SHARE

Les Sables d’Olonne, Francia- (Mauro Giuffré) Un Kito De Pavant scuro in volto e molto triste ha spiegato in video per Vendée Globe TV (http://www.dailymotion.com/VendeeGlobeTV) la dinamica dell’incidente con il peschereccio, approfondendo poi ancora i particolari in un messaggio inviato all’organizzazione:

“La probabilità di una collisione con una barca è raro. Per tutta la notte ho visto barche e il sistema AIS funziona molto bene permettendomi  di modificare la rotta. Il problema è che molti non usano questo sistema e non c’è modo di vederli. Sono andato a letto nel momento sbagliato e non ho ricevuto nessuna chiamata sul VHF perché forse anche loro riposavano o stavano lavorando. Mi sono svegliato di soprassalto quando ho sentito il boato e i ragazzi del peschereccio che urlavano ma era troppo tardi. Ho almeno risparmiato la caduta dell’albero. Non sono arrabbiato con i pescatori ma solo con me stesso, perché questo non doveva succedere. Non dovevo andare a dormire in quel momento, in questa zona. Tutto il lavoro in questi anni è perso, è terribile. Non ho più il bompresso, la barca è molto danneggiata e c’è un foro vicino la prua, ma la barca è in sicurezza. Ci sono 17-18 nodi di vento, faccio rotta verso Cascais dove arriverò a tarda notte e decideremo il da farsi. Anche questa volta, abbandonare il Vendée Globe dopo due giorni di regata…non è possibile…non è possibile”.

Il dettaglio degli enormi danni causati dalla collisione di Groupe Bel con il peschereccio. Foto de Pavant

Se Kito De Pavant decidesse di riparare la barca e ripartire non sarà più inserito in classifica: le regole del Vendèe Globe sono chiare, l’unica assistenza la si può ricevere a Les Sables e subito dopo la partenza. Per lui questa regata si conferma stregata.

14 COMMENTS

      • Ritengo che questa regata non rispetti le norme di navigazione. La Convenzione Internazionale “Colreg” sancisce l’obbligatorietà di un servizio di guardia e di vedetta. Allora come la mettiamo? Non si può evitare la tenuta della guardia e non si può evitare di dormire, conclusione: la regata è fuorilegge.

        • Ciao Rosario, è un tema spesso dibattuto nel caso del Vendee Globe e delle altre grandi regate oceaniche in solitario. Non privo di fondamento, ma si sa per i francesi la course au large en solitaire è una religione e scatta la deroga.

  1. Affidarsi ciecamente ad una tecnologia è sbagliato.
    Esiste anche il Radar!
    In mare, per quanto questo sia esteso, due barche sono sempre in rotta di collisione… Troppa fiducia in se stessi ed il concetto “A me non capiterà mai” sembra essere il contenuto del commento del povero Kito.
    In ogni caso il codice della navigazione impone per tutti la “Guardia in Plancia”.
    Per contro non comprendo come mai anche le barche della Vendee globe che navigano sotto costa non siano visibili su “Marinetraffic”, pur se munite di AIS. Qualcuno preparato sa darne una spiegazione?

  2. Ecco, magari prima di pontificare e dare del cretino a qualcuno nei commenti, potreste provare anche voi a partecipare, non dico a un Vende Globe, ma almeno a una regata in solitario di qualche giorno. Oppure siete tutti dei fenomeni della vela?

    • Gentile Renzo, su farevelanet nessuno ha mai dato del Cre…o a nessuno, nè tantomento usato improperi. Per cui, se desidera partecipare al dibattito è il benvenuto. Personalmente a una regata e a navigazioni in solitario abbiamo già preso parte, ma non è questo il punto. L’argomento di discussione è se prendere due pescherecci in due giorni sia consigliabile o no. Il dibattito sull’argomento è molto interessante. Gli AIS e i radar ci sono e i pescherecci sono lì per lavorare, i solitari devono necessariamente avere del brevi periodi di sonno e uno yacht deve avere assicurata la “guardia” nelle 24h.La cosa non è di facile soluzione. Per cui il VG, la Mini e altre regate hanno già deroghe in questo senso e va bene così. Non si tratta di essere dei fenomeni della vela, quale certamente non siamo, ma di porsi delle domande come si stanno facendo tutti gli appassionati che seguono quella splendida regata che è il VG. Il che non significa non poter fare delle osservazioni. Per cui, se ha delle considerazioni tecniche da fare saranno le benvenute. Un saluto

  3. oplalà, mi scusi tanto, mi sembrava di aver letto il commento “mi dispiace, ma se sei un coglione che vai a dormire nel momento sbagliato è giusto così”, con relativa risposta “Ciao Paolo, povero Kito, sul merito ti diamo ragion, ma per favore niente improperi su Farevelanet, ciao”.
    Evidentemente ho sbagliato sito! Mannaggia, l’età fa brutti scherzi.

