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Torbole- Un podio tutto italiano (ma non è la prima volta) al Mondiale Melges 24 conclusosi oggi al Circolo Vela Torbole. Il titolo iridato va a Gullisara con Carlo Fracassoli al timone ed Enrico Fonda alla tattica (vele Quantum). La barca armata da Giovanni Comerio aveva a bordo anche Andrea Felci alle scotte, Giovanni Ferrari alle drizze e Carlo Zermini a prua. Oggi Gullisara ha ottenuto un 11-1-2 finale, mentre Alberto Bolzan su Saetta (tattico Nathan Wilmot), dopo aver vinto la nona e decima prova ha concluso 21esimo la prova finale. Gullisara vince così con 7 punti di vantaggio.

L'equipaggio di Gullisara festeggia. Foto Contin

La prima regata di oggi è di nuovo match race, con Saetta che vince al fotofinish su Gullisara e porta il vantaggio a undici punti: niente di definitivo, ma la sensazione è che il titolo iridato abbia subìto il più classico dei “colpi di fulmine”. Invece, si scoprirà, non è così. Il Peler sparisce e l’Ora viene attesa a terra.

Alle 12.45 di nuovo in acqua. La brezza pare essere sufficiente, il Comitato ci crede ma si riparte con l’ennesimo richiamo generale. Nemmeno il tempo di riprovarci che il vento cala miseramente, fino a costringere Hank Stuart a issare l’Intelligenza.

Finalmente entra l’Ora, quella vera e sullo start Gullisara parte alla grande mentre Saetta, che cerca di coprire, si incastra. Per liberarsi vira subito, ma gli viene inflitta una penalità. Gullisara, intanto, vola verso la vittoria dell’undicesima prova e del Mondiale. Saetta prova tutto, sino a esaurire il repertorio del possibile e non solo, ma non c’è nulla da fare. Chiude ventunesimo: il risultato peggiore della serie. Per Alberto Bolzan, Nathan Wilmot, Michele Giovannini, Stefano Ciampalini e Simone Spangaro comunque, sotto di sette punti, la consolazione di un argento meritato.

“Sono molto contento – dice un Fracassoli – Dopo l’Europeo è una bella conferma ed è sicuramente una vittoria importante, anche per lo sviluppo fatto sulle vele da tutto il team Quantum. E’ una conferma anche per il team che, come al solito, si è comportato benissimo: anche in occasione dell’ultima prova ci abbiamo sempre creduto, tutti insieme, e siamo stati ripagati”.

Al terzo posto Audi Ultra supported by Eberhard&Co di Riccardo Simoneschi e Gabriele Benussi, assieme a Vittorio Rosso, Federico Buscaglia e Lucia Giorgetti. Quarto è BLu Moon di Franco Rossini con Flavio Favini e Matteo Ivaldi. Matteo Balestrero su Giogi, con alla tattica Nicola Celon, chiude quinto.

Primo non italiano è lo svizzero Chris Rast con EFG Bank, sesto, seguito dai giapponesi di Mamma Aiuto!, comandati da Kan Jamada.

Tra i Corinthian, invece, il campione del mondo è il norvegese Oyvind Jahre su Storm Capital, che lascia in scia SIV Arborea, perfetto nei primi giorni, e i ragazzi di Marrakesch Express.

Erano 125 gli equipaggi al via.

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