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Palermo- Spetterà alla Doyle Sailmakers Italia realizzare per l’Amerigo Vespucci due nuove mute composte da 24 vele ciascuna. La veleria, punto di riferimento per imbarcazioni da regata grazie allo sviluppo di nuove tecnologie come i laminati Fiberlay e Stratis, sarà affiancata dalla Veleria San Giorgio. Non è la prima volta che Doyle viene incaricata di un simile lavoro dalla Marina Militare. Infatti, nel suo portfolio, sono stati 5 gli interventi già effettuati negli anni scorsi sulla Vespucci e 3 sulla Palinuro, l’altra nave scuola della Marina.

L’Amerigo Vespucci è l’unica nave scuola in cui tutte le attrezzature sono ancora oggi la perfetta replica di quelle di 200 anni fa e con vele realizzate con materiali e tecniche costruttive del
tempo (tessuti e corde in fibre naturali, cucinelli e bertocci in legno e bugne in ferro zincato a caldo).

La Marina Militare ha incaricato la Doyle Sailmakers Italia e la Veleria San Giorgio di realizzare due nuove mute da 24 vele ciascuna per l’Amerigo Vespucci, la nave scuola dell’Accademia Navale e veliero di rappresentanza

Le vele, con denominazioni particolari quali augelletto-uccellina, parrocchetto, scopamare, trinchetta e gabbia volante, hanno una superficie complessiva di 2.632 metri quadri e saranno realizzate con tessuti composti da filati di lino, naturali al 100% e rigorosamente made in Italy, come anche tutte le altre materie prime utilizzate: cuoio per i rinforzi, canapa per le corde e cotone ritorto ad alta tenacità per i filati. Cuciture e rinforzi saranno fatti a mano da personale interno alla veleria.

Le lavorazioni richiederanno circa 9 mila ore di lavoro per ogni “gioco” di 24 vele, per un totale di 18.000 ore.

La lavorazione dei materiali richiederà circa 9 mila ore di lavoro per ogni “gioco” di 24 vele, per un totale di 18.000 ore

Il veliero Amerigo Vespucci è stato costruito nel Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, il 12 maggio 1930. È stato varato il 22 febbraio 1931 ed è entrato in servizio a luglio dello stesso anno. Il primo motto “Per la Patria e per il Re” è stato sostituito nel 1946 con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi” e in seguito, nel 1978, con “Non chi comincia ma quel che persevera”.

È stata progettata per essere utilizzata come nave scuola per gli allievi ufficiali che frequentano il primo anno di Accademia Navale. A fianco di questo ruolo primario ne riveste un altro importante, che è quello di rappresentanza soprattutto all’estero.

Di seguito riportiamo la scheda completa delle vele che saranno realizzate da Doyle Sailmakers Italia con le relative superfici veliche:

Nome vela

mq

Nome vela

mq

Nome vela

augelletto-uccellina

99

Velaccino

93

Contro velaccio

Contro fiocco

105

Contro velaccino

49

Vela di strallo di mezzana

Fiocco

99

Vela di strallo di gabbia

102

Vela di strallo di belvedere

Gran fiocco

108

Vela di strallo di velaccio

104

Contro mezzana fissa

Trinchettina

66

Trevo di maestra

345

Contro mezzana volante

Trevo di trinchetto

230

Gabbia fissa

187

Belvedere

Parrocchetto fisso

166

Gabbia volante

139

Contro belvedere

Parocchetto volante

110

Velaccio

115

Randa

 www.doylesails.eu

1 COMMENT

  1. L’augelletto-uccellina è un quinto fiocco, il più esterno, inesistente nel piano velico originario e aggiunto parecchi anni dopo. Quando ero allievo non c’era ancora. E’ la prima vela che va ammainata appena il vento rinforza un po’.

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