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Trapani- Fa pensare la cancellazione della tappa siciliana delle Extreme Sailing Series, inizialmente prevista dal 13 al 16 settembre a Trapani, seguendo una tradizione che vedeva la città e la provincia della Sicilia occidentale al centro della grande vela internazionale dopo i fortunati Act che precedettero la 32AC e le successive tappe delle ACWS. Trapani e la vicina Marsala si erano dimostrate nell’occasione luogo ideale per condizioni meteomarine e ambientali (di grandi suggestione) nell’organizzazione di questo tipo di eventi.

Gli Extreme 40 in regata a Trapani nel 2011. Sullo sfondo il profilo di Favignana. Foto Lloyd Images

Mark Turner e gli organizzatori (OC Events) del circuito degli Extreme 40, che nonostante la perdita di alcuni team maggiori impegnati ormai con gli AC45 e gli AC72 verso la 34AC garantisce comunque ampia visibilità mediatica e coinvolgimento del pubblico, si sono trovati costretti ad annullare la tappa visto il mancato rispetto degli impegni contrattuali presi da parte della Regione Sicilia. Un po’ di crisi econimica, il solito “tutti contro tutti” italiota, rivalità provinciali e la corsa clientelare verso le prossime elezioni tra le cause di una cancellazione che certo non fa bene alla vela siciliana e italiana.

Ricordiamo che dopo 5 tappe, in testa al circuito delle EXSS c’è il team The Wave Muscat.

www.extremesailingseries.com

2 COMMENTS

  1. Vivo in Sicilia e mi guadagno da vivere con tutto ciò che ruota intorno alla vela. Leggere nel vostro articolo che “gli organizzatori (OC Events) del circuito degli Extreme 40 si sono trovati costretti ad annullare la tappa visto il mancato rispetto degli impegni contrattuali presi da parte della Regione Sicilia” mi fa voglia di andare a vivere in un’altro paese.
    Con profonda amarezza…..auguro ai nostri politici un naufragio senza zattera di salvataggio……ovviamente alle prossime elezioni politiche e non in mezzo al mare.
    Antonio

  2. La regione non ha voluto finanziare la manifestazione degli Extreme 40; eppure a Favignana si farà ancora la regata “Florio” che costa ai “contribuenti” molto di più e porta meno benefici al territorio. Si capisce che i nostri amministratori si intendono poco di vela….

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