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Weymouth, UK- Con una stupenda finale del match Race femminile, vinta dalla Spagna per 3 a 2 contro l’Australia, si è concluso il programma della vela olimpica a Weymouth. Sono state due settimane di eccezionali regate con i migliori velisti al mondo in acqua, un grande spot per la vela (peccato che la vecchia televisione a volte non se ne sia accorta).

L'Elliott spagnolo precede quello aussie in race 3, mentre la timoniera Olivia Price cade in acqua. Foto ISAF

L’equipaggio spagnolo, guidato dalla galiziana Tamara Echegoyen, ha vinto la prima prova. Le australiane con Olivia Price al timone hanno risposto in Race 2, poi le spagnole si sono portate sul 2 a 1 con la timoniera aussie che cade in acqua durante una straorza. Il vento a 25 nodi, con grandi planate in poppa, ha creato uno spettacolo splendido con le aussie girl che hanno pareggiato il conto sul 2 a 2. Le spagnole hanno vinto la partenza della prova decisiva mantenendo poi la testa fino all’arrivo dimostrando una grande tenuta mentale. Si noti che il team Echegoyen-Toro-Pumariega, per quanto ci risulta, ha proprio effettuato un approfondito lavoro di psicologia sportiva, che ha dato notevoli frutti in termini di tenuta mentale in situazioni di pressione. Proprio questo aspetto, a parità di doti tecniche, si è rivelato una delle chiavi del successo di tutti i campioni olimpici usciti da Weymouth 2012.

Tamara Echegoyen, Sofia Toro e Angela Pumariega festeggiano la conquista dell'oro. Foto OnEdition

La Spagna vince così il suo secondo oro e si porta al secondo posto del medagliere velico dietro all’Australia, con 3 ori e un argento, e davanti alla favoritissima Gran Bretagna, che chiude con un oro e quattro argenti, meno di quanto i brit si aspettassero dalle acque di casa.
L’Italia, come noto, non ha vinto medaglie, risultato negativo che non si ripeteva da Barcelona 1992. Di questo parleremo approfonditamente nelle prossime settimane.

La foto Gallery di Carlo Borlenghi

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