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Cala de’ Medici- È iniziato il conto alla rovescia per la nuova edizione del Campionato Mondiale della classe Platu 25, ospitato a Cala de’ Medici dallo Yacht Club. A contendersi il titolo 50 equipaggi provenienti da diversi Paesi europei. Defender del titolo, conquistato meritatamente sul campo di regata di Gmunden, cittadina lacustre dell’Austra, è EUZ II-Monella Vagabonda dell’armatore Francesco Lanera, che può contare sull’esperienza di Sandro Montefusco e del suo equipaggio.

Ospitare un mondiale significa moltissimo sia per gli armatori che vi prendono parte, sia per gli organizzatori, visto che le aspettative da entrambe le parti sono altissime. A maggior ragione per una classe, il Platu (progetto Farr YD-Bénéteau), che oggi non sta attraversando uno dei suoi momenti d’oro, nonostante la ferrea volontà di rilanciarlo, così come è emerso parlando con i vertici della classe.

Sono in tutto 50 gli equipaggi partecipanti al Campionato Mondiale Platu 25 in programma questa settimana a Cala de’ Medici. Le nazioni più rappresentate: Italia e Germania. Anche un equipaggio dalla Russia e uno dalla Finlandia

 

Sono passati tre anni dall’ultima edizione “Made in Italy”, tenutasi a Punta Ala nel 2009, che ben fece parlare di sé anche negli anni a seguire. Forte di quel successo, Edoardo Barni, Presidente della classe, punta a replicare quel’ottimo risultato, cancellando la sfortunata esperienza austriaca, quando su una settimana di regate, si riuscirono a disputare solamente dieci prove a causa della bonaccia, vera protagonista in quell’occasione.

Alla luce di questo, si può capire quanta pressione ci sia nell’organizzare il World Championship, vetrina e cassa di risonanza internazionale. E nonostante la buona volontà del circolo ospitante, lo Yacht Club Cala de’Medici, la mancanza di sponsor ha fatto storcere il naso ad alcuni armatori. Perché parte dei costi sono ricaduti sulle loro spalle, a cominciare dalla cena di gala fino alle polo celebrative, di cui ne sono state distribuite solamente due a equipaggio. E a bordo di un Platu possono regatare fino a sei membri (purché non superino i 400 kg).

“Bisogna capire innanzitutto lo sforzo di un’organizzazione che ha a disposizione fondi limitati”, spiega Barni che poi prosegue: “Il numero di partecipanti dà comunque ragione a una politica che tenta di rivitalizzare la classe e a un’amore per una barca molto tecnica che impegna velisti di fama internazionale provenienti anche dalla classe Star. E infatti la partecipazione di tutti questi Paesi ne è la dimostrazione più viva”.

Già da domenica mattina i piazzali del marina erano gremiti di barche. Nell’aria si percepiva voglia di regatare, di divertirsi e di misurarsi in acqua con gli altri equipaggi. Molte le persone e le famiglie che si aggiravano tra le banchine e le aree di alaggio, curiosando per uno spettacolo che non si vede tutti i giorni. Diversi si sono fermati a chiacchierare con i velisti, intenti a lavare le barche e alberare. Dopo aver sbrigato le procedure di rito, chi ha avuto tempo è uscito per allenarsi e rodare l’attrezzatura.

I Platu 25 in banchina. Già da domenica mattina sono iniziati i controlli e i settaggi delle attrezzature

Sono 50 gli equipaggi iscritti: 1 austriaco, 3 spagnoli, 1 finlandese, 2 francesi, 16 tedeschi, 23 italiani, 1 russo e 3 svizzeri. Da segnalare la presenza di un equipaggio universitario della Sapienza di Roma: il CUS Roma Vela, guidato da Jacopo Pasanisi. Tra i grandi assenti il campione olimpico spagnolo Paco Sanchez che l’anno scorso è arrivato secondo sul suo Gaes Mundo Marino.

Oggi, alle ore 14, il comitato di regata ha dato il via a una regata di prova a cui hanno preso parte solamente 27 Platu perché alcuni team erano ancora impegnati a perfezionare l’iscrizione o mettere in acqua le proprie barche, mentre diversi timonieri hanno preferito rimanere in porto per non rischiar di rompere o danneggiare vele e attrezzature. Infatti fin dalle prime ore della mattinata le condizioni del mare sono state abbastanza impegnative con onda formata e vento che ha soffiato toccando i 25 nodi sotto raffica.

Una straorza durante il giro di boa di bolina. Oggi il vento ha soffiato sui 16 nodi con mare formato. Previsioni che sembrerebbero confermate anche per domani

Poi pian piano è calato e al momento della partenza il comitato ha registrato un vento di 16 nodi da 180°. Come previsto, diversi equipaggi non hanno tagliato la linea di arrivo per scaramanzia. Subito in evidenza due dei team che concorrono a laurearsi campioni del mondo: EUZ II-Monella Vagabonda e Mar de Frades con al timone Carlos Paz che hanno dato vita a un duello “face to face” visto che al secondo giro il distacco con il resto della flotta era netto. Non hanno però tagliato volutamente il traguardo. A vincere “ufficialmente” la prova è stato Progema-Five for Fighting 2, timonato da Ugo Arlini in seconda posizione lo spagnolo Sori (al timone Ramon Ojea) e a chiudere lo svizzero Aramis dello skipper Martin Sigrist.ù

Un momento dello skipper briefing

Al termine dello skipper briefing, si è tenuta la cerimonia di apertura del Campionato Mondiale Platu 25. A dare il benvenuto ai partecipanti il sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi, e il presidente dello Yacht Club Cala de’ Medici Antonio Ciapparelli.

La cerimonia di apertura. A fare gli onori di casa il Presidente dello Yacht Club Antonio Ciapparelli

www.platu25.com
www.platu25worlds2012.com

 

2 COMMENTS

  1. Ho letto il vs articolo insieme ai membri di equipaggio e devo dire a totale rettifica, che purtroppo la presenza di visitatori e curiosi come voi, per evidenti e comprensibili motivi citate, non esisteva proprio. Sulla banchina dove sono ormeggiati tutti i Platu non è passato praticamente nessuno e le uniche persone presenti sono i velisti degli equipaggi e qualche amico e parente intento a fare quattro chiacchere con equipaggi di loro conoscenza, niente di più. Non parliamo dell’organizzazione che dal punto di vista del coinvolgimento non ha proposto niente, almeno fino ad ora, non offrendo ne accoglienza ne senso di appartenenza ad un gruppo di sportivi, alcuni dei quali vantano titoli prestigiosissimi e altri ancora che sono dei veri professionisti.
    Ci fa piacere leggere che il Sindaco di Rosignano abbia dato il benvenuto durante la “cerimonia” d’apertura, peccato che appena fuori dalle sbarre del porto, non esiste nessun manifesto, richiamo o indicazione di una manifestazione internazionale, che per quanto appartenente ad una disciplina sposrtiva non popolare, rimane pur sempre un evento di grande importanza.
    Il mio/ns commento vuole essere solo un metro di valutazione più oggettivo di come si sta svolgendo il Mondiale Platu 25. I commenti soggettivi li lasciamo ad altri.
    Grazie e cordiali saluti.

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