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Alicante, Spagna- 6.27 milioni di visitatori unici sul sito, 8 milioni di viste sul canale YouTube, 2.9 milioni di visitatori nei Race Village delle sedi di tappa. Sono questi i grandi numeri dell’audience finale globale della Volvo Ocean Race 2011-2012, comunicati nei giorni scorsi dal management del giro del mondo a tappe per equipaggi professionisti. I dati di ascolto e di copertura stampa sono senza precedenti, soprattutto grazie all’innovazione del Media Crew Member presente a bordo che garantisce contenuti mai visti primi per un evento velico. Ciò, insieme alle dirette video prodotte sulla rete satellitare Inmarsat, ha reso l’undicesima edizione della Volvo Ocean Race la più seguita nella storia. Ricordiamo che Farevelanet è stato media partner della Volvo Ocean Race per i siti velici della scorsa e lo sarà anche per la prossima edizione.

Il villaggio della Volvo Ocean Race affollato di gente. Foto Todd

Il race report, pubblicato a un anno esatto dalla partenza, evidenzia dati quali:
· Un aumento del 42% delle ore di trasmissione televisiva nel mondo rispetto all’edizione 2008/2009, pari al 16% di aumento dell’ audience TV totale. IFM/SMS ha monitorato 15 paesi nel periodo dal 10 ottobre 2011 al 20 luglio 2012. I paesi sono: Brasile, Cina, Francia, Germania, Irlanda, italia, Olanda, Nuova Zelanda, Portogallo, Sudafrica, Spagna, Svezia, EAU, Regno Unito e USA. L’audience cumulativa totale per il periodo è stata di 1,55 miliardi per 8.969 trasmissioni.

· Un aumento del 47.6 % dell’audience di notizie televisive, grazie alla collaborazione con emittenti di primo piano e agenzia di stampa.

· Un aumento del 94.8% degli articoli pubblicati online. Fonte: Meltwater News dal 10 ottobre 2011 al 20 luglio 2012. Numero totale di articoli monitorati online  pari a 59.978 da 4.240 diversi siti internet.

· Oltre 8 milioni di viste sul canale YouTube ufficiale. YouTube Analytics dal 10 ottobre 2011 al 20 luglio 2012. Il numero totale di visite nel periodo di svolgimento della regata è stato di 8.009.085 contro 1.060.973 dell’edizione 2008/09 con un aumento del 654.9 percento.

· 6.27 milioni di visitatori unici sul sito volvooceanrace.com con un totale di 127 milioni di pagine visitate, ossia oltre il doppio rispetto all’edizione 2008/2009. Fonte: Google Analytics dal 10 ottobre 2011 al 20 luglio 2012. I siti della regata e del gioco online insieme hanno totalizzato 63 milioni di visite e 187 milioni di pagine visitate.

· 2.9 milioni di visitatori nei Race Village delle sedi di tappa, con una media di 43,882 presenze durante i giorni di disputa delle In-Port Race. Fonte: Volvo Ocean Race. Il Cinema 3D è stata l’attrazione più popolare nei race village con 212.424 presenze

· 23.486 ospiti corporate presenti nel corso dell’intera regata

· Evento velico numero uno su Facebook con oltre 200,000 fan. Fonte: Simply Measured dal 10 ottobre 2011 al 20 luglio 2012. Comprese tutte le pagine Facebbok dei singoli team, il numero totale di fan al termine della regata ha raggiunto 379.559 unità.

· Più di 16 milioni di visite e 244 milioni di pagine visitate  sul Race Tracker (la cartografia elettronica) con un aumento del 67.3% delle visite e un numero di pagine visitate maggiore di sette volte  rispetto al passato. Fonte: Géovoile dal 5 novembre 2011 al 20 luglio 2012. L’arrivo a Lisbona del 31 maggio ha fatto registrare 200.816 visite al Tracker (la cartografia elettronica) e un numero record di pagine visitate con 7.894.980.

L’equipaggio di Groupama festeggia il passaggio da Capo Horn. Pochi giorni dopo questa foto, la barca di Franck Cammas disalberò al largo del Rio de la Plata, incidente che non le impedì alla fine di vincere la Volvo Ocean Race 2011-2012. Foto Riou

L’Italia si trova al terzo posto al mondo in termini di copertura stampa e al secondo posto per numero di lettori per articolo, alle spalle della Cina, un dato indicativo dell’attenzione da parte di pubblicazioni di qualità e malgrado il nostro paese non avesse un team nazionale o una sede di tappa. In Italia è aumentato anche in maniera significativa il numero di articoli online e le ore di copertura televisiva sono superiori a 28 ore nel corso della regata, con un’audience totale calcolata in oltre 6,5 milioni di telespettatori per 149 trasmissioni dedicate.

