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Weymouth, UK- Che giornata signori. La vela olimpica al suo meglio. Uno spettacolo mai visto che, per intensità, velocità, adrenalina, duelli, spessore e qualità dei protagonisti, davvero si inserisce al top dell’Olimpiade di Londra. Peccato che la televisione non se ne accorga, preferendo trasmettere altri sport soporiferi e, soprattutto, impedendo lo streaming on line, di cui lei deterrebbe comunque i diritti. Per cui, il futuro è della rete e questi canti del cigno della vecchia TV sembrano più un arroccamento che una programmazione logica. Torniamo, però, alla vela che è meglio, visto lo spettacolo che si è visto oggi nei campi di regata di Weymouth.

 

Zandonà-Zucchetti oggi in regata. Foto WWI
Ainslie pompa come un indemoniato la scotta randa nella prima prova di oggi

La giornata è ventosa, brutale, con piovaschi alternati a schiarite e vento che spinge tra i 18 e i 25 nodi, con bella ondona formata nel campo sud. Incrociamo molti dei protagonisti che si avviano al Sailing Venue per le regate di mezzogiorno. Tra questi Gabrio Zandonà, che ci appare molto concentrato e meno guascone del solito. Ci pare un buon segno. La tensione è palpabile, visto che nelle classi Star e Finn siano già al quarto giorno di regata e nelle altre inizia la fase decisiva.

Finn Ben Ainslie, che scopriamo diventato “antipatico” per troppa forza a una buona metà di velisti e addetti ai lavori, deve assolutamente vincere o arrivare davanti a Jonas Hoeg-Christensen, alter ego di Paul Elvstrom. Bisogna vincere e Ben che fa? Ovviamente vince, partendo perfettamente al pin in race 7 e aumentando il vantaggio lato dopo lato. Impressionante la potenza con cui i finnisti pompano in diretta nei lati di poppa con 20 nodi, alzandosi in piedi e cercando le onde con lunghe esse. Ainslie scappa e Jonas, che non molla, chiede troppo a se stesso e scuffia a metà lato, rialzando il Finn come se fosse un leggero Laser, ma ormai Ainslie è lontano. Jonas recupera e torna ottavo con Ainslie che in un colpo solo recupera 7 punti. Filippo Baldassari gira bene (9) la prima bolina ma poi scende nel pompaggio e conclude 17esimo.

In race 8 è Rafa Trujillo, lo spagnolo che fu argento ad Atene, a prendere subito il largo. Jonas parte maluccio al pin, Ainslie non molto meglio poco più su. Alla bolina sono però rispettivamente secondo e quinto. Alla poppa Ainslie tocca una boa ed è costretto a un 360° mentre Jonas consolida la seconda piazza. O almeno Jonas e Potsma lo accusano di averla toccata e lui, “per evitare” una protesta dirà poi, esegue il giro. Pare siano volate anche scintille verbali. La poppa finale di Ainslie è però mostruosa: pompa e scoda il suo Finn come una frusta che sbatte tra le onde di Portland Bill, pare indemoniato e divora metri su metri. Accando a lui fa lo stesso PJ Potsma, che si porta al secondo posto, mentre Ainslie, dopo aver recuperato 70 metri, infila Jonas da interno all’ultima poppa di poppa. L’inglese terzo, il danese quarto. In classifica generale ora Jonas mantiene 3 punti di vantaggio a due regate più la medal race a punteggio doppio. Si annuncia un finale incandescente per l’oro. Battaglia aperta anche per il bronzo, con Bambi Gaspic, Lobert, Potsma e Zbogar nell’arco di 7 punti. Filippo Baldassari fa race 8 come race 7, buona prima bolina (7) e poi giù fino al 18esimo finale, per un 23esimo in classifica. Baldassari ha buone potenzialità fisiche e velocistiche ma deve acquistare ancora maturità nella gestione della regata.

