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Bizerta, Tunisia- (dal nostro inviato Mauro Giuffré) Con l’incontro tra gli organizzatori della Carthago e la direzione del nuovo Porto di Bizerta, alla presenza di alcuni esponenti della Federazione Vela tunisina, si conclude il programma della Carthago Dilecta Est 2012. Tempo quindi di fare i primi bilanci su quella che era considerata un’edizione cruciale per il futuro di questa manifestazione.

Il Circolo Velico Ventotene ha scommesso sulla Carthago, puntando al rilancio di questa regata in un anno sicuramente non facile sia per l’Italia sia per la Tunisia. La decisione di disputare a tutti i costi la regata è stata detta dall’esigenza di riprendere il discorso interrotto nel 2010, l’unica strada per cercare la riaffermazione di questa manifestazione. La risposta dei partecipanti, come previsto, c’è stata anche se in numero contenuto: nella flotta di nove barche che è partita da Fiumicino alla volta di Hammamet non è certo mancata la qualità. Pietro D’Alì sul Sun Fast 3200 Hakuna Matata, il Coppa America Santino Brizzi con l’equipaggio della Guardia di Finanza di Grifone IV, il giovane navigatore oceanico ferrarese Andrea Fantini sul Class 40 Rosa di Mare. E poi anche qualche progetto nuovo, come quello dell’X362 Oxygene di Tommaso Cerulli, impegnato nella realizzazione di una scuola di regate d’altura in Italia.

Foto Giuffrè

Dopo la “lunga” di 330 miglia e la serie di itinerari turistici organizzati dall’Ente del Turismo Tunisino ai quali abbiamo partecipato, siamo saliti a bordo del Sun Fast 3200 Hakuna Matata di Massimo Zanotti, che ci ha dato la possibilità di partecipare on board alle due regate della Yasmine Cup, inserite nel programma della Tunisie Sailing Week. Per Hakuna Matata, dopo la vittoria della Carthago, sono arrivati altri due primi posti nel bastone e nella veloce costiera davanti alle coste di Hammamet, precedendo nella prima regata l’X362 Oxygene di Tommaso Cerulli e Grifone IV ai comandi di Vincenzo Capolino, barca quest’ultima, un Oceanis 51, che la Guardia di Finanza impiega per l’addestramento di suoi uomini e per le manifestazioni ufficiali dopo averla sequestrata a dei trafficanti di droga. Nella seconda prova ennesima affermazione di Hakuna Matata, con Grifone e Oxygene che si scambiano i posti sul podio. Il campo di regata di Hammamet, con una robusta termica che nei periodi di alta pressione soffia costante tra i 15 e i 20 nodi, può essere considerato ideale per l’organizzazione di eventi di altissimo livello tecnico, e non ha nulla da invidiare alle migliori location italiane.

Gli organizzatori del Circolo Velico Ventotene ci hanno infatti confermato l’intenzione per la prossima stagione di puntare molto, dopo la classica lunga da Fiumicino, sulle regate costiere in Tunisia, magari riallacciando i contatti con i circoli siciliani che in passato organizzavano la Rotta del Sahara, in modo da unire le due flotte per la Tunisie Sailing Week, che tornerebbe così a essere una manifestazione di alto livello.

La Carthago 2012 è stato un po’ un ritorno all’anno zero della regata: un ritorno inevitabile se l’intenzione era quella di mantenere in vita la manifestazione. Adesso si attendono risposte positive anche dalla Tunisia, che da un punto di vista politico e economico appare in lenta ripresa e può giocare un ruolo importante nella prossima stagione per la riaffermazione della regata. Alla Carthago va quindi il nostro augurio di Buon Vento, con la promessa di ritornare nel 2013 ancora in queste acque.

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