SHARE

Dun Lahogaire, Irlanda- Clamoroso a Dublino. L’Assemblea Generale dell’ISAF ha cambiato la decisione presa del Council ieri e il windsurf torna a essere classe olimpica per Río 2016 in sostituzione del kitesurf racing. Praticamente le federazioni nazionali si sono “ribellate” al potere del Council e la votazione ha portato a un 51,3% di voti a favore del windsurf.

Questa la dichiarazione di Alessandra Sensini in merito alla presenza dell’RS:X a Rio: “Non è il momento di festeggiare. La battaglia fra kite e windsurf non è una battaglia che abbiamo voluto né dall’una né dall’altra parte. Per questo non mi sento di festeggiare: fino in fondo eravamo seduti uno accanto all’altro, facciamo parte della stessa famiglia e anche il Kite ha le carte in regola per essere presente alle Olimpiadi con una medaglia. Al Mid Year meeting era stata una votazione vicinissima e nel frattempo si è capito che non erano state raccolte tutte le informazioni utili. Molte nazioni hanno chiesto di riaprire la pratica e al Council hanno votato a favore ben 28 MNAs: certo non era stato raggiunto il 75% ma la maggioranza sì (51,3%). Il Kite ha fatto veramente grandi passi avanti e insieme dobbiamo essere presenti alle Olimpiadi del 2020.”

Alessandra Sensini, un oro, un argento e due bronzi alle Olimpiadi con il windsurf. Foto Borlenghi

Ecco le classi presenti alle Olimpiadi di Rio 2016:
Men’s Board -RS:X
Women’s Board – RS:X
Men’s One Person Dinghy – Laser
Women’s One Person Dinghy – Laser Radial
Men’s 2nd One Person Dinghy – Finn
Men’s Skiff – 49er
Women’s Skiff – 49erFX
Men’s Two Person Dinghy – 470
Women’s Two Person Dinghy – 470
Mixed Two Person Multihull – Nacra 17

Approvati anche i “core events” per i Giochi del 2020, ovvero quelle classi già sicure dello status olimpico per i prossimi 8 anni: Men’s One Person Dinghy – Laser; Women’s One Person Dinghy – Laser Radial; Men’s Skiff – 49er;Women’s Skiff – 49erFX.

Nominati gli International Race Officer con il rinnovo della carica per 4 anni degli italiani Claudio Alessandrello e Pierluigi De Luise. Tra i giudici internazionali rinnovata la carica per 2 anni per Roberto Armellin, Pasquale Teri e Franco Sartori, e per 4 anni per Riccardo Antoni, Bernardo Camboni, Fabio Donadono, Tullio Giraldi, Giuseppe Lallai, Mauro Marussi, Roberto Pedriali, e Alfredo Ricci.
Tra gli stazzatori internazionali (International Measurer) prima nomina per Egidio Babbi (Melges 24), rinnovo di 2 anni per Giorgio Bazzini (FD) e rinnovo di 4 anni August Atz (FJ), Ugo Brivio (A Catamaran) e Giorgio Morabito (470).

Tra gli International Umpire la carica di Gianni Restano Cassulini è stata rinnovata di quattro anni.

 

4 COMMENTS

  1. Dio esiste, Croce Presidente,Predieri Ritirato,RS-X a Rio 2016 e Kite in Spiaggia.
    Forza Riccardo per la Vice Presidenza e W la Star.

  2. Per una corretta informazione, occorre fare un pò di chiarezza circa la successione delle votazioni che hanno riportato il Windsurf alle Olimpiadi. I problemi nascono tutti prima votazione di maggio 2012 del Consiglio ISAF, dove con 19 voti contro 17 veniva inserito il Kiteboard Racing al posto della classe windsurf RSX: il rappresentante spagnolo dichiara di aver votato erroneamente il Kite “per motivi di lingua” e Ben Barger (atleta olimpionico USA del Windsurf a Pechino e rappresentante degli atleti presso l’ISAF) preferisce astenersi (i rappresentanti USA prevalentemente votano per il Kite). Per questo motivo la maggioranza del Consiglio matura la decisione di riaprire la votazione Kite-Windsurf ma per tale riapertura del voto serve almeno il 75% del voto: in novembre 2012 a Dublino si raggiunge però solo il 68%. La maggioranza reale quindi del consiglio ISAF di fatto già è schierata a favore del windsurf. L’ultima parola resta quindi al voto dell’Assemblea generale di tutte le Federazioni (105, MNA) dove votano pure il Presidente (1 voto) ed i 7 Vice-Presidenti ISAF , per un totale di 113 voti. Gli astenuti sono 9 (cioè poco più dell’8%), a favore del windsurf 58 voti ( 51% del totale inclusi gli astenuti, ma il 57% circa dei votanti, astenuti esclusi; il 51,3 % del totale complessivo) e 46 per il kite (circa il 43 %). Quindi la maggioranza a favore del windsurf si rivela più netta di quello che potrebbe apparire ad una priva valutazione: in sede di Consiglio è il 68%, in sede di Assemblea Generale il 57%. Il kite è una disciplina giovane, in crecita e che sicuramente farà parlare di sè, trovando una sua giusta collocazione nei giochi Olimpici. L’errore è stata contrapporla impropriamente allo storico e “time proven” Windsurf (unica classe velica con un giunto universale di connessione tra l’albero e l'”imbarcazione”) e creare così una sgradevole contrapposizione tra gli apassionati dell’una e dell’altra disciplina.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here