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Genova- In occasione dell’apertura del Salone Nautico di Genova, che quest’anno compie 52 anni, sono stati pubblicati i dati dell’attività operativa “Mare Sicuro”, in cui sono stati impegnati circa 3.000 uomini della Guardia Costiera durante la scorsa estate.

Il primo dato interessante a emergere è la diminuzione degli incidenti in cui sono stati coinvolti i diportisti. Rispetto al 2011, infatti, la Guardia Costiera ha compiuto 2.822 interventi contro i 3019 dell’anno passato. Sono leggermente aumentati, invece, gli interventi di assistenza a unità da diporto: 930 nel 2011, 946 nel 2012. 13 le collisioni fra imbarcazioni, numero nettamente inferiore rispetto allo scorso anno quando furono 34. Pochi anche gli incendi a bordo, 12, contro i 26 del 2011.

In controtendenza gli incidenti in cui sono stati coinvolti subacquei: 14 vittime contro 5 dello scorso anno. Come rivela l‘indagine, tra le cause possibili il maggior numero di praticanti, una scarsa attenzione alle condizioni fisiche e carenze tecniche. Il Comando Generale della Capitaneria di Porto ha pubblicato on-line un decalogo per i subacquei, illustrando le principali norme per immergersi in sicurezza.

Sono stati resi noti i dati dell’attività operativa della Guardia Costiera per l’estate 2012. Asorprendere il numero di sub che hanno perso la vita (14 nel 2012 contro i nel 2011) e la diminuzione la diminuzione degli incidenti in cui sono stati coinvolti i diportisti. Rispetto al 2011, infatti, la Guardia Costiera ha compiuto 2.822 interventi contro i 3.019 dell’anno passato

Sul fronte della balneazione l’estate appena trascorsa ha fatto registrare un decremento sostanziale di incidenti mortali – 100 rispetto ai 147 dello scorso anno – dei quali 45 dovuti a malori.

L’ultima parte dell’indagine è riservata ai dati riguardanti i laghi di Garda e Maggiore. Gli interventi sono stati rispettivamente 16 e 40, mentre nel 2011 17 e 13. Sul Lago Maggiore sono state 60 le persone soccorse contro le 35 dell’anno passato, mentre sul Lago di Garda sono state 155 contro le 1.275 del 2011. Quest’ultimo dato è influenzato dal salvataggio di oltre mille persone rimaste bloccate su una piccola isola a causa delle cattive condizioni metereologi che.

Infine, per annegamento, sono morte sul Lago Maggiore 3 persone, a fronte delle 6 dello scorso anno, e sul Garda, per le stesse ragioni, hanno perso la vita 12 persone (nel 2011 erano stati in 4)

www.genoaboatshow.com

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