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Grosseto- E’ iniziata questa mattina a Grosseto (Teatro Moderno, appositamente allestito per l’occasione dal Tribunale e dal Comune della città toscana) la maxi udienza per l’incidente probatorio del naufragio della Costa Concordia. In aula, per l’udienza che si sta svolgendo a porte chiuse, anche l’ex-comandante Francesco Schettino, giunto lunedì mattina intorno alle 8:30 al Teatro Moderno dopo essere stati fatto entrare da un’entrata secondaria.

L’avvocato di Schettino Francesco Pepe risponde alle domande di SKY di fronte al Teatro Moderno di Grosseto. Foto Tognozzi

La notizia del giorno è che le eccezioni delle parti, comprese quelle del colleggio legale che assiste Schettino, sono state respinte dal gip Valeria Montesarchio dopo una camera di consiglio durata un’ora e mezzo. Tra queste particolarmente importante era quella della richiesta degli avvocati di Schettino (Bruno Leporatti e Francesco Pepe) di inserire anche il timoniere indonesiano che, secondo lo Schettino, non avrebbe compreso bene il suo ordine di manovra prima del clamoroso e fatale urto con le Scole. L’udienza, quindi, sta procedendo a ritmi serrati. E’ in corso l’analisi della maxi perizia realizzata dal collegio dei periti.

Clicca qui per leggere la versione integrale della Perizia.

L’avvocato Francesco Pepe ha incontrato la stampa all’ora di pranzo dichiarando una generica “soddisfazione” per come si sta svolgendo l’udienza. Pepe ha anche aggiunto, rivolgendosi alle decine di giornalisti presenti tra cui anche Farevelanet, che “ci sembra molto strano che tutte le colpe siano del comandante Schettino, traete voi le vostre conclusioni”. L’avvocato ha specificato di non poter commentare la decisione del Gip.

All’udienza, che è regolamentata da un rigido sistema di sicurezza, partecipato circa 500 persone, con circa 125 avvocati delle parti offese, tra cui anche l’avvocato del Comune dell’Isola del Giglio. Ricordiamo che oltre a Schettino gli altri indagati sono il vice Ciro Ambrosio, i tre dell’unità di crisi della Costa Roberto Ferrarini, Manfred Ursprunger e Paolo Parodi, l’ufficiale Silvia Coronica. Presenti anche alcuni dei passeggeri-vittime di questa immane tragedia. Massiccia la presenza dei media internazionali.

L’avvocato Pepe attorniato dalla stampa internazionale oggi a Grosseto. Foto Tognozzi

4 COMMENTS

  1. Le responsabilità di Schettino sono acclarate. Quello che crea maggior sdegno è la sfrontatezza e l’arroganza con la quale il colpevole stravolge i fatti per creare una sua verità. Talmente puerile che sembrano le scuse del bambino che sorpreso a rubare la marmellata, rigetta ogni accusa nonostante la bocca sporca di marmellata e il dito ancora infilato nel barattolo.
    Alla luce dei fatti e dei comportamenti tenuti da questa persona io direi che grosse responsabilità sia pure morali le ha anche chi lo ha promosso comandante. Non mi pare una persona seria, equilibrata e responsabile cui affidare la vita di migliaia di passeggeri! Si vanta di aver salvato migliaia di passeggeri con la “sua” manovra che ha portato la Concordia ad arrenarsi sugli scogli del Giglio: se avesse cointinuato la sua rotta in mare aperto, l’affondamento e il probabile rovesciamento avrebbe causato migliaia di vittime. Sollecita in merito il ringraziamento dei naufraghi “salvati” dalla sua perizia marinara.
    I fatti lo sbugiardano: dopo pochi minuti dall’impatto, per la grande guantità d’acqua riversatasi nelle sale macchine, ha perso la propulsione e il funzionamento dei timoni.
    La nave, spinta dall’abbrivio, ha continuato la rotta con i timoni bloccati a destra facendo spontaneamente un ampio cerchio fino a invertrire la rotta e a finire sugli scogli del Giglio spinta da un vento di E.N.E che spirava quella sera. Le ancore le ha date a nave ferma, prova ne sono le catene che vi giacciono sopra accavallate. I “miracolati” possono ringraziare il dio Eolo che soffiava dalla giusta direzione. Se ci fosse stato un vento dal II, III o IV quadrante, oggi saremmo a piangere un numero impressionante di vittime, probabilmente oltre le tremila!

    • Caro Moby Dick, le responsabilità, le colpe e le omissioni di Schettino sono talmente evidenti, e scritte nero su bianco nella perizia, che questa testata si augura un rapido svolgimento della vicenda giudiziaria sorvegliandone lo svolgimento. Abbiamo scritto della manovra sin dallo scorso gennaio, evidenziando che ci sono almeno 4000 persone che devono ringraziare il Grecalino presente quella notte al Giglio. Altro che manovra dello Schettino. Questo è il caso più scellerato di condotta da parte di un comandante nell’intera storia della navigazione comemrciale.

      Un saluto

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