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Trieste- 30 immagini fotografiche per raccontare il suo recente viaggio a Cuba: dalla struggente bellezza del Malecon dell’Avana al parco naturale di Cayo Levisa, passando per le architetture coloniali di Trinidad con la sua allegria policroma e culturale.

La mostra fotografica di Gabriele Crozzoli, allestita in questi giorni nello storico palazzo della Questura di Trieste, cattura con forza vivifica il visitatore, proiettandolo nella dimensione dell’isola dei Castro, fatta di colori, suoni e movimento che non sono più una semplice suggestione ma divengono quasi realtà. E infatti, a sentire l’autore, la ricerca della tridimensionalità è uno dei punti di forza della sua arte visiva, tanto che, a osservare la sua opera d’arte, la mente viene spinta a rivivere la scena, il momento, come se anche noi facessimo parte dell’insieme.

“Ritmi del mare” sono colori, trasparenze, segni, respiri, vibrazioni, tra ritmo musicale e movimento del mare: Gabriele Crozzoli, triestino di nascita, fotoreporter e giornalista, ha immortalato con il suo stile l’essenza di Cuba nei suoi scatti pieni di luce, colore, emozione, dove i soggetti si delineano, i paesaggi diventano tridimensionali e il ritmo esplode gioiosamente.

La rassegna, che si sviluppa nell’imponente atrio e lungo la scalinata principale dello storico palazzo della Questura, rimarrà aperta al pubblico ogni giorno, fino al 14 ottobre, dalle ore 8 alle ore 20.

Di seguito pubblichiamo alcune delle sue fotografie più forti e penetranti.

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