SHARE

Les Sables d’Olonne, Francia- (Mauro Giufré) Facce sorridenti che celano tutta la tensione che uno skipper del Vendée Globe può avere a circa 72 ore dalla partenza. I venti skipper del giro del mondo si sono presentati ieri in conferenza stampa al gran completo, seguiti da oltre duecento giornalisti, dal Direttore di Regata Denis Horeau e del Presidente del Consiglio Generale della Vandea Bruno Reatailleau.
Il primo a prendere la parola è Jérémie Beyou, skipper di Maitre Coq, che ricorda a tutti quanto il Vendée Globe ormai sia lontano dallo spirito di avventura e sia a tutti gli effetti una regata: “Siamo seduti gli uni accanto agli altri, ma tra qualche giorno saremo avversari”. A pochi passi da lui c’è una ragazza bionda che di nome fa Samantha Davies, skipper di Savéol, con lo sguardo dolce che nasconde un animo da guerriera, e sul momento prova a fare dell’ironia: “Allora siete tutti invitati da me alla fine della conferenza a mangiare pomodori”.

I 20 skipper del Vendee Globe riuniti a Les Sables d’Olonne. Al centro accosciato, con la camicia bianca, Alessandro Di Benedetto

Jean Pierre Dick, uno dei favoriti, skipper di Virbac Paprec 3, ritorna sulla corsa e descrive l’atmosfera che si respira a Les Sables in queste ore: “Il buonumore che si respira è la ricompensa per il nostro lavoro: la coesione con il pubblico è il privilegio di questa corsa unica ed eccezionale”. La parola “corsa” ritornerà frequente durante la conferenza, a testimoniare che il Vendée Globe Challenge ormai è (giustamente, visti i tempi) cambiato: una gara tra skipper professionisti ai massimi livelli, che corrono su mezzi ultratecnologici alla continua e spasmodica ricerca della velocità.

Sull’argomento fa eco Tanguy De Lamotte di Initiative Coeur: “Una corsa estrema”, ma Mike Golding di Gamesa, uno degli skipper più esperti in gara, puntualizza: “Dobbiamo anche essere prudenti all’inizio, la regata è lunga”. Sulla conservazione di mezzo e skipper interviene un altro dei veterani del Vendée Globe, Jean Le Cam di Syner ciel: “Tutte le energie devono essere impiegate per consumarne meno”, in riferimento al fatto che gli skipper intorno al mondo dovranno saper gestire le forze per oltre tre mesi di regata. Il pensiero va anche ai team che saranno a terra e che in queste settimane hanno lavorato febbrilmente sulle barche. Alex Thomson di Hugo Boss pensa a loro: “Se metterò solo il 50 per cento dell’energia che ha impegnato il mio team in queste settimane, mi servirà per arrivare”. C’è anche chi è contento anche solo di essere a Les Sables in questo momento e realizzare un sogno, come Javier Sanso di Acciona: “Già è una vittoria essere qui alla partenza, e devo ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questo”.

Kito de Pavant di Group Bel pensa già alla gara: “Quest’anno le statistiche sui ritiri potrebbero cambiare davvero” e sulla scia lo segue l’esordiente François Gabart di Macif: “Penso che ci saranno molte barche all’arrivo”, a confermare l’impressione che una lista di skipper così forti alla partenza, con tantissimi candidati alla vittoria finale, è un inedito. Lo conferma Alex Thomson: “Abbiamo venti delle migliori barche al mondo e venti dei migliori skipper”. Il giovane francese Gabart è uno degli esordienti, un pericolosissimo outsider per i favoriti con una barca nuova e veloce, e dal canto suo non sembra avere alcun timore referenziale: “Ci siamo. Si parte”.

La parola va anche al nostro Alessandro Di Benedetto di Team Plastique, che i francesi hanno dimostrato di apprezzare molto, e sarà al suo esordio al Vendée: “Stiamo ancora lavorando, ma tutto va bene”.

Gli skipper sembrano avere ormai la testa lontana, in mare con le loro barche, ma a tenere ancora tutti con i piedi a terra ci pensa Armel Le Cléach di Banque Popolaire, un altro super favorito della vigilia: “Buon vento a tutti, ma ricordatevi di approfittare bene delle vostre ultime tre notti a terra”.

Le battute finali toccano a Denis Horeau con un’anticipazione sul meteo: “Si va confermando un vento da nord ovest tra i 14 e i 18 nodi per la partenza”, e al Presidente Bruno Reatailleau: “La scorsa edizione avevamo trenta iscritti, ma molti meno in grado di finire la corsa. Venti quest’anno è una buona cifra, perché non è la quantità a essere importante ma la qualità”.

Appuntamento quindi a sabato, ore 13,02 in modo da poter collegare tutti i tg francesi dopo i titoli con lo start di Les Sables d’Olonne, dove saremo presenti per raccontarvi le emozioni di questo grande evento. Gli skipper però, sembrano essere già partiti.

www.vendeeglobe.org

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here