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Valencia, Spagna- Un Volvo 70 di sei metri e mezzo… questa è la tosta impressione che ci ha fatto il Kouyoumdjian 650 nella nostra uscita di sabato scorso a Valencia. Un bel poniente di 18-20 nodi ci ha accompagnato in due ore di puro spasso sul “barchino” personale di Juan Kouyoumdjian, uno dei progettisti più geniali della nuova generazione e vincitore delle ultime tre Volvo Ocean Race, oltre che attuale progettista dell’AC72 di Artemis Challenge. Il K650 su cui abbiamo volato sotto gennaker a 15 nodi, è gestito dalla scuola vela Centro de Tecnificaciòn CEDEC, aperta a Valencia da Agustin Zabalua, già campione del mondo D-One e regatante ad alto livello di Snipe e altre classi. Il K650 sarà appunto la barca di punta di questa scuola.

Un’istantanea dalla nostra uscita sul K650. Foto Tognozzi

Il K650, che ha avuto una buona diffusione sul mercato francese, appare cio che è, ovvero un piccolo Volvo 70. La stessa sensazione che si prova su un Volvo 70, lo spigolo su cui “si siede” la barca fa sviluppare la massima velocità e l’acqua che spazza la coperta alle portanti o in bolina larga, ci coglie durante la nostra uscita. Certo le prestazioni sono in scala, ma vi assicuriamo che provare la potenza del grande gennaker che ci fa sviluppare 15 nodi di velocità con acqua piatta, con 18 nodi di vento, è davvero un’iniezione continua di adrenalina.

L’albero in carbonio girante consente anche un ottimo profilo in bolina, dove navighiamo a circa 6/6,5 nodi con l’equipaggio di 4 persone (Agustin, chi scrive, Delfina Vicente e Juanlu Granados) alle cinghie come su un Laser. Il divertimento è assicurato, come dimostra questo video che abbiamo girato nell’occasione:

La sensazione che abbiamo provato al timone è di estrema stabilità, a patto di portare il K650 nel suo giusto angolo di sbandamento, in cui piccole correzioni di prua (5° a dritta o a sinistra). Una goduria, per capirci…

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