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Sanremo- Si è svolto a Sanremo nel week end del 21-23 settembre il consueto appuntamento con la vela d’altura per gli equipaggi impegnati al Memorial Gavagnin che quest’anno è arrivato alla sua decima edizione. Ben otto gli equipaggi impegnati in classe libera per aggiudicarsi la 100 miglia x tutti e quattro , invece, gli scafi impegnati nella x 2. Anche quest’anno il Gavagnin si è confermata regata tecnica dove le scelte tattiche fanno la differenza. La regata, organizzata dal Veladoc Racing Team di Sanremo, è stata istituita per ricordare la figura del Comandante Pier Franco Gavagnin, ideatore insieme a Beppe Croce dello Yacht Club Italiano e Renee Levainville dello Yacht Club de France della regata della “Giraglia”, grande esperto di mare e di vela, punto di riferimento per tutti gli appassionati di mare nel ponente Ligure.

La regata si sviluppa su un percorso costiero di 100 miglia con partenza e arrivo a Sanremo e boa nelle acque antistanti l’isola di Bergeggi. Alla partenza, fissata alle 18 in punto del venerdi, la flotta si è separata. Alcuni equipaggi si sono tenuti molto a terra, qualcuno forse anche troppo come il Figaro 2 Varenne di Romano Nadile che, forse troppo preso dalla competizione, ha toccato il fondale di sabbia a poche centinaia di metri dalla partenza. Gli altri equipaggi  hanno, invece, scelto il bordo fuori in cerca di maggior pressione e di  condizioni meteo più stabili. Il passaggio della boa di Bergeggi è avvenuto dall’alba del sabato.

A contendersi le prime posizioni l’Extreme 42 Kuka Light Sui 4200 dell’armatore Svizzero Franco Niggeler con al timone l’olimpionico australiano Mitch Booth ed il CBTF 60 Junoplano di Sandro Buzzi con al timone il navigatore oceanico Luca Repetto.  La rotta di rientro è stata caratterizzata da un Levante teso sui 15/20 nodi. Il successo finale della 100 miglia per Tutti è andato a Kuka Light che ha tagliato la linea d’arrivo dopo 17 ore, 49 minuti tallonato a 4 minuti da Junoplano con cui aveva ingaggiato un autentico Match Race durato tutta la regata. Terzo in tempo reale Athena, il Grand Soleil 45 dell’armatore Francesco Bascianelli.

Le classifiche in tempo compensato vedono, in classe Libera A, al primo posto Kuka Light, al secondo Junoplano ed al terzo sempre Atena. Nella classe libera B successo per il First 36.7 Betta Splendens di Gianfranco Sciutto e Simone Bisacca giunto a ridosso dei “grandi”, che regatava con un ottimo equipaggio di allievi di Veladoc Racing Team, seguito dal Comet 33 di Alberto Tombolini e Beatrice Tombolini, terzo classificato il First 40.7 North Wind di Maria Teresa Orecchia.   Rocambolesco è stato invece l’arrivo della 100 miglia x 2. Dopo aver dominato l’intera regata, passando la boa di Bergeggi  6 minuti prima del Pogo 1 NEW di Valerio Pandolfini, il Mini Transat Armens di Gian Piero Francese si è visto squalificare per non aver passato in modo corretto la linea di arrivo. La vittoria è così andata al Pogo 1 NEW dell’armatore Valerio Pandolfini, alla prima apparizione a bordo di un Mini 650 con Andrea Giuffrida, con un tempo di 22 ore e 40 minuti.

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