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Les Sables d’Olonne, Francia-Domani alle ore 13:02 (per consentire la diretta ai telegiornali francesi) scatta l’edizione 2012-2013 del Vendee Globe, il mitico giro del mondo senza scalo in solitario. Semplice la rotta, si parte da Les Sables d’Olonne, in Vandea, per scendere l’Atlantico, lasciare a sinistra i Capi di Buona Speranza, Leeuwin e Horh e risalire l’Atlantico fino a tornare a Les Sables. Tempo previsto per il vincitore, poco meno di tre mesi. Da una Les Sables d’Olonne invasa da decine di migliaia di persone, ecco il reportage del nostro inviato.

(Dal nostro inviato Mauro Giuffrè)– Difficile potere descrivere cosa sia la vigilia del Vendée Globe a Les Sables d’Olonne. La piccola cittadina francese è letteralmente invasa da un fiume di persone, arrivate qui come noi per assistere a quello che per i francesi è uno degli eventi sportivi più attesi. Abbiamo camminato sulle banchine di Port Olona con grande difficoltà, provando a districarci in questo torrente che, in barba alla pioggia e al freddo, scorre felice per ammirare gli skipper e le barche migliori al mondo, come vengono definite qui dagli appassionati, e come le ha dipinte anche Alex Thompson di Hugo Boss. Un dato può rendere la dimensione del tutto: per la partenza è atteso un pubblico che oscillerà tra le 350 e le 400 mila persone.

La flotta del Vendee Globe a Les Sables per la vigilia della partenza del giro del mondo. Foto Giuffrè

I bar del porto sono pieni e la birra scorre a fiumi già dal pomeriggio: il Vendée Globe per Les Sables, la Vandea e la Francia tutta, è anche una festa alla vigilia, da domani sarà la corsa estrema che i solitari cercano e vogliono, mentre il pubblico si emoziona.

Sul pontile che ospita gli IMOCA 60 è un gran via vai di fotografi e giornalisti: le barche sono tirate a lucido per le foto di rito ma c’è ovviamente chi ancora lavora. E’ il caso del nostro Alessandro Di Benedetto su Team Plastique, la barca più vecchia in gara che si appresta a partire per il suo quarto giro del mondo. Un cavallo sicuro anche se non performante al livello dei suoi rivali, come ci ha confermato lo stesso Alessandro Di Benedetto: “La più pesante e la meno invelata, ma quando ci sarà da tirare, se Team Plastique sta bene, lo farò”. Dettaglio tecnico su Team Plastique: la barca monta un set di vele in spectra-carbon, full spectra per la trinchetta. Ringraziamo gli uomini della North Sails, Giovanni Sanfelice e Matteo Reboli, il primo a bordo e a lavoro sull’albero fino a dopo il tramonto, che ci hanno messo in contatto con Alessandro e ci hanno dato la possibilità, a poche ore dalla partenza, di realizzare l’intervista che segue, l’ultima prima dello start con il velista italo-francese.

Il video con alcune dichiarazioni di Alessandro Di Benedetto oggi a Les Sables:

Alessandro Di Benedetto è apparso tranquillo, “ho solo un po’ di faringite”, e molto carico. “Andranno tutti fortissimo domani”, ci ha raccontato, nonostante le previsioni meteo danno in arrivo un nordovest che in partenza sarà già a 20 nodi per rinforzare durante la prima notte di gara. “Partiremo con 2 metri d’onda che salirà fino a 5 nella notte” ci ha spiegato Alessandro, un inizio piuttosto sportivo.

Alessandro Di Benedetto oggi a Les Sables. Foto Giuffré
L’interno di Team Plastique. Foto Giuffré

Il Vendée Globe è una gara estrema e i suoi concorrenti non sono da meno: molti provengono dai Figarò, che equivale a dire che nessuno domani, anche se la regata è lunga 25 mila miglia, risparmierà nulla alla propria barca e agli avversari. Mike Golding ha detto: “L’ultimo Vendée Globe è stato duro sotto il profilo del ritmo dei primi, questo sarà molto, molto di più”. Su venti partenti almeno metà fa il Vendée per vincerlo, e nell’altra metà ci sono giovani outsider con barche nuove, vedi François Gabart su Macif, pronti a dare battaglia e approfittare del minimo errore dei più esperti. I favoriti della vigilia sono Jean Pierre Dick e Armel Le Cléac’h su tutti; ma come non considerare anche Kito De Pavant, Jean Le Cam, Alex Thomson, Marc Guillemot, Mike Golding. La regata è lunga e probabilmente la spunterà chi riuscirà a trovare il giusto compromesso tra la velocità, la sicurezza e il risparmio delle energie dello skipper.

Per il pubblico francese vincono tutti, dal primo all’ultimo; per la maggior parte degli skipper in mare è un discorso ben diverso: vincere è nel DNA di molti. A tutti loro il nostro buon vento.
Live streaming della partenza alle 13:02 su: www.vendéeglobe.org

Albo d’oro Vendée Globe:
1989-1990: Titouan Lamazou, Ecureuil d’Aquitaine, 109 giorni, 8 ore, 48 minuti, 50 secondi
1992-1993: Alain Gautier, Bagages Superior, 110 giorni, 2 ore, 22 minuti, 35 secondi
1996-1997: Cristophe Auguin, Geodis, 105 giorni, 20 ore, 31 minuti, 23 secondi
2000-2001: Michel Desjoyeaux, PRB, 93 giorni, 3 ore, 57 minuti, 32 secondi
2004-2005: Vincent Riou, PRB, 87 giorni, 10 ore, 47 minuti
2008-2009: Michel Desjoyeaux, Foncia, 84 giorni, 3 ore, 9 minuti

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