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Auckland, Nuova Zelanda- La Nuova Zelanda ci accoglie con la classica nuvola bianca che non ci impedisce, però, di sorvolare e ammirare il Golfo di Hauraki, teatro delle gesta dell’America’s Cup nel 2000 e 2003. Ed è proprio qui, tra la Waitemata Harbour e l’isola di Rangitoto che si celebrarono le gesta della prima Luna Rossa, quella ITA 45 che andò a vincere la Louis Vuitton Cup facendo innamorare milioni di italiani. Ed è dall’Hotel Heritage, “casa nostra ad Auckland” come dice Monique Galassi del Team Prada che ci accoglie all’arrivo, che partiamo per una passeggiata notturna verso il Viaduct Basin, dove operano le basi di Emirates Team New Zealand e, un po’ più in fondo verso Beaumont Street, di Luna Rossa Challenge 2013, quarta campagna di Patrizio Bertelli alla caccia della Coppa America. Notevole l’attesa per il varo di domani, in cui (ore 18:30 locali, le 7:30 del mattino in Italia) sarà varato (ancora una volta da Miuccia Prada?) il grande catamarano ad ala rigida AC72 di Luna Rossa.

La skyline di Auckland vista dal Viaduct Basin questa sera. Foto Tognozzi

Alla base italiana, su cui svetta l’enorme bandierone tricolore voluto da Bertelli, lo skipper Max Sirena e compagni lavorano fino a tarda sera per gli ultimi dettagli. Quello del Team Prada sarà l’ultimo dei quattro AC72 di prima generazione ad andare in acqua. Degli altri… beh, Oracle Racing ha completamente distrutto l’ala nella clamorosa scuffia del 17 ottobre scorso, Artemis ha subito un grave danno strutturale alla traversa prodiera in un semplice test di traino. Il solo AC72 kiwi continua a eseguire test proficui ad Auckland con un attento studio dei foil e dei limiti di queste barche, tanto avveniristiche e avvincenti quanto fragili. Va da sé che varo e test siano studiati dal team italiano con la massima attenzione. Luna Rossa ha deciso di costruire una sola piattaforma e due ali, la prima del tutto simile a quella kiwi che vedremo domani, e una seconda che andrà in scena a inizio 2013.

IL Golfo di Hauraki visto dal nostro aereo Emirates. A destra l’isola di Rangitoto. Questo fu il teatro delle epiche sfide della Coppa del 2000 e 2003. Foto Tognozzi

La City of Sails costituisce la culla perfetta per la nuova nata, con quella sua atmosfera tranquilla molto kiwi da posto di frontiera dal lieto vivere. Luna Rossa, quindi, torna in acqua per l’ennesimo varo. Non siamo a Punta Ala nè a Valencia, quando i vari degli ACC si susseguivano con sicurezze almeno teoriche. Qui le incognite, con delle macchine da guerra navale come sono gli AC72, non mancano, ma la sensazione è che il team bertelliano sia poderoso e che abbia saputo sfruttare bene le incognite del defender e la sinergia con ETNZL. Vedremo domani i dettagli di questa nuova nata.

Patrizio Bertelli oggi ad Auckland. Foto Gladwell

Oggi, intanto, Patrizio Bertelli ha parlato con i giornalisti locali, chiarendo subito di essere in ottimo stato di forma “verbale”. “La Coppa di Coutts ed Ellison costa troppo”, ha detto, “I team sono pochi e mi sarebbe piaciuto vedere una Coppa su cat più piccoli e sostenibili o su monoscafi veloci. Nel team abbiamo 80 persone e di queste 40 devono essere impegnate per il varo dell’AC72, è ridicolo”.

Tecnicamente Bertelli e Max Sirena hanno chiarito di essere soddisfatti dei rapporti con ETNZL e come questa prima ala e la piattaforma siano del tutto simili a quelle già realizzate da Emirates Team New Zealand mentre che ampio studio e differenze sarebbero in atto sui foil.

Una copertura completa della conferenza stampa, è disponibile su Sail World: http://www.sail-world.com/NZ/index.cfm?SEID=2&Nid=103171&SRCID=0&ntid=119&tickeruid=0&tickerCID=0

Domattina alle 10 è previsto un altro incontro di Bertelli e Sirena con la stampa italiana, a cui saremo presenti e che vi documentaremo già in serata (ora italiana). Il varo è previsto alle 18:30 locali (le 7:30 in Italia):

www.lunarossachallenge.com

Tornando alla scuffia di Oracle, il defender ha pubblicato il video ufficiale che ripercorre il catastrofico incidente con la totale rottura dell’ala:

 

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