“Questi numeri dimostrano che l’edizione 2011/2012 non solo è stata la più combattuta nella storia della regata ma anche un successo commerciale”, ha dichiarato il CEO della Volvo Ocean Race Knut Frostad, “Un numero senza precedenti di appassionati ha seguito l’evento sulle piattaforme multimediali e quasi tre milioni di persone hanno visitato direttamente le sedi di tappa, mentre oltre 20.000 ospiti corporate hanno potuto vivere in prima persona l’esperienza del giro del mondo, grazie anche alle regate Pro-Am in ogni porto e alle numerose attrazioni e animazioni nei race village. La qualità del lavoro dei Media Crew Member è aumentata moltissimo e i contenuti provenienti dalle imbarcazioni sono stati di livello superiore, tanto da essere usati direttamente da alcuni dei maggiori media TV e digitali del mondo. Nessun altro evento sportivo globale possiede un programma del genere, con reporter embedded che inviano materiale in alta definizione direttamente dalla prima linea”.

I contenuti multimediali sono stati utilizzati anche in nuovi formati, come nei cinema 3D presenti nei race village. In totale le attrazioni per il pubblico sono state visitate da 692.000 persone nel corso della regata che ha toccato cinque continenti con tappe in Spagna, Sudafrica, Abu Dhabi, Cina, Nuova Zelanda, Brasile, USA, Portogallo, Francia e Irlanda. “Abbiamo visitato la Cina per la seconda volta, mentre il Medio oriente con Abu Dhabi è stata una prima assoluta e una tappa spettacolare” ha aggiunto Frostad. “Nel futuro continueremo a cercare di portare quella che è una vera sfida umana e sportiva a un pubblico globale.”

La crescita della copertura televisiva, online, sulla stampa e sui social media ha fatto da contraltare a una copertura senza precedenti nel settore dell’informazione giornalistica grazie alla collaborazione con le maggiori piattaforme distributive mondiali.
Da notare che, parallelamente all’evoluzione del consumo di notizie, per la prima volta il valore media della rete web è stato maggiore rispetto alla carta stampata, sebbene entrambi i settori abbiamo fatto registrare un aumento significativo. Grande successo da parte degli appassionati per i contenuti fotografici e video, spinti anche dai social media come Facebook dove i fan sono cresciuti da 40.000 alla partenza della regata da Alicante fino a superare i 200.000 nelle fasi conclusive.

La dodicesima edizione della Volvo Ocean Race partirà da Alicante nell’autunno 2014 e diverse decine di località nel mondo hanno presentato la loro candidatura a essere sede di tappa. La nuova rotta sarà resa nota nei primi mesi del 2013. Per la prima volta nella storia del giro del mondo a vela in equipaggio, la regata si correrà su barche monotipo identiche disegnate dallo studio di progettazione statunitense Farr Yacht Design e la cui costruzione, già iniziata, è stata affidata a un pool di cantieri nel Regno Unito, in Francia e Svizzera e di cui fa parte anche il cantiere Persico di Nembro (Bergamo), una delle eccelleze della nautica italiana.
L’introduzione del nuovo Volvo Ocean 65, un monotipo di 65 piedi (19,8 metri) rappresenta un rilevante passo avanti per avere una flotta più numerosa in futuro e per ribadire lo status della Volvo Ocean Race come evento sportivo mondiale di altissimo livello. Una serie di attività condivise a terra, come la Ricerca&Sviluppo e un centro servizi comune, renderà la partecipazione meno costosa per i potenziali partecipanti. Allo stato è già confermata la presenza dell’equipaggio femminile dello SCA Women Ocean Race Team, che rappresenta il ritorno di un team composto da sole veliste donne dall’edizione del 2001/2002 e nei prossimi mesi si attende la conferma da parte di altri equipaggi.

www.volvooceanrace.com

1 COMMENT

  1. Volvo Ocea Race: audience record e numeri (£) da paura. …e noi Italiani guardiamo. Abbiamo (Elkam e Soldini), comprato una barca per farne cosa? un museo? Anche se la barca non è competitiva potevano gareggiare – prendere esempio da Di Benedetto alla Vendée Globe

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