  4. In effetti dare del coglione a Kito De Pavant e dare ragione a chi glielo dà, mi pare eccessivo.
    Ci sono dei problemi che vanno risolti, è vero, ma a me stupisce di più il fatto che il peschereccio non avesse l’AIS. E un solitario a un certo punto deve anche dormire, ma se dorme un intero equipaggio… (perché mi pare ovvio che quelli del peschereccio stessero dormendo tutti o facendo altro).

    • Caro Giuseppe, veramente noi abbiamo scritto quanto segue: “Ciao Paolo, povero Kito, sul merito ti diamo ragion, ma per favore niente improperi su Farevelanet, ciao”, il che significa che sulla questione possiamo essere d’accordo ma che tali parole su Farevelanet non sono accettate.
      La questione delle possibili collisioni tra solitari e pescherecci (capitò anche in doppio, alla coppia Soldini-D’Alì con il Class 40, ricordate?) è assai complessa e merita un’ampia analisi. I pescherecci sono lì per lavorare, di solito avanzano a 3/4 nodi se pescano o a una decina in fase di crociera. I solitari navigano spesso a velocità di 12-14 nodi o superiori dove basta poco per perdere il controllo di un tratto di mare. Nelle regole degli abbordi in mare una barca che pesca ha la precedenza. Dal racconto di Kito pare che l’AIS sul peschereccio non ci fosse, non abbiamo elementi per sapere cosa stessero facendo a bordo i pescatori. La testimonianza di Kito De Pavant, che è in questa storia ovviamente il più affranto di tutti, è stata onesta. Ecco qui quanto dice:
      “The probability of colliding with a boat is very low. All night I saw many boats, mostly cargo ships. Our AIS works well with the alarm system set at ten miles, it sounds and allows me to manage things and alter course. The problem is with those which are not equipped with AIS are not detected. And that becomes a trap because there is no way of seeing them. I went to sleep at the wrong time.Even if I’d been up looking at the weather, I wouldn’t have seen the boat either. It takes just 5 minutes. There were no calls on the VHF. I think on the trawler they were not keeping watch either. They were either sleeping or working. When there was a crash I woke up with a start. I heard guys shouting but it was too late. I jumped on deck trying to save the rig. At least we managed that much. It is important the rig does not come down, so we saved that at least, but – hey – it is not much good.
      I am not angry at the fisherman but at me because it should not have happened. You can’t anticipate this happening, but I went down at just the wrong time. Of course there is always the risk of a collision when you are solo, with cargos, with fishermen. It can happen off Portugal, Senegal, Cape Verde or off Brazil. Everywhere. The boat is very damaged. All of that energy spent over months and years to prepare, all this is terrible. There is no bowsprit, there is a hole in the front of the hull but the boat itself is safe. There are no problems. I have secured the rig. There are between 17 and 18 kts of wind. I’m on a direct course for Cascais. I expect to be in by night. After that we’ll think what to do. To leave the Vendée Globe again, after just two days of racing, is not even possible, not even possible”.
      Un saluto e grazie del suo intervento.

      • ma che c’entra questo pippone sui pescherecci?! Un lettore ha dato del coglione a Kito De Pavant e voi, tranne che per il termine adoperato, gli avete detto che siete d’accordo! ma vi rendete conto??!!

        • Ma come cosa c’entra? Non stavamo parlando di collisioni con pescherecci? Al lettore in questione è stato risposto di non usare tali termini su questo sito e la prossima volta, non abbia dubbi, sarà bannato. Tutto qui. Sul merito, ovvero sul fatto del rischio di collisione eventuale tra una barca in regata in solitario e un peschereccio, ci piacerebbe conoscere la sua opinione. Kito ha riportato la sua nella sua dichiarazione che abbiamo riportato, che non è un “pippone” ma una dichiarazione ufficiale, che tra l’altro ci pare molto onesta e lucida. Un saluto

          • e ma allora non ci sentite proprio… ma chissenefrega dei pescherecci e per rispondere alla sua domanda: no, non stavamo parlando di collisioni con pescherecci! Stavamo parlando del fatto che un lettore ha dato del coglione a Kito De Pavant e che voi avete risposto che eravate d’accordo sul merito. E’ inutile che cercate di cambiare discorso per nascondere la vostra gaffe! Dovevate dissociarvi dal lettore sia per la forma ma soprattutto per il contenuto! Invece lo avete redarguito sulla forma, ma gli avete dato ragione sul contenuto! E’ chiaro ora? O volete ancora rispondermi parlandomi di perscherecci e merluzzi e copiandomi e incollandomi testi in inglese che trovo anche su altri siti?

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here