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Montecarlo- (Mauro Giuffrè) E’ stata una Palermo-Montecarlo 2012, regata organizzata dal Circolo della Vela Sicilia in collaborazione con lo Yacht Club Monaco, all’insegna del poco vento ma dalle tante emozioni. Avvincente fino alla fine, su 430 miglia difficili da interpretare a causa di un’alta pressione piazzata sul Tirreno che ha portato venti leggeri e variabili. Farevela.net era presente a bordo del First 40.7 Cattivik di Manfredi Miceli, che ha chiuso al secondo posto nella classifica ORC, coordinato dagli skipper Maurizio D’Amico e Alessandro Candela.

La regata ha sfortunatamente vissuto anche momenti di paura, protagonista l’equipaggio russo di Coral, Shipman 63 di Valentin Zubkov: un improvviso e violento incendio a bordo ha provocato l’affondamento della barca poco dopo La Maddalena, con l’equipaggio recuperato sano e salvo dalla Guardia Costiera, un incidente questo che ha tenuto col fiato sospeso organizzatori e partecipanti.

Difficili le scelte tattiche, che hanno dovuto fare i conti con una bolla di vento sulla zona centrale del Tirreno: Esimit Europa ha rischiato, decidendo di aggirare la bolla a est per poi dirigersi, passando vicino Ponza, sotto costa alla ricerca delle termiche estive. L’opzione fatta da Jochen Schumann e Juan Villa, skipper e navigatore del maxi di 100 piedi dell’armatore Igor Simcic, si è rilevata poco fortunata e la barca dei record si è attardata nelle ariette rischiando di perdere la vittoria in tempo reale, che è arrivata con appena 20 minuti di vantaggio su Team Lauria, un Cookson 50 velocissimo armato da Germana Tognella e Fulvio Carajo. Bellissima la gara della barca palermitana, che vantava a bordo lo skipper Marco Bruni, Gabriele Bruni al timone e la presenza in equipaggio del fresco olimpionico Giuseppe Angilella, a completare un calibrato mix di uomini d’esperienza, come il prodiere Giuseppe Leonardi, e giovani talenti, come il tailer Filippo La Mantia, reduci entrambi da una stagione in RC44. Il Cookson ha optato per una rotta abbastanza diretta sull’ingresso delle Bocche di Bonifacio, forte della capacità di sviluppare un grande vento apparente, ed è rimasto a lungo in testa alla classifica in tempo reale, cedendo il passo solo nelle ultime miglia alla rimonta di Esimit. Un sfida così accesa per la vittoria in tempo reale era impensabile alla vigilia, ma il fascino di questa regata, che spesso si corre sotto un regime di alta pressione, è proprio la sua imprevedibilità.

Il resto l’ha fatto Team Lauria, su una barca che lo skipper Marco Bruni ha definito “sensazionale” per la capacità di restare sempre in movimento anche nelle minime ariette. L’equipaggio palermitano ha comunque conquistato la vittoria in compensato della classifica IRC, la più numerosa, che assegnava anche il Trofeo Angelo Randazzo, davanti a Esimit e all’X41 WB Five di Piero Majolino, tattico Pietro D’Alì con un equipaggio molto giovane, barca che correva per il Circolo della Vela Sicilia, sotto la cui bandiera Luna Rossa disputerà la prossima Coppa America.

La partenza della regata da Palwermo. Foto Carloni

A bordo del First 40.7 Cattivik, in gara nella classifica ORC, abbiamo optato per una rotta diretta su Bonifacio per le prime 12 ore di regata, spostandoci poi più a ovest per evitare la zona centrale del Tirreno. L’ingresso al Passo delle Bisce di notte è stato obbligatorio per percorrere  la via più breve verso la Corsica e cercare di recuperare miglia nei confronti dell’X41 WB Five, che aveva optato per una rotta molto a ponente portandosi poi sotto costa alla Sardegna e riuscendo a guadagnare un buon vantaggio sul resto della flotta. La regata, imprevedibile per la ampie zone di bonaccia presenti anche nel Mar di Corsica e nel Mar Ligure, per la classifica ORC si è decisa nelle ultime miglia, con Cattivik e WB Five a contendersi durante la notte del quarto giorno di regata la vittoria in tempo compensato, andata all’X41 guidato da Pietro D’Alì, con il podio completato al terzo posto dall’Infiniti 36GT Foiled!  Di Gordon Kay, barca velocissima e interessante sotto l’aspetto tecnologico. L’arrivo a Montecarlo sotto un regime di brezze variabili e con una corrente da est verso ovest piuttosto sostenuta durante la notte, è stato tatticamente complesso, e ha finito per determinare le posizioni finali di una regata molto equilibrata nel gruppo di testa e avvincente fino all’arrivo. Nella classifica dei Class 40 ha vinto Bet 1128 di Gaetano Mura, davanti a Rosa di Mare di Mare di Massimo Juris con a bordo anche Andrea Fantini. Duello interessante anche quello tra queste due barche, con Rosa di Mare, Class 40 di vecchia generazione, che ha tenuto testa per parte della regata al forte equipaggio dello skipper sardo Mura.

Il bilancio finale della manifestazione è quindi positivo: la Palermo – Montecarlo anche quest’anno è stata una regata tecnica, caratterizzata sempre da scelte tattiche importanti, confermandosi ormai tra le classiche dell’altura in Mediterraneo.

1 COMMENT

  1. ma la regata palermo montecarlo non la vinta team lauria? come mai nell’articolo risulta dal titolo circolo della vela sicilia?
    e cosa sicifica vittoria in overall? loro hanno vinto la speciale classifica orc dove credo fossero in tre!

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