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La Spezia- La rottura di un nutrito gruppo di cantieri con il Salone Nautico di Genova si è definitivamente consumata e la manifestazione “La Vela all’Arsenale” di La Spezia, in programma dal 4 all’8 ottobre 2012, ha preso definitivamente forma. Lo comunica oggi Luigi Boldrini, presidente di Vela & Vela, l’associazione già esistente sotto cui si sono ritrovati i cantieri che hanno deciso di non andare a Genova e che comunque già organizza da qualche anno l’evento di Porto San Rocco in primavera.

Questo il comunicato:

“Avrà luogo dal 4 all’8 ottobre a La Spezia, e più precisamente nell’area dell’Arsenale Marittimo, il nuovo evento velico voluto dall’Associazione Vela e Vela e da un folto gruppo di cantieri e operatori del settore velico che rappresentano una parte significativa e maggioritaria del comparto.

La manifestazione ha trovato subito un accoglienza favorevole da parte della cittadinanza di La Spezia e ha ottenuto il placet dello Stato Maggiore della Marina Militare e il patrocinio del Comune di La Spezia, guidato dal Sindaco Massimo Federici e dalla Camera di Commercio
presieduta dal Dr. Gianfranco Bianchi.

Il periodo prescelto, dal 4 all’ 8 ottobre, dà modo ai cantieri di poter presentare le novità della loro produzione ed evita strategicamente la sovrapposizione con la Barcolana di Trieste, l’altro grande evento di richiamo per migliaia di velisti in Italia che si svolge nel secondo weekend di ottobre.

Sono previste anche altre iniziative congiunte come la presenza e la possibilità di visitare le navi a vela come la “Palinuro”, unitamente alle altre barche che hanno scritto la storia dello yachting e delle cui tradizioni la Marina Militare è custode, e che assumono ancor maggiore interesse in prospettiva negli anni futuri, a partire dalla sinergia con la Festa della Marineria 2013 e il ritorno delle Tall Ship.

Nei prossimi giorni sarà convocata una conferenza stampa dal Comune della Spezia e sarà lo stesso Sindaco Massimo Federici a presentare la manifestazione, insieme alla Marina Militare e alla Camera di Commercio.”

L'area dell'Arsenale dove si svolgerà la Mostra

Come si nota, neanche una parola sul Salone Nautico Internazionale di Genova per non creare polemiche a questo punto inutili.

10 COMMENTS

  1. Come marino, non solo esclusivamente velista, un po’ mi rammarico di questa ulteriore divisione. In un momento più che critico per il settore “far come i polli di Renzo” non era auspicabile, ma evidentemente le ragioni del disagio per gli operatori sono profonde e davvero Genova negli ultimi tempi soffriva di… acromegalia. Troppo costosa e dispersiva per espositori e visitatori, poneva più di un problema operativo. Ciò non toglie che continui ad essere il clou della rappresentazione nautica ben oltre il confine nazionale.
    La Spezia ha tutti i numeri per ospitare qualcosa di molto innovativo, e forse può rappresentare l’inizio di una nuova concezione delle esposizioni nautiche.
    Due secondo me sono i pericoli:
    – scadere a fiera di paese, vizio sprecone che abbiamo spesso notato nelle iniziative di politicanti periferici…
    – rinchiudersi in un recinto “ideologico” mettendo in fuga sia il pubblico generalista che gli operatori non della nicchia.
    Bisognerà porre molta attenzione ad evitare sbavature e contrasti eccessivi.
    Bene la separazione temporale dalla Barcolana.

  2. Si ragazzi, concordo, assurda questa inutile ed ennesima manifestazione per un settore già in ginocchio. Credo incredibile la scelta di questi cantieri di preferire la spezia a genova, dove andranno gli appassionati ed i piccoli e grandi armatori. Personalmente sono armatore di una barca di 10 metri a vela, e già farò fatica a potermi permettere il lusso di recarmi da roma a genova. figuriamoci se andrò a la spezia.
    ancora una triste ennesima pagina tutta italiana. vergognatevi.

    • Caro Sig. Enzo,sarebbe stato giusto dire “vergognatevi” a chi fino ad ora è andato avanti bendato ed incurante di quello che succedeva al comparto nautico ,come appunto l’ente Fiera di Genova e ci metto anche la citta’ di Genova che “approfitta “della manifestazione per caricare di costi doppi(parcheggi,hotel ,ristoranti,ecc)tutti,visitatori ed espositori,poi visto che il sig. Enzo si lamenta della distanza da Roma,lo invito a guardare un’atlante geografico perche’ La Spezia è piu’ vicina !