1DEN112712(8)426.018.0
2GBR226(12)431333.021.0
3CRO337(9)563743.034.0
4FRA9442675(10)47.037.0
5NED51034(20)132259.039.0
6SLO865385(9)650.041.0
7FIN11(13)853124561.048.0
8NZL71116(17)1161574.057.0
9SWE(17)514199101277.060.0
10ESP121212(23)7415186.063.0
11EST(14)9111111171377.063.0
12USA101513(17)2812885.068.0
13GRE421108(25)
OCS
102019117.092.0
14AUS(25)
DNF
716
DPI
141017199117.092.0
15CAN16(23)161312181317128.0105.0
16RUS138(22)1519221616131.0109.0
17POL(25)
DSQ
161716132025
OCS
11143.0118.0
18TUR1814181825
DNE
1411(22)140.0118.0
19BRA1520152016(24)1421145.0121.0
20CZE1918211018(23)1820147.0124.0
21UKR21
RDG
18.6
RDG
19191519(23)14148.6125.6
22AUT6192324(25)
OCS
152124157.0132.0
23ITA2022(24)2114211718157.0133.0
24CHN(25)
OCS
17202225
OCS
162223170.0145.0

Star Altra sfida stellare. Iain Percy e Robert Scheidt se le danno di brutto, ma l’inglese riesce alla fine a prevalere. Oggi ottiene un primo in race 7 e soprattutto un secondo in race 8 dopo una brutta partenza. Scheidt risponde con un 3-5 che, soprattutto per la seconda prova in cui il brasiliano era davanti all’inglese, lascia qualche rimpianto a Robert. Ne approfitta Freddy Loof, che vince race 8 e raggiunge al secondo posto Scheidt. Per le medaglie i primi tre sembrano decisi. Impressionanti Percy e Simpson, mai fuori dai primi tre dalla seconda all’ottava prova.

Incrociamo il gardesano Luca Modena, coach di Scheidt qui a Weymouth: “Con questo vento Percy sembra avere un pelo di velocità in più. Loof lì davanti potrebbe scombussalre un po’ i piani per cui c’è ancora molto da fare, ma se le condizioni non cambiano…”.

1GBR(11)232121224.013.0
2BRA41(9)6213531.022.0
3SWE(10)441534132.022.0
4POL93(12)10342952.040.0
5NOR7524(16)118457.041.0
6USA5(14)538951059.045.0
7NZL(15)71136510865.050.0
8GER698746(17)
BFD
1168.051.0
9IRL26(14)511129766.052.0
10FRA113101112(14)12679.065.0
11DEN121113(14)1376379.065.0
12SUI138119(15)8111388.073.0
13GRE316712715(17)
BFD
1693.076.0
14CAN16106810(17)
OCS
141293.076.0
15POR141515(16)910714100.084.0
16CRO812(16)1514131315106.090.0

470 M L’esordio del doppio avviene nel campo Nothe, sotto un pubblico enorme. Ci sono 20 nodi e i 470 sembrano cavallette impazzite in perenne movimento. La partenza di Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti è al pin, quart’ultima barca. Lo scatto non è brillante e gli azzurri devono virare quasi subito. La velocità però c’è, si nota subito, e i due sono 12esimi alla bolina. Poi sempre in recupero, decimi, ottavi e infine sesti dopo l’ultima spettacolare poppa. Una prova davvero buona, soprattutto per la sua evoluzione. La regata va agli austriaci, con gli inglesi Patience-Bithell secondi e gli australiani Belcher-Page terzi.

Zandonà e Zucchetti in un giro di boa oggi a Weymouth. Foto Borlenghi

La seconda prova è però subito un brutto risveglio. Zandonà e Zucchetti sono perfetti a centro linea, ma sale una X e il dubbio c’è. Gabrio decide di rientrare  e ripartire (così come aussie, svizzeri e turchi, che erano partiti al pin ed erano gli unici a essere davvero ocs come dimostra questa foto).

La partenza di race 2 nei 470 dal video della BBC: la barca ocs è il turco al pin (lo si vede in basso con mezza prua fuori). A centro linea la barca più avanzata è quella di Zandonà-Zucchetti, ma sembra comunque dentro l'allineamento.

