0031.00
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22DEN361624884.0084.00
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24GRE13
DPI
19214194.0094.00
25BEL19262926100.00100.00
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43TUR43294150
DNF
163.00163.00
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48MAS42474847184.00184.00
49KGZ49494948195.00195.00

Laser Radial

Va un po’ meglio nei Radial, dove Francesca Clapcich ottiene un ottimo 7 in race 4 dopo il 24 in race 3. Per gli alti e bassi sono la norma, ma, con un po’ più di alti nelle prossime 6 prove un ingresso in medal race potrebbe anche essere possibile. Al momento è 16esima con 20-16-24-7 e la decima è a 23 punti di distanza.

Annalise Murphy, dominatrice sin'ora dei Laser Radial con 4 primi. Foto ISAF

Impressionante la marcia dell’irlandesina Annalise Murphy, autrice di un poker di primi. La sapevamo velocissima con vento forte ma al momento pare inarrestabile, soprattutto nei lati di poppa dove travolge le avversarie. Dietro di lei la belga van Aker (3-2-3-8) e l’olandese Bouwmeester (6-3-4-5).

1IRL11114.004.00
2BEL323816.0016.00
3NED634518.0018.00
4GBR7102221.0021.00
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10MEX12961946.0046.00
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14DEN171982266.0066.00
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19CRO1412222573.0073.00
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29SIN34272913103.00103.00
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32GUA24363439133.00133.00
33ISR33333334133.00133.00
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40COK41403940160.00160.00
41ISV40414041162.00162.00

RS:X F

Alessandra Sensini inizia con un vento di 16 nodi sul campo ovest. Parte un po’ in anticipo e deve rientrare girando la prima boa 16esima. Recupera fino al 12 mentre davanti le migliori avversarie, la dispettosa Alabau, l’israeliana Korzits, l’ucraina e la polacca, si fanno subito vedere. Nella seconda prova va un po’ meglio e la Sensini gira settima in bolina, poi è sesta ma conclude nona. Dopo due prove è quindi undicesima (12-9). In testa Marina Alabau (2-1) davanti alla Korzits (1-3) e alla Klepacka (5-2). Sarà durissima, ma altrimenti che Olimpiade sarebbe? La Sensini saprà cosa fare e, domani, è atteso vento ancora più forte.

1ESP213.003.00
2ISR134.004.00
3POL527.007.00
4UKR347.007.00
5GER459.009.00
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8HKG10818.0018.00
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11ITA12921.0021.00
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13GRE141226.0026.00
14BRA131326.0026.00
15CHN161531.0031.00
16HUN171633.0033.00
17EST152035.0035.00
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21USA221840.0040.00
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23BUL232245.0045.00
24THA242448.0048.00
25RUS252550.0050.00
26POR27
DNC
27
DNC
54.0054.00

RS:X M

Classifiche fotocopia tra gli uomini, con l’olandese Dorian van Rijsselberge che fa due primi, seguito dal polacco Mjarczinski con due secondi e dal tedesco Wilhelm con due terzi. Federico Esposito purtroppo è poco più di una comparsa (32esimo con un 31-30) ma questo si sapeva già, con il simpatico piombinese già al suo livello delle ultime due stagioni.

1NED112.002.00
2POL224.004.00
3GER336.006.00
4GBR5712.0012.00
5KOR8614.0014.00
6GRE41115.0015.00
7USA71017.0017.00
8CAN61218.0018.00
9NZL15419.0019.00
10ISR12820.0020.00
11RUS17522.0022.00
12LTU91322.0022.00
13BRA14923.0023.00
14HKG111829.0029.00
15SUI102131.0031.00
16ARG161531.0031.00
17POR201636.0036.00
18NOR191736.0036.00
19FRA231437.0037.00
20CYP132639.0039.00
21CRO241943.0043.00
22CHN212344.0044.00
23DEN182846.0046.00
24ESP222446.0046.00
25EST272047.0047.00
26BLR262248.0048.00
27JPN252550.0050.00
28MEX322759.0059.00
29CZE302959.0059.00
30THA283260.0060.00
31BUL293160.0060.00
32ITA313061.0061.00
33HUN343367.0067.00
34TPE333669.0069.00
35COL353469.0069.00
36UKR363571.0071.00
37VEN373774.0074.00
38EGY383876.0076.00

 

1 COMMENT

  1. Spero che il DS responsabile del disastro che si va delineando abbia la decenza di dimettersi dopo le Olimpiadi, ma temo che sia difficile riconsegnare le chiavi del megaSUV BMW federale…

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