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La Spezia- Non poteva debuttare in modo migliore Barche Aperte, l’iniziativa promossa dall’associazione Vela&Vela e dedicata ai cantieri, ai giornalisti della stampa internazionale e ai clienti che a Porto Mirabello, La Spezia, dal 20 al 23 ottobre hanno potuto effettuare le prove in mare delle novità veliche di alcuni cantieri.

Positivo il giudizio complessivo degli operatori, che hanno elogiato soprattutto tre aspetti della manifestazione: bellezza del posto, ospitalità e la libertà di far provare liberamente le proprie barche. Proprio quest’ultimo punto è quello che sta più a cuore a dealer e cantieri perché permette loro di far conoscere da vicino ai futuri armatori tutte le potenzialità dei propri modelli. E così, secondo quanto risulta a farevelanet, il porto ha registrato un intenso via vai in entrata e in uscita dal marina, a parte la giornata conclusiva.

Ricordiamo che Barche Aperte si è svolto all’indomani dell’European Yacht of the Year, ambito premio che una giuria composta da 11 giornalisti internazionali assegna alle migliori barche della stagione, suddivise in cinque categorie. A conclusione dell’EYotY, sei di questi giornalisti e altri cantieri, che non avevano aderito precedentemente, hanno deciso di rimanere e continuare a provare i modelli esposti. Tra questi, figuravano anche alcuni che non avevano partecipato al Salone Nautico di Genova, preferendogli La Spezia. tra questi Catana e Outremer.

Barche Aperte ha riscosso grandi apprezzamenti dagli operatori del settore, il che ha incoraggiato il presidente di Vela&Vela ha prevederne una nuova edizione il prossimo anno, sempre a La Spezia

Il presidente di Vela&Vela, Luigi Boldrini, ha già fatto sapere di voler ripetere l’evento anche il prossimo anno, sempre a La Spezia. Questo il suo giudizio: “Barche Aperte ha raggiunto in pieno gli obiettivi prefissati: ritrovarsi  dopo l’evento espositivo del Salone di Genova, la possibilità di incontrare il proprio pubblico e di provare le barche con i propri clienti: tutti insieme, con lo sfondo della “Palinuro” ormeggiata non casualmente proprio di fronte a noi, in una sorta di “saluto” solidale al mondo della Vela”. E ha concluso con un invito: “In un momento di forte contrazione del mercato è necessario che tutte le forze e le istituzioni sappiano trovare, nel rispetto e nel riconoscimento dei reciproci ruoli, le migliori strategie per ridare una speranza non solo agli operatori del settore, ma ad un intero comparto legato alla valorizzazione del territorio e allo sviluppo del turismo nautico”.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Pierluigi Turchi di Sly Yachts, che ci ha detto: “È stato un evento di cui sentivamo la necessità perché, soprattutto, i visitatori hanno potuto provare più barche nello stesso giorno, tanto che noi abbiamo registrato sulle nostre barche il 50% di presenze in più rispetto a Genova. Mi sembra che tutto abbia funzionato bene e l’amore verso la vela è testimoniato dalle banchine affollate. Secondo me si potrebbe infine pensare di concentrare la manifestazione solamente nel week-end, visto che lunedì e martedì l’affluenza è stata davvero poca”.

www.velaevela.it

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