Gli azzurri risalgono in fretta, evidente prova di velcoità in 25 nodi di vento, e sono 12esimi alla seconda bolina. Poi un errore in strambata nella poppa finale, con conseguente spi strappato, li ricaccia al 26esimo posto. Peccato, perchè un solido posto tra i primi 10 si trasforma in un 15esimo (6-26), ma la velocità c’è e, con questo livello della flotta, è cosa fondamentale. Forza ragazzi. La prova viene stravinta dagli inglesi.

Il dinamismo della classe 470 è spettacolare oltre ogni limite: velocità pazzesche in bolina, incroci mozzafiato, pompaggio libero in poppa con prodieri e timonieri che muovono tutto il possibile, compresi loro stessi, pur di accelerare. Una meraviglia.

1GBR213.03.0
2AUT145.05.0
3SWE4610.010.0
4NZL8311.011.0
5AUS3912.012.0
6NED10515.015.0
7ESP7815.015.0
8POR14216.016.0
9FRA111021.021.0
10CRO91322.022.0
11GRE16723.023.0
12ARG52429.029.0
13SUI131629.029.0
14ISR191130.030.0
15ITA62632.032.0
16GER151732.032.0
17JPN211233.033.0
18TUR122335.035.0
19CHN221537.037.0
20KOR251439.039.0
21USA172239.039.0
22RUS231841.041.0
23IRL182543.043.0
24FIN241943.043.0
25CAN262046.046.0
26RSA202747.047.0
27CHI272148.048.0

49er Giuseppe Angilella e Gianfranco Sibello iniziano con un buon ottavo che li porta sempre più vicino alla zona medal. Race 7 va agli inglesi Morrison-Rhodes con Outteridge-Jensen solo decimi. Race 8 va peggio per i nostri che concludono 12esimi dopo aver girato sesti la prima bolina. In classifica ora sono 14esimi, a 11 punti dalla zona medal race con 7 prove ancora da disputare. Ce la possono ancora fare. Gli inglesi vincono anche race 8 e avvicinano gli australiani Outteridge-Jensen (oggi 10-6).

1AUS812421(10)634.024.0
2GBR12123(18)421153.035.0
3NZL9717359(11)52.041.0
4POR72109106(13)562.049.0
5SWE53128(17)414366.049.0
6FIN(19)18411682270.051.0
7DEN24146(16)155769.053.0
8FRA1991211012(13)67.054.0
9IRL4815212(19)11980.061.0
10AUT1015655164(19)80.061.0
11ESP1567314(18)31581.063.0
12POL1114111383(15)1085.070.0
13USA610161713(20)1891.071.0
14ITA(14)11131011781286.072.0
15CAN3165(17)91716891.074.0
16CRO13(17)8151314174101.084.0
17GER175(20)19159714106.086.0
18JPN16131714(18)111816123.0105.0
19BER(21)
DNF
191821
DNF
21
DNF
12621
DNF
139.0118.0
20GRE18(20)191619201917148.0128.0

RS:X F Capitolo Alessandra Sensini. La capitana e 4 volte olimpionica azzurra lotta, ce la mette tutta, prova ad attivarsi con le risorse che ha dentro. Riesce a girare bene le prime boline (5 in race 5 e 7 in race 6) ma poi perde un po’ alla distanza contro le avversarie giovani e forti. La Sensini ha 42 anni, le sue avversarie molti meno. Tutta qui la spiegazione? Non solo, parlandone con Paolo Ghione, il suo coach, scopriamo che c’è ancora molta convinzione e dopo le partenze incerte della prima giornata, oggi la Sensini è partita bene, facendo un paio di piccoli errori tattici che, con il livello in acqua, si pagano. “Fisicamente Alessandra è a posto e la sua Olimpiade potrebbe ricominciare domani”. ci dice Ghione. Per ora la toscana è decima, con 4 prova ancora da disputare… “Anzi 5”, dice Ghione, “visto che la medal vale doppio”. Oggi doppietta per la polacca Klepacka, con la leader della classifica Marina Alabau in controllo con un 5-2. L’israeliana Korzits fa 2-11.

