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Les Sables d’OLonne, Francia- (Mauro Giuffré) Per molti velisti solitari il Vendée Globe è un po’ come la scalata dell’Everest. La regata parte tra poco più di due mesi, il 10 novembre 2012. Le regole, come molti sapranno, sono relativamente semplici: una barca, appartenente alla classe IMOCA, monoscafi oceanici di 60 piedi; uno skipper in solitario che, partendo e arrivando a Les Sables d’Olonne, deve completare il giro del mondo a vela doppiando nell’ordine Capo di Buona Speranza, Cape Leeuwin e Capo Horn, senza fare scalo e senza assistenza tecnica se non nelle miglia immediatamente successive alla partenza della regata.

La più dura delle prove oceaniche in solitario nasce nel 1989, ideata da Philippe Jeantot, e dal 1992-93 si corre ogni quattro anni. La prossima edizione del Vendée Globe partirà il 10 novembre 2012, e attualmente gli skipper iscritti sono 19, tra i quali figura l’italo-francese Alessandro Di Benedetto su Team Plastique.

Un’immagine della partenza della scorsa edizione

Le vicende di questa regata sono costellate da imprese che hanno fatto la storia della navigazione a vela moderna: il salvataggio di Raphael Dinelli a opera di Pete Goss ; la prima donna a finire la regata, Catherine Chabaud nel 1996 in oltre 140 giorni; il concorrente più giovane, Ellen Mac Arthur, che nel 2001 a soli 24 anni chiuse al secondo posto dietro il più forte di sempre, Michel Desjoyeaux, l’unico skipper ad avere vinto per due volte il Vendée, nel 2001 e nel 2008.

Chi partecipa a questo giro del mondo sa che si tratta di una sfida estrema e in nome di quest’impresa c’è anche chi ha perso la vita: l’inglese Nigel Burgess e l’americano Mike Plant, dispersi in mare durante l’edizione del 1992-93; il canadese Gerry Roufs, perso dai contatti radio durante la regata del 1996 e mai più ritrovato. Dal 2001 le norme sulla sicurezza e le prove di qualificazione degli skipper sono sempre più esigenti: si è riusciti così a evitare il ripetersi di incidenti molto gravi.

La prima edizione nel 1989 fu vinta dal francese Titouan Lamazou a bordo di Ecureuil d’Aquitaine II  in 109 giorni e 8 ore; l’ultima nel 2008 è stata chiusa da Michel Desjoyeaux con Foncia nell’incredibile tempo di 84 giorni e 3 ore, dopo che lo skipper  francese era stato costretto a rientrare in porto poche miglia dopo la partenza per un’avaria ai ballast.
I vincitori della Vendée sono sempre stati francesi, mentre per l’Italia ci sono state alcune partecipazioni lungo le varie edizioni: Vittorio Malingri nel 1992, che si ritirò per un’avaria; Simone Bianchetti e Pasquale De Gregorio nel 2001, che finirono la regata rispettivamente in 121 e 158 giorni.

L’edizione del 2012 segna il ritorno della vela italiana al Vendée, con lo skipper bolognese Alessandro Di Benedetto, protagonista in oceano per avere realizzato, oltre a svariate traversate su un catamarano non abitabile, il giro del mondo con un Mini Transat lungo lo stesso percorso del Vendée Globe. La sua barca, Team Plastique, è stata varata nel 1998 e ha partecipato, portandole a termine, alle ultime tre edizioni del giro. Una mezzo di vecchia generazione, che Di Benedetto ha ottimizzato e rimesso a nuovo per la partenza di novembre, scelto per raggiungere l’obbiettivo di portare a termine il Vendée, comunque un’impresa immensa per tutti quelli che la raggiungono.

La flotta che si presenterà alla partenza del 2012 è di livello altissimo, con tanti nomi di grande esperienza: l’inglese Mike Golding a bordo di Gamesa, alla sua quarta partecipazione. Alla partenza per i britannici anche Alex Thomson su Hugo Boss e Samantha Davies, molto competitivi secondo le previsioni. Attenzione anche all’elvetico Bernard Stamm, terza partecipazione per lui, che vanta una barca nuova disegnata dall’ecclettico Juan Koumoudjian, i cui progetti sono risultati vincenti nelle ultime edizioni della Volvo Ocean Race.

Nel folto gruppo francese, come sempre di livello altissimo, spiccano i nomi di Jean Pierre Dick, Marc Guillemot, Vincent Riou già vincitore nel 2004, Armel Le Cléac’h secondo nel 2008, Kito De Pavant e Jean Le Calm. Attenzione anche ai giovani: uno è Louis Burton, parigino classe 1985, che correrà con Bureau Vallée, barca varata nel 2006 e disegnata dallo Studio Farr. L’altro è Francois Gabart, classe 1983 da La Foret: nome da tenere a mente, perché il ragazzo corre con Macif, barca varata nell’agosto 2011, uscita dal cantiere CDK Technologie di Port la Foret, struttura all’avanguardia dei fratelli Desjoyeaux. Il disegno di Macif è stato progettato come evoluzione di quello di Foncia, la barca che ha vinto nel 2008 dimostrando grandi doti di velocità.

Alla partenza dell’ultimo Vendée Globe a Les Sables d’Olonne, un evento importante per lo sport francese, sempre attento alla course au large, hanno assistito oltre 300 mila persone: l’appuntamento per tutti gli appassionati, anche solo per vedere l’uscita delle barche dal canale di Les Sables, è per sabato 10 novembre: la sfida all’Everest della vela sta per ricominciare.

www.vendeeglobe.org

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