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Muggia- È stata presentata ieri mattina a Porto San Rocco, Muggia, la nuova piattaforma di gestione e integrazione dati per in grado di concentrare le informazioni sull’imbarcazione – normalmente distribuite su sistemi eterogenei e complessi –  in un’interfaccia unica, semplice e intuitiva.

Il nuovo sistema Barcotica visualizza in un unico ambiente tutte le informazioni presenti sui dispositivi di bordo, guida l’armatore nella scelta del porto dove fare rifornimento e, quando le performance dello yacht si abbassano per la presenza di vegetazione sullo scafo, segnala il momento giusto per effettuare il carenaggio.

Il dispositivo, disponibile anche per iPad, nasce dalla collaborazione fra la Monte Carlo Yachts – che ha messo a disposizione un suo motoscafo per testare il suo buon funzionamento –l’Università di Udine, AREA Science Park di Trieste, Teorema Engineering ed Eidon Kaires.

Nell’ambito del progetto è stato inoltre sviluppato un sistema di visione innovativo in grado di segnalare la presenza di oggetti semi-sommersi in mare che sfuggono al rilevamento di radar ed eco-scandagli. La possibilità di vedere un oggetto semi galleggiante aumenta la sicurezza della navigazione ed evita impatti che possono avere conseguenze anche molto gravi. Come accaduto a Josh Hall, skipper di “Gartmore” che, alcuni anni fa, durante la prima tappa del giro del mondo in solitario, fu affondato dalla collisione con un container. Alcune stime, riportate dai responsabili del progetto, riferiscono di oltre 10.000 container persi in mare ogni anno.

Accanto a questo, un ulteriore risultato del progetto Barcotica è la tecnica innovativa di riduzione del rumore di fondo sviluppata dall’Università di Udine e presentata in occasione dell’International Conference on Image Processing, conferenza scientifica internazionale dedicata all’elaborazione di immagini e video.

www.uniud.it


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