Alessandra Sensini lotta contro la spagnola Alabau. Foto Borlenghi
1ESP2111(5)212.07.0
2POL52(12)31124.012.0
3ISR13722(11)26.015.0
4GER4525(9)530.021.0
5FIN(8)7344430.022.0
6UKR34(14)103337.023.0
7GBR764(9)6840.031.0
8FRA9(11)5710648.037.0
9CAN6(14)10681054.040.0
10ITA(12)911811960.048.0
11HKG10891312(15)67.052.0
12AUS1110(17)1771274.057.0
13CHN1615814(18)778.060.0
14BRA1313161213(17)84.067.0
15EST152061514(21)91.070.0
16GRE1412(21)11191693.072.0
17HUN171613(19)161495.076.0
18BEL182119(27)
OCS
1513113.086.0
19NOR2117(24)211718118.094.0
20USA(22)1818182022118.096.0
21ARG201920(24)2119123.099.0
22BUL(23)2215202320123.0100.0
23JPN1923222222(24)132.0108.0
24RUS(27)
RAF
2527
DNF
162423142.0115.0
25THA24242323(25)25144.0119.0
26POR(27)
DNC
27
DNC
27
DNC
27
DNC
27
DNC
27
DNC
162.0135.0

RS:X M L’olandese Dorian van Rijsselberge fa 1-2 e consolida il suo vantaggio, ora di 11 punti sul tedesco Wilhelm. Terzo il polacco Mjarczysnki. La race 6 viene vinta dall’inglese Nick Dempsey, ora quarto. Federico Esposito fa quello che può, cioè la media dei suoi piazzamenti nella stagione, ed è 34esimo (oggi 32-36). Ma si sapeva già.

1NED111(3)129.06.0
2GER334(9)2526.017.0
3POL2274(13)331.018.0
4GBR5751(10)129.019.0
5FRA(23)14255453.030.0
6NZL(15)4378845.030.0
7GRE41162(16)1554.038.0
8CAN6121264(17)57.040.0
9LTU9(13)13891365.052.0
10ISR1281710(39)
BFD
1298.059.0
11KOR862117(25)986.061.0
12SUI10(21)141561884.063.0
13POR2016911(23)786.063.0
14BRA14982114(22)88.066.0
15HKG1118(28)12151094.066.0
16RUS1751924(27)698.071.0
17ARG1615151312(19)90.071.0
18USA7101125(39)
BFD
28120.081.0
19CHN21(23)1819323107.084.0
20CYP1326102711(30)117.087.0
21NOR1917(31)181820123.092.0
22CRO2419(26)202211122.096.0
23BLR(26)2223142616127.0101.0
24ESP222420(39)
OCS
1925149.0110.0
25EST272022(32)
DPI
3114146.0114.0
26HUN3433(39)
DNF
22721156.0117.0
27DEN18282423(29)29151.0122.0
28JPN252525(29)2426154.0125.0
29UKR(36)3516281731163.0127.0
30THA28(32)27262132166.0134.0
31BUL293139
DNE
1620(35)170.0135.0
32MEX322730(35)2827179.0144.0
33VEN(37)3729323024189.0152.0
34ITA3130333132(36)193.0157.0
35CZE30293234(39)
BFD
34198.0159.0
36TPE33(36)35363333206.0170.0
37COL35343433(39)
BFD
37212.0173.0
38EGY(38)3836373438221.0183.0

16 COMMENTS

  1. Michele, ma non ci sono almeno degli highlights della giornata da poter vedere in streaming?
    Alla faccia delle scelte “più televisive” per le prossime edizioni… in mezzo mondo in tv non può vedere!

  2. Spero che il DS responsabile del disastro che si va delineando abbia la decenza di dimettersi dopo le Olimpiadi, ma temo che sarà difficile riconsegnare le chiavi del megaSUV BMW federale…

  3. Per dare un’idea concreta del valore della Squadra Italiana messa a punto per questa Olimpiade: beh, in 42 prove disputate fino ad oggi nessun Italiano è mai entrato nei primi 5!!!

  4. bravi, bravi! criticate pure l’operato della squadra! siete l’esempio perfetto delle popolo italiano fatto di Santi, Poeti, Naviganti ma soprattutto di Allenatori! perché non provate Voi? sicuramente fareste molto meglio! però purtroppo per Voi in questo momento non siete a Londra. FORZA RAGAZZI!!

