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Ragusa- La stagione invernale è ormai vicina e molti diportisti stanno trasferendo la propria barca nelle strutture portuali più adatte a trascorrere l’inverno. Tra queste spicca il Marina di Ragusa che, complici il clima mite e la bellezza dei posti circostanti, anche quest’anno ha attirato un buon numero di armatori principalmente stranieri, provenienti da 17 nazioni.

E i numeri sembrano dar ragione all’amministrazione, che ha deciso di adottare verso il turista straniero una politica incentrata sulla promozione del porto come luogo ideale per passare l’inverno al caldo. Così sono in tutto 200, di cui – fanno sapere dalla direzione – il 40% è tornato per il secondo anno consecutivo.

Grazie al clima mite e alla sua posizione geografica, il Marina di Ragusa è stato scelto anche quest’anno da molti armatori stranieri che hanno così deciso di trascorrere l’inverno al caldo. Secondo quanto comunicato dalla direzione del porto, sarebbero 200 i diposrtisti presenti, di cui il 40% sarebbe ritornato per il secondo anno consecutivo

I motivi sono da ricercare non solamente nella posizione favorevole di Ragusa, ma anche nella struttura sicura, economicamente conveniente e funzionale, come hanno spiegato gli armatori. Questo giudizio positivo, alimentato dal passaparola tramite facebook e sms, ha consentito di attirare nuovi diportisti che si sono ritrovati domenica pomeriggio su un pontile del Marina di Ragusa. L’appuntamento è stato organizzato da una turista americana, Tracy Harler, del South Carolina.

Lei ha avuto l’idea di organizzare un “poltluck”, letteralmente pentola della fortuna, ovvero la possibilità di assaggiare il cibo che ciascun partecipante ha preparato e offerto agli altri. Vi hanno preso parte stranieri e anche ragusani. Così,  tra polpettoni, insalate di pasta fredda, pietanze aromatizzate, frittate alla pancetta e buonissimi dolci, i turisti stranieri hanno condiviso la propria cucina e con essa anche le proprie tradizioni gastronomiche.

Un momento della festa organizzata da una turista americana, Tracy Comer, che domenica ha dato appuntamento agli altri armatori del marina. Ognuno doveva presentare un proprio piatto da offrire poi agli altri partecipanti

“Un primo incontro per conoscerci tutti insieme – ha dichiarato Salvo Calà, direttore del porto – ma anche per salutare e dare il benvenuto ai tanti turisti stranieri che anche quest’anno hanno scelto il nostro porto turistico per passare l’inverno, catturati da una politica commerciale favorevole e dai tanti servizi che la nostra struttura è in grado di fornire”.

“Il porto è sicuro, il posto è meraviglioso, l’isola è bellissima – ha detto Paul Carr che dall’Inghilterra è tornato per il secondo anno consecutivo – La barca è la mia casa e i prossimi sei mesi invernali li passeremo qui. Ci siamo trovati bene e siamo tornati”.

E dalla California è ritornato anche Annibale Orsi, il cui nome non nasconde le sue origini italiane (i nonni erano di Lucca): “La gente è accogliente, ci siamo trovati bene, ci sentiamo in famiglia”.

www.marinadiragusa.eu

 

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