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Auckland, Nuova Zelanda- Seconda uscita di Luna Rossa, questa volta con tutte e due le derive. Come detto dallo skipper Max Sirena durante la nostra intervista in sede di varo, non sono tanto diverse da quelle fittizie del varo: sempre a “L”, ma l’angolo tra i due lati è inferiore al retto.

Luna Rossa durante la seconda uscita. Si noti l’angolo del foil con il daggerboard. Foto SailWorld

Nel frattempo a San Francisco ad Artemis, dopo aver montato l’ala sul trimarano ORMA, adesso hanno montato l’albero dell’ORMA sulla piattaforma dell’AC72.
Sembra incredibile che vogliano provare con una randa convenzionale (gli sforzi sulla scotta sono molto diversi), forse pensano di ripetere le prove di carico dove avevano avuto problemi con un puntone di dimensioni simili all’ala. In ogni caso non è un buon segno e il tempo passa.

Mentre invece da Oracle hanno usato pezzi dell’ala recuperati dopo la scuffia per costruire una ‘macchina volante’ per il Red Bull Flugtag (tuffo in acqua da una piattaforma a 9 m). Pare però che anche quella abbia avuto problemi.

oracle-team-usa.americascup.com/news/3894/taking-flight-at-red-bull-flugtag

5 COMMENTS

  1. Sarebbe interessante che venisse spiegato il perchè dell’angolo dei foil inferiore a 90°. A prima vista infatti appare un controsenso, anche perchè, con l’inclinazione sia pure moderata del catamarano, l’inclinazione del foil di sottovento rispetto all’orizzontale aumenta ancora di più, il che comporta una diminuzione della componente verticale della forza idrodinamica ed un aumento della componente orizzontale della stessa che paradossalmente contrasta la funzione della deriva. Con questo ragionamento sembrerebbe che l’angolo dei foil dovrebbe essere semmai maggiore di 90°.

    • Solo come ipotesi, dato che non ci sono precedenti: la stazza vieta il controllo attivo dei foil, e quindi serve uno schema in qualche misura autoregolante come potrebbe essere il foil angolato quando si avvicina alla superficie. Sarebbe uno schema intermedio tra quello di ETNZ (molto stabile ma con più resistenza, specie in bolina) e quello di Oracle a bassa resistenza ma ingovernabile.
      Circa il contrasto tra componente orizzontale e verticale, di bolina quasi certamente la deriva viene ruotata nel piano longitudinale (spostando in avanti il supporto superiore) in modo da eliminare la portanza del lato inferiore.

      • P.S. In ogni caso, l’angolo tra i due lati non potrebbe superare i 90 gradi dato che a deriva alzata tutto deve stare entro 50 cm dal piano di galleggiamento

  2. Da altre foto si vede che la parte verticale della deriva, quando sollevata, è inclinata verso l’interno. Se la deriva fosse dritta (non riesco a capire se invece è curva con un raggio più o meno costante tipo artemis o è formata da due tratti rettilinei con un leggero angolo) quest’inclinazione farebbe sì che il foil tornasse ad essere quasi orizzontale sull’acqua ma ben centrato sulla verticale dello scafo senza generare momenti sbandanti. Che enorme differenza dal periodo delle “mutande”!! E’ divertente farsi di queste elucubrazioni mentali nello stesso momento nel quale se le stanno facendo anche i vari team!!

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