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San Felice Circeo- Si è svolta sabato 29 settembre l’operazione “Reti da ripescare” promossa da Marevivo. Nei fondali antistanti San Felice Circeo, in località Secchitella di Puntarossa, alcuni sub sono stati impegnati in una nuova operazione di recupero di reti per salvaguardare l’ecosistema marino.

Oltre 30 volontari – coordinati dal responsabile nazionale della divisione subacquea, Alfonso Perri –  hanno lavorato a profondità tra i 15 e i 20 metri, utilizzando mezzi e tecniche di intervento ormai messe a punto in oltre 10 anni di iniziative analoghe, in varie località delle coste italiane, dalla Sicilia al Lazio, dalle Marche alla Puglia. Anche in questo intervento, particolare attenzione è stata posta alla condizione esistente della biocenosi – la comunità di popolazioni di specie diversa che vivono in uno stesso ambiente naturale – presente al di sotto della rete con la conseguente analisi sulla possibilità di rimuovere o no la stessa.

A collaborare all’iniziativa sono stati i volontari dell’ANC, la protezione civile di Aprilia, le capitanerie di porto di Terracina e del Circeo e i carabinieri che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni. Inoltre il Comune di San Felice Circeo ha messo a disposizione una ditta specializzata nello smaltimento del materiale recuperato dai fondali, che, ricordiamo, rappresenta rifiuto speciale.

Dal 2003 Marevivo ha avviato una campagna per il monitoraggio ed il recupero di reti da pesca abbandonate sui fondali del Mediterraneo. Da queste premesse è nato il progetto “Reti da ripescare”,  per contrastare il danno provocato da un invasivo cambiamento del substrato dove le reti abbandonate si appoggiano. In particolare, l’obiettivo è puntato su quelle reti che compromettono la vita bentonica di siti sommersi di elevato pregio ambientale in modo da  poterne effettuare poi il recupero.

www.marevivo.it

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