    • Caro Gianmaria, non si infervori tanto e cerchiamo almeno di mantenere i toni pacati. In fondo mi sembra che gli altri lettori non abbiano riportato che dati reali (ho verificato ed è vero che nemmeno un quinto di giornata è stato colto, sic!) o sottolineato piuttosto le mancanze della Federazione.
      A me pare che in quattro anni di lavoro non vi sia stata una vera crescita in nessuna classe e che all’Olimpiade, in fondo, non si stanno altro che confermando i valori espressi nel quadriennio. Sicuramente la colpa non è tutta degli atleti ma va iscritta in gran parte alla Direzione Sportiva. Qualcosa (di grosso, molto grosso) si è sbagliato, e questi sono i risultati. Ora siamo appesi agli umori della Conti, speriamo bene; ma veda bene che in ogni caso tutto andrà rifondato e i ruoli chiave affidati a persone competenti e capaci di sostenere posizioni di potere, di scelte chiare e di assumersi le proprie responsabilità.
      Saluti e FORZA RAGAZZI!!!

    • Caro Gianmaria,
      noi veramente siamo a Weymouth, per svolgere il nostro compito professionale, che è quello di raccontare ai lettori cosa succede e di sostenere al massimo i nostri ragazzi. Seguiamo il settore delle classi olimpiche da cinque quadrienni e abbiamo osservato molte cose, alcune positive altre negative. A Olimpiade finita, le segnaleremo cercando di capire cosa bisognerebbe cambiare per arrivare al livello di altri paesi vincenti nella vela olimpica. Nel frattempo sosteniamo i nostri ragazzi, raccontando cosa vediamo e non cosa vorremmo vedere come d’obbligo nel nostro mestiere. Già da stamani, comunque, un enorme forza a Giulia Conti e Giovanna Micol che iniziano alle 13 la loro Olimpiade, unito a quello per Giuseppe Angilella, Gianfranco Sibello, Gabrio Zandonà, Pietro Zucchetti, Michele Regolo, Filippo Baldassari e Francesca Clapcich, con cui ieri abbiamo condiviso la visione delle regate di 470, Finn e Star. Alessandra Sensini e Federico Esposito oggi riposano. Saluti e tifi con noi

  5. Grazie Michele, ci provo e ti faccio sapere. comunque i tuoi aggiornamenti qui e su FB sono preziosi.
    Buon lavoro

  6. Sicuramente tra gli azzurri ci sono degli ottimi velisti ma i risultati fino ad ora disastrosi (non si può certo negarlo) richiederanno un’attenta valutazione e vari cambiamenti. Non possiamo sperare sempre che “santa” Sensini o qualche straniero naturalizzato porti a casa una medaglia. Comunque forza azzurri !!

  7. Grazie per la cronaca. Credo che Ainsle sia diventato antipatico perchè certamente bravissimo, ma poco sportivo. Prima il tuffo dal gommone, adesso sarebbero coalizzati contro di lui. Mah.

  8. Comprendo tutti e capisco tutto però, la federazione deve assumersi le sue responsabilità. La domanda che pongo è la seguente : abbiamo mandato a Londra gli atleti più forti che avevamo? I più in forma? I meglio piazzati in ciascuna ranking list di classe?.La federazione rispondesse a queste domande ; per quanto mi risulta ciò certamente non è successo per la classe Laser maschile e vai a capire perchè e certamente qualcuno mi deve spiegare perchè Pietro Sibello invece di essere a Londra si vede le olimpiadi dal televisore.

    • Anche nel Finn non è stato mandato il migliore…
      E non si capisce a che pro mandare Angilella (e spendere soldi) una volta combinato il pasticcio Pietro Sibello….
      e Bart? altri soldi buttati in tempo di crisi…

      • Ciao Ming, su Angilella non siamo d’accordo. Sul caso Sibello è il CONI ad avere le sue colpe, Angilella si è prestato alla causa con ammirazione e stanno regatando al meglio con Gianfranco Sibello.

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