  3. Ma il Sig. Enzo come si permette di dire “vergognatevi” a dei professionisti che fanno fatica ormai a mantenere vive le proprie aziende e che non sa nulla di cosa c’é dietro tutto questo e non sa quanto sia stato difficile e inutile trattare con l’ente Fiera e far capire che ques’anno si dovevano fare sforzi comuni ed abbassare i prezzi per la partecipazione a un salone diventato ormai proibitivo per molte aziende produttrici di imbarcazioni o dealers di cantieri importanti ma non di proprietà di gruppi che ancora riescono a sostenere i costi del Salone di Genova.
    Ma il Sig. Enzo lo sa quanto costa fare un salone Nautico sia in costi da pagare alla Fiera che in costi per stare 10 giorni in trasferta con dipendenti , alberghi, vitto ?
    Perché sig. Enzo invece di insultare non si informa invece del perché i cantieri associati a Vela & Vela hanno dovuto fare questa scelta … non sono certo masochisti e si ricordi sig. Enzo che dietro decisioni commerciali ci sono sempre delle scelte e che a volte queste scelte sono anche molto dolorose e rischiose ma alle quali non si può prescindere e se vorrà invece usare magari anche solo un pomeriggio del suo tempo a La Spezia forse capirà qual’é la filosofia che ha reso obbligatoria questa scelta, direttamente dalla voce dei partecipanti appassionati di certo come lui della vela , così tanto appassionati da farne un lavoro e invece costretti dall’industria e dalle leggi dei mercati a sottostare a ricatti e pressioni per poter esistere e continuare a mostrare il meglio di un mercato che dovrebbe essere in espansione e non crollare invece per colpa di chi non capisce o non vuole capire.
    Invito quindi i rappresentanti dei cantieri presenti a La Spezia a commentare in difesa del Vela & Vela all’Arsenale per far capire al signor Enzo quanto si sbaglia ed invitarlo tutti a La Spezia a visitare le proprie barche !!!

  4. Caro sig. Enzo, fortunato proprietario (armatore è colui che esercita la navigazione a scopo di lucro) di una unità di 10 mt. provi a chiedere un preventivo per poter esporre a Genova diciamo un paio di unità pure intorno ai 10 mt. come farebbe un cantiere nazionale di piccola dimensione e vedrà che le si chiariranno subito le idee.

    Cordialità e buon vento!
    Mauro Puntin

    • Caro Mauro Putin, se un cantiere è arrivato al punto che non può permettersi di pagare lo spazio espositivo al Salone di Genova (fosse anche il più caro del mondo) vuol dire che il cantiere è messo davvero male.

  5. da quello che ho letto anche questa manifestazione e’ saltata nonostante fossero stati presi un paio di accordi…per un velista e’ un vero peccato, evitando di cadere in polemiche sterili, non avere la possibilita’ di partecipare a una fiera dedicata nel paese con le coste piu’ belle, il potenziale forse piu’ inespresso, velisti che anche in campo sportivo dicono la loro, un vero peccato…

  6. Eutanasia dei piccoli cantieri che lasceranno il palcoscenico grande tutto del gruppo Beneteau e agli altri che resistono. Una follia, neanche lucida. I costi di affitto dello spazio per Genova arrivano a essere il 5-10% di quanto si spende per un salone i trasferte, personale, alberghi altre spese. Ci hanno già provato a Viareggio, e non è successo nulla di buono. Genova andava piegata con altri strumenti.

  7. Un suicidio! così diventa un salone di provincia, quindi in pochi anni senza nessun per i cantieri, sopratutto quelli importanti.
    Non venitemi a raccontare che all’aresenale di La Spezia ci siano infrastrutture adeguate e un’organizzazione di livello internazionale, e che in 2 mesi tutte le nazioni estere sapranno ed andranno al salone di La Spezia.
    Rimango comunque d’accordo che così come era strutturato e che i costi del salone fossero improponibili (io stesso non ci vado più da almeno 3 anni), la soluzione andava trovata all’interno dell’organizzazione.

  8. Ma signori, come potete anche lontanamente pensare che un appassionato, piccolo armatore, che tra l’altro di questi tempi deve difendersi da una indecente caccia alle streghe (faccio il medico e mi devo ormai nascondere per il peccato mortale di possedere una barca di 10 metri) possa permettersi di andare prima a genova, e poi a la spezia? perchè io a genova non rinuncio, trovo i motori fuoribordo, gli accessori, l’abbigliamento, e poi nella mia storia personale l’appuntamento con il salone di genova è istituzionalizzato nel mio calendario, sia per guardare le barche, che per fare una passeggiata e, perchè no, sognare.
    Non mi passa per la testa nemmeno per un secondo di andare altrove. Quando dico “vergognatevi” mi riferisco al fatto che l’atteggiamento proprio di questo paese ha prevalso ancora, cioè tutti contro tutti, anzichè mettersi d’accordo.
    A rimetterci chi sono? Sempre e solo i consumatori.
    Trovo sacrosanto quello che dice il sig. Collovati, se un cantiere a vela non ha le forze di partecipare alla più grossa manifestazione nazionale del settore, che chiuda definitivamente, oppure che decida di invitare i clienti in cantiere.
    Io per inciso ho telefonato ai cantieri che mi interessano, e loro per fortuna saranno a genova, dove peraltro andrò ma NON comprerò nulla.

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