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Rochester, USA- Come da previsioni iniziali, sono stati i
brasiliani di Bra 85 “Bruschetta” con Mauricio Santacruz al timone ad imporsi
al Mondiale J24, ben organizzato dallo Yacht Club Rochester
sulla sponda meridionale del Lago Ontario, a Rochester, New York.
In testa fin dalla prima giornata, il fuoriclasse Santacruz ha concluso a 58
punti (2 6 9 1 4 13 1 19 3 -97c- i parziali nelle dieci regate disputate con
condizioni meteo variabili) anticipando sul podio gli americani di  USA 22
“11th Hour Racing” con  John Mollicone (101 punti; 13 17 18 4 15 9 14 2 9 -37-
i parziali ) e di USA 92 “Bangor Packet” con Tony Parker (108 punti; 12 12 2
-37- 17 20 5 16 5 19 i parziali di giornata).

Sono stati ben novantasei i J24 in rappresentanza di dodici nazioni a scendere
in acqua, confermando l’interesse che da sempre suscita questo intramontabile e
versatile Monotipo. A difendere i color azzurri, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina
Militare Ita 416 La Superba e l’equipaggio campione euroepo e italiano in carica
formato dai marsalesi Ignazio Bonanno (timoniere), Simone Scontrino (tailer) e
Francesco Linares (drizze), dal ragusano Alfredo Branciforte (prodiere) e dallo
spezzino Massimo Gherarducci (tattico/centrale). Per loro un diciottesimo posto
assoluto ((97q) 3 33% 16 28 3 6 25 62 41 i parziali di giornata).

L’equipaggio di La Superba

“È stato un Mondiale dai contenuti tecnici molto elevati e caratterizzato da
condizioni meteo molto variabili.” Ha commentato al rientro in Italia il
timoniere Ignazio Bonanno “La presenza di cento barche sulla linea di partenza
ha reso ancora più difficile lo svolgimento di tutto il Campionato.
La procedura dei controlli della deriva, dei vari pesi, e delle vele è stata
molto simile a quella dell’Europeo di Dublino e, forse, ancora più meticolsa. I
controlli sono stati sull’ordine del mezzo millimetro. La cosa divertente sono
state le processioni createsi: alberi segati, borse con il piombo per
correggere i pesi e timoni da sistemare. La nostra fortuna è stata che la
vecchia Superba ha tenuto botta. Solo un piccolo face lifting alla chiglia.
Mezzo millimetro risolto con un colpo di stucco.
Il primo giorno di regate siamo partiti bene. Le prime due prove si sono
svolte con poco vento: nella prima siamo arrivati secondi ma, tornati in
banchina, ci siamo ritrovati OCS per partenza anticipata. Nella seconda,
invece, abbiamo chiuso terzi. Con la squalifica della prima regata ci siamo
giocati subito lo scarto e questo episodio ha sicuramente influenzato le nostre
condizione emotive.
Eravamo molto veloci in tutte le andature, peculiarità che ci ha permesso
(nonostante i grossi salti di vento rendessero molto difficile le scelte
tattiche) in parte di tenere botta sia agli equipaggi più titolato che a quelli
locali.
Spesso la flotta sembrava navigare in due campi di regata differenti con
direzioni e intensità di vento falsate di oltre 40 gradi.
Alla fine la regata ha premiato la costanza dei risultati più dei singoli
exploit.
Sicuramente non siamo soddisfatti del nostro risultato ma abbiamo portato in
Italia in ottimo bagaglio di esperienza che ci consentirà di lavorare su alcuni
punti in vista della prossima stagione. A nome di tutto l’equipaggio, desidero
ringraziare la Marina Militare e lo Sport Velico della MM per aver reso
possibile questa nostra trasferta e anche tutti i velisti italiani che ogni
giorno ci seguivano online.”Ogni J24 in gara ha, infatti, avuto a bordo il GPS
ed è quindi stato possibile seguire quotidianamente le regate virtuali online
sul sito ufficiale del Mondiale.
www.j24.it

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