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Las Palmas, Spagna- Tra pochi giorni le banchine del porto di Las Palmas de Gran Canaria cominceranno ad affollarsi di barche provenienti da 25 Paesi diversi. Sono i partecipanti alla XXVII edizione di una delle manifestazioni più popolari conosciute nel mondo della vela: l’Atlantic Rally for Cruisers, la traversata dell’Oceano Atlantico da Las Palmas fino all’isola caraibica di Saint Lucia, per un totale  di 2.700 miglia. La partenza è stata fissata per il 25 novembre; alle 12.30 partiranno i multiscafi, alle 12.45 gli iscritti alla RORC Racing Divisions e a chiudere, alle ore 13.00, il resto della flotta.

Una parte della flotta dell’ARC 2011 nel porto di Las Palmas. Foto Tognozzi

Dalla sua prima edizione nel 1986, anno dopo anno questo evento ha riscosso sempre più successo fra i velisti per la sua formula coinvolgente e per le condizioni climatiche quasi sempre favorevoli grazie all’aliseo che in questo periodo soffia da est verso ovest con costanza. Un rally, per l’appunto, dove l’agonismo non è l’ingrediente principale (anche se l’organizzazione ha previsto una categoria apposita per gli equipaggi che vogliono misurarsi su questo terreno), ma la voglia di attraversare il blu dell’oceano in sicurezza, divertendosi e godendo dell’esperienza che molti armatori hanno per la prima volta. Tutto è organizzato perché l’ARC si svolga senza incidenti, visto anche che tra gli iscritti non sono poche le famiglie con minori a bordo.

Il porto della città canarina ospiterà ben 1.300 velisti imbarcati su 230 barche (13 in più rispetto al 2011), mono e multiscafi. Saranno 40 i bambini sotto i 16 anni di età che vi prenderanno parte. I riflettori sulla XXVII edizione si accenderanno a partire dal 12 novembre, quando aprirà l’Information Centre e sarà organizzata la cerimonia di apertura, in programma il giorno seguente. Da allora fino alla partenza, gli organizzatori fanno sapere di aver già calendarizzato diverse attività per coinvolgere tutti i partecipanti attraverso meeting, feste, cene e seminari.
Il tempo di percorrenza stimato per coprire le 2.700 miglia è di circa 12 giorni per i fast cruiser e i multiscafi, mentre per tutti gli altri si aggira intorno ai 18-21 giorni di navigazione.

Rodney Bay, la baia dell’isola caraibica di saint Lucia dove sarà posizionata la linea di arrivo. In media per percorrere le 2.700 miglia che la separano da Las Palmas, gli equipaggi ci impiegheranno dai 12 ai 21 giorni circa in base, ovviamente, ala tipologia di barca su cui navigano

Alcune curiosità. Quasi il 20% della flotta è molto giovane, essendo 28 barche costruite nel 2012 e 16 nel 2011. Delle prime spiccano sette catamarani Lagoon, quattro Oyster e tre Bénéteau. Ma tra le partecipanti ci sono due signore di ben 76 anni di età, essendo state costruite nel 1936: la tedesca Peter von Seestermuhe e l’inglese Peregrine. Rispetto alle scorse edizioni, saranno presenti imbarcazioni di ben 85 cantieri diversi, il che rende la XVII edizione la più variegata degli ultimi anni.

Tre i cruiser più piccolini, che non superano i 10 metri di lunghezza: il Rival 32 Troskala  dell’inglese Oliver Kinchin’s, l’Hanse 325 Quickie del norvegese Marius Larsen e il Delphia 33 Julia del russo Victor Anishchenko.

Dall’altra parte ci sono diversi Maxi: il 91 piedi Bristolian (ex Mari Cha II) dell’inglese Philip Rann, costruito da CNB su progetto di Frers; lo Swan 80 Berenice dell’italiano Marco Rodolfi e tre Oyster 82s: Sundowner of Tortola di Lurelle Verplank (Isole Vergini Britanniche), Rivendell dell’americano Benjamin Jackson e Raven dell’inglese Anthony Whitby.
Nella categoria Multiscafi, sono 21 gli equipaggi iscritti, di cui la metà sono catamarani Lagoon. Rispetto alla scorsa edizione i multi sono 7 in meno.

Come scrivevamo all’inizio, l’ARC riserva una categoria apposita per chi vuole affrontare l’oceano con uno spirito più sportivo e competitivo, misurandosi con altri team. La categoria è la RORC Racing Divisions con regolamento IRC. Sarà un’occasione per provare anche a stabilire il nuovo record di percorrenza, detenuto dal maxi Capricorno di Rinaldo del Bono che in 11 giorni, 5 ore, 32 minuti e 30 secondi nel 2006 ha attraversato l’Atlantico, tagliando la linea di arrivo posta come di consueto a Rodney Bay, baia dell’isola caraibica di Saint Lucia. In quell’occasione lo skipper era Oscar Tonoli, la cui scelta tattica di navigare più a nord rispetto al resto della flotta si rivelò vincente. Quest’anno a tentare di battere quel record saranno principalmente in quattro: l’Akilaria 40 dell’austriaco Andreas Hanakamp (secondo l’anno scorso), lo Swan 80 Berenice, il JP54 The Kid del francese Luc Talbourdet e il Pogo 50 Surfing Petrel del francese Paul Georges Despature.

La partenza della classe cruising l’anno scorso. Foto Tognozzi

13 gli equipaggi italiani che prenderanno parte alla XXVII edizione dell’ARC, tre in più rispetto all’edizione 2011:
Arietta 4.2 XP-44 di Joe Borghetti; Division I: Cruising
Atrevida Ocean Star di Andrea Veronesi; Division I: Cruising
Bellerofonte III Franchini 55 di Marco Bruzzi; Division I: Cruising
Bulbo Matto Jeanneau Sun Fast 43 di Fulvio Croce; Division II: Racing
Camomi  Jeanneau Sun Odyssey 42 di Monica Felber; Division I: Cruising
Caryali Camper & Nicholson 58 di Stefano Franchi; Division I: Cruising
Dream Citta di Rieti Swan 47 di Francesco Persio Pennesi; Division I: Cruising
Durlindana II X-512 di Gianni Giancarlo; Division I: Cruising
Galatea  Amel Super Maramu di Fulvio Ferin; Division I: Cruising
Marea  S&S One Off di Giovanni Coppo; Division I: Cruising
My Way 60 Open 60 di Michele Cassano; Invitation Cruising
Sagittarius  Privilege 65 di Piervittorio Trebucchi; Division V: Open
Tyke  61 di Marco Serafini; Invitation Racing

Per conoscere la lista complete delle 230 barche partecipanti, cliccare sul seguente link:
www.worldcruising.com/arc/entries.aspx

 www.worldcruising.com/arc
www.facebook.com/